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Wednesday, September 29, 2010

L’occasione fa il ladro farsa de Rossini en el Teatro alla Scala de Milán.

Foto: Teatro alla Scala de Milán
Massimo Viazzo

La habitual cita con los jóvenes cantantes de la Accademia di perfezionamento del Teatro alla Scala di Milano denominada «Progetto Accademia» se llevo a cabo dentro en la temporada en curso, con una repropuesta de las farsa rossiniana L’Occasione fa il ladro con la celebre producción escénica de Jean-Pierre Ponnelle, que fue creada en 1987 para el Rossini Opera Festival y repuesta al año siguiente en el máximo teatro milanes y aquí representada por Sonja Frisell. Ponnelle exhibió una consanguinidad casi total con la música del cisne de Pesaro. Todo pareció estar sincronizado como en perfecto mecanismo o relojería. Sin la necesidad de exagerar los gags o quizás tener que inventar cualquier ambientación supermoderna. Cuando se tienen ideas puede bastar solo una valija para hacer teatro, y es justamente de una valija (la opera se subtitula Il cambio della valigia) y durante la sinfonía de introducción, aparecieron las revoloteantes escenografías, los elementos escénicos y los personajes en carne y hueso. ¡Hilarante! y todo sin ninguna forzadura, con suma gracia y naturaleza. Discretos estuvieron los cantantes que participaron en la función: de la Berenice de Marika Gulordava por su interesante timbre de mezzosoprano en la zona media del registro, al tímido y un poco desvaneciente Albert de Ji Han Shin, hasta la picante Ernestina de Evis Mula. Todo dominado por el experto Massimo Cavalleti (ex alumno de la Accademia) que creo un Parmenione de timbre franco, seguro en la emisión y con perfecta dicción. Correcta, al final, fue la prueba de la Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala dirigida por el prometedor Daniele Rustioni.

L’occasione fa il ladro di Rossini - Teatro alla Scala di Milano

Foto: Teatro alla Scala di Milano.
Massimo Viazzo
Il consueto appuntamento con i giovani cantanti dell’Accademia di perfezionamento del Teatro alla Scala di Milano (denominato «Progetto Accademia») si è svolto, nella stagione in corso, intorno alla riproposta della farsa rossiniana L’Occasione fa il ladro nel celebrato allestimento di Jean-Pierre Ponnelle, creato al Rossini Opera Festival nel 1987 e ripreso subito l’anno successivo nel massimo teatro milanese. Ponnelle (qui ripresentato da Sonja Frisell) esibisce una consanguineità pressoché totale con la musica del cigno di Pesaro. Tutto pare sincronizzato come in un perfetto meccanismo ad orologeria, senza la necessità di esagerare gags o di inventare chissà quali ambientazioni supermoderne. Quando si hanno idee può bastare anche solo una valigia per fare teatro. Ed è proprio da una valigia (il sottotitolo dell’opera è, appunto, Il cambio della valigia) che, durante la sinfonia introduttiva, fuoriescono le svolazzanti scenografie, gli attrezzi scenici e… i personaggi in carne e d’ossa! Esilarante. E tutto senza forzature, con somma grazia e naturalezza. Discreti i cantanti che hanno partecipato alla recita: dalla Berenice di Marika Gulordava di interessante timbro mezzosopranile nella zona mediana del registro, al timido e un po’ evanescente Albert di Ji Han Shin, alla piccante Ernestina di Evis Mula. Il tutto governato dall’esperto Massimo Cavalletti (ex-allievo dell’Accademia), un Parmenione di timbro franco, sicuro nell’emissione e di dizione perfetta. Corretta, infine, la prova dell’Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala diretta dal promettente Daniele Rustioni.