Thursday, May 29, 2025

Études for solo piano di Philip Glass - Vercelli

Fotos: Società del Quartetto di Vercelli

Raffaele Crespi

La Società del Quartetto di Vercelli, associazione storica fondata nel 1881 che patrocina il Concorso internazionale Viotti di canto e pianoforte, riserva da sempre al suo pubblico stagioni concertistiche assai poco scontate, di notevole livello e alquanto originali, collocate in location di grande bellezza artistica. In questo contesto si colloca l’omaggio pianistico al grande compositore statunitense Philip Glass (classe 1937 e ancora in attività). Come si sa la musica di Philip Glass è caratterizzata da uno stile minimalista, basato su strutture ripetitive e progressioni armoniche ipnotiche. Le sue composizioni creano un senso di movimento continuo attraverso l’uso di pattern ritmici ciclici e variazioni minime. Glass combina elementi della musica classica con influenze dal pop, al rock, dal jazz alle tradizioni musicali non occidentali, creando un suono distintivo e coinvolgente. Le sue opere spaziano dalle colonne sonore cinematografiche, come quella per Koyaanisqatsi, a sinfonie, opere liriche e musica da camera, sempre con un impatto emotivo profondo e meditativo. E naturalmente c’è la musica pianistica. Nel concerto inaugurale di un trittico dedicato alla musica americana del XX secolo, il pianista Massimo Viazzo ha presentato un’ampia selezione degli Études for solo piano di Philip Glass. Composti tra il 1991 e il 2012 e suddivisi in due volumi, questi studi avevano lo scopo, come dichiarato dal compositore, di perfezionare la propria tecnica e ampliare il proprio repertorio concertistico. Viazzo ha enfatizzato con precisione e incisività l’aspetto ritmico percussivo (Étude 6), ma ha saputo anche inserirli nella tradizione pianistica occidentale, esaltandone l’espressività (Étude 16). La sua interpretazione è stata ipnotica (Étude 12), impetuosa (Étude 11) e passionale (Étude 7), convincente e sempre coinvolgente. Dotato di una tecnica impeccabile, Massimo Viazzo ha dimostrato anche notevole sensibilità coloristica e mobilità di fraseggio, non interessandosi minimamente a un’esecuzione meramente meccanica dei brani in programma. Al termine, il numeroso pubblico presente nela splendida sala del Museo Borgogna di Vercelli ha tributato un’ovazione al pianista, che ha ringraziato con due bis sempre dedicati a Glass: Truman Sleeps e Opening. Di grande spessore è stata inoltre l’introduzione al concerto affidata al professor Guido Michelone, storico della musica e penna assai nota a livello nazionale, che con acume e garbo ha svelato molte curiosità inmerito all’opera di Glass rendendo l’ascolto ancora più significativo e coinvolgente per il pubblico in sala.




 

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