martes, 30 de abril de 2013

La Cenerentola di Rossini – Los Ángeles Opera


Foto: Robert Millard / LA Opera 

Dalla sua prima edizione all’Opera di Houston nel 2007 l’impianto scenico del gruppo catalano Els Comediants ha girato il mondo in numerosi teatri, incluso il Liceu di Barcellona dove si è anche realizzata una registrazione su DVD, e il suo arrivo a Los Angeles è coinciso con la riproposta di un’opera che a livello locale era stata vista l’ultima volta nel 2000. Il colore e la brillantezza dei costumi e dei disegni di Joan Guillen, concepiti come un fumetto, insieme alla puntuale direzione registica di Joan Font non hanno perso nulla della loro validitàleggerezza, colore e agilità vocale con le quali catturava il pubblico che alla fine l’ha premia mettendo in risalto la grazia della trama e l’effervescenza musicale dell’opera. Il mezzosoprano Ketevan Kemolidze emergeva come interprete sensibile ed efficace del ruolo di Angelina, e mostrava ta calorosamente. Il tenore di origine messicana René Barbera è stato un discreto Don Ramiro scenicamente poco attraente, dimostrava qualità vocali che ben si adattavano a questo repertorio. Alessandro Corbelli ha dimostrato di dominare la parte di Don Magnifico che ha interpretato in maniera burlesca, divertente e originale, cantando con sicurezza e ardore. Vito Priante ha inutilmente esagerato il ruolo di Dandini, compensandolo però con virtuosismo vocale, e Nicola Ulivieri ha dato vita ad un corretto Alidoro con la sua voce profonda di basso. Il Coro ha partecipato degnamente e per parte sua l’Orchestra si è disimpegnata in modo disuguale sotto la bacchetta del suo direttore principale James Conlon, la cui lettura era impostata su tempi lenti e letargici che causavano alcuni sfasamenti con la scena nel primo atto; ma meglio calibrati, dinamici e melodiosi, nel resto della rappresentazione. RJ

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