La Società del Quartetto di Vercelli, associazione storica fondata nel 1881 che patrocina il Concorso internazionale Viotti di canto e
pianoforte, riserva da sempre al suo pubblico stagioni
concertistiche assai poco scontate, di notevole livello e
alquanto originali, collocate in location di grande bellezza
artistica. In questo contesto si colloca l’omaggio
pianistico al grande compositore statunitense Philip
Glass (classe 1937 e ancora in attività). Come si sa la musica di Philip
Glass è caratterizzata da uno stile minimalista, basato su
strutture ripetitive e progressioni armoniche ipnotiche. Le sue composizioni
creano un senso di movimento continuo attraverso l’uso di pattern ritmici
ciclici e variazioni minime. Glass combina elementi della musica classica
con influenze dal pop, al rock, dal jazz alle tradizioni
musicali non occidentali, creando un suono distintivo e coinvolgente. Le
sue opere spaziano dalle colonne sonore cinematografiche, come quella
per Koyaanisqatsi, a sinfonie, opere liriche e musica da camera, sempre con un impatto emotivo profondo
e meditativo. E naturalmente c’è la musica pianistica. Nel concerto inaugurale di un trittico dedicato alla musica
americana del XX secolo, il pianista Massimo Viazzo ha
presentato un’ampia selezione degli Études
for solo piano di Philip Glass. Composti tra il
1991 e il 2012 e suddivisi in due volumi, questi studi avevano lo
scopo, come dichiarato dal compositore, di perfezionare la propria
tecnica e ampliare il proprio repertorio concertistico. Viazzo ha
enfatizzato con precisione e incisività l’aspetto ritmico
percussivo (Étude 6), ma ha saputo anche inserirli nella
tradizione pianistica occidentale, esaltandone
l’espressività (Étude 16). La sua interpretazione è stata
ipnotica (Étude 12), impetuosa (Étude 11)
e passionale (Étude 7), convincente e sempre
coinvolgente. Dotato di una tecnica impeccabile, Massimo
Viazzo ha dimostrato anche notevole sensibilità coloristica e mobilità di fraseggio, non interessandosi minimamente a
un’esecuzione meramente meccanica dei brani in programma. Al
termine, il numeroso pubblico presente nela
splendida sala del Museo Borgogna di Vercelli ha tributato un’ovazione al
pianista, che ha ringraziato con due bis sempre dedicati a Glass: Truman
Sleeps e Opening. Di grande spessore è stata
inoltre l’introduzione al concerto affidata al professor Guido Michelone,
storico della musica e penna assai nota a livello nazionale, che con
acume e garbo ha svelato molte curiosità inmerito all’opera di Glass rendendo
l’ascolto ancora più significativo e coinvolgente per il pubblico in
sala.
Opera-Musica Foto: Die Feen - Wagner - Théâtre du Châtelet, Paris - 04/2009(c) Marie-Noëlle Robert.
Thursday, May 29, 2025
Études for solo piano di Philip Glass - Vercelli
Fotos: Società del Quartetto di Vercelli
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