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Thursday, April 2, 2015

Peter Grimes premieres in Iceland on 22 May 2015 - Harpa Concert Hall‏, Reykjavík

Stuart Skelton - tenor
Benjamin Britten's opera Peter Grimes will be premiered in Iceland on 22 May 2015, as part of the Reykjavík Arts Festival. The concert performance, to be held in Eldborg Hall, is a collaborative production of the Iceland Symphony Orchestra, the Icelandic Opera, Harpa, and the Reykjavík Arts Festival. Two international opera stars will sing the leading roles: Stuart Skelton as Peter Grimes and Susan Gritton as Ellen Orford.  As part of the standard opera repertoire, Peter Grimes is performed regularly at major opera houses worldwide. Composed in 1945 and based on George Crabbe's early nineteenth century narrative poem of the same name, the opera tells the story of the misfortunes of ship's captain Peter Grimes. The young men Grimes hires to work as his apprentices die one after the other, and Grimes is subsequently shunned by the town residents, with tragic consequences. The lyrical and accessible music is jovial and melodramatic by turns, as the story line requires.  The conductor for the performance is Daniel Bjarnason, and the title role is sung by Australian tenor Stuart Skelton. Skelton was named Male Singer of the Year at the International Opera Awards in 2014. He has performed the lead role in Peter Grimes on numerous occasions in recent years, to great critical acclaim, and was nominated for an Olivier Award for his interpretation of Grimes in performances with the English National Opera. Appearing as Ellen Orford is English soprano Susan Gritton, who has performed the role at La Scala in Milano, as well as in Sydney and Tokyo. One of Iceland's leading international operatic artists, baritone Olafur Sigurdarson, appears as Balstrode, in his first operatic role at Harpa. Other roles are in the hands of Iceland's best-known opera singers: Hanna Dora Sturludottir, Hallveig Runarsdottir, Lilja Gudmundsdottir, Snorri Wium, Vidar Gunnarsson, Ingveldur Yr Jonsdottir, Garðar Thór Cortes, Oddur Jonsson, and Johann Smari Saevarsson.
PETER GRIMES 
Concert performance. Composer: Benjamin Britten Date: May 22nd at 7.30 pm Conductor: Daníel Bjarnason Leading singers: Stuart Skelton Susan Gritton, Olafur Sigurdarson, Hanna Dora Sturludottir, Hallveig Runarsdottir, Lilja Gudmundsdottir, Snorri Wium, Vidar Gunnarsson, Ingveldur Yr Jonsdottir, Garðar Thór Cortes, Oddur Jonsson, Johann Smari Saevarsson. The Icelandic Opera Choir. Iceland Symphony Orchestra


Monday, June 11, 2012

Peter Grimes - Nuova produzione Teatro alla Scala

Foto Marco Brescia & Rudy Amisano                                                              Renzo Bellardone

Il capolavoro di Britten si riafferma capolavoro grazie a tutti i componenti messi in atto nella produzione scaligera: la regia di Richard Jones, che si ricorda già per la straordinarietà della realizzazione di Ledi Makbet di Šostakovic, qui esalta la narrazione servendosi dell'essenzialità intrisa di tutte le sfaccettature dei sentimenti individuali e collettivi. Il dramma di Grimes vissuto intimamente è specularmente ribaltato e riflesso nelle opinioni del borgo moralista che giudica senza accettare giudizi e che isola le non omologazioni. L'utilizzo scenico di boxes diversamente significativi di Stewart Laing che ha disegnato anche i costumi, unito ai movimenti coreogafici di Sarah Fahie che coinvolgono anche il sempre apprezzato coro diretto da Bruno Casoni, oltre alle sapienti luci di Mimi Jordan Sherin catapultano lo spettatore in un mondo che sembra ormai passato, ma che vittima di pregiudizio troppe volte condiziona ancora le nostre società. In scena uccelli silenziosi che osservano ed incombono minacciosi, simili ad avvoltoi, anche se gabbiani. John Graham-Hall, già apprezzato in Death in Venice ha reso un Peter Grimes memorabile, toccante in ogni intimo e pubblico duello fino alla fine quando l'onda che ritorna a bagnare la riva non lo restituisce al borgo ed ai suoi tormenti. Il personaggio di Ellen è affidato alla superba interpretazione di Susan Gritton, mentre l'altro personaggio che per certi versi protegge Grimes, ovvero il Capitano Balstrode è Christopher Purves, vivo e reale fino all'istigazione. In estrema sintesi ogni interprete sul palco ha dato il meglio che ci si poteva attendere ed ognuno è degno di apprezzamenti. La sorpresa di Robin Ticciati è stata una gradevolissima sorpresa!!! Nel panorama delle giovani direzioni si incontra in Ticciati quel plus che segna la differenza in positivo e significativamente rimarcabile. Ha vissuto con il palco ed il golfo mistico un simbiotico momento poetico. I celebri e meravigliosi intermezzi hanno immerso il pubblico tra i flutti tormentati di una natura che travolge e sconvolge senza cancellare l'immoralità di chi giudica..... Le note hanno affrescato simbolismi di giochi tormentati e di identità burrascose, oscurando con ombre e tinte grigie anche i coloratissimi costumi di scena. Opera indimenticabile che ancora una volta fa dire che la Musica vince sempre.

Friday, June 1, 2012

Peter Grimes - Teatro alla Scala, Milano

Foto: Brescia - Amisano / Teatro alla Scala

Massimo Viazzo

Il mondo del Borough immaginato da Richard Jones nella nuova produzione scaligera di Peter Grimes è un mondo noioso, ossessivamente bigotto, chiuso e claustrofobico. Gli ambienti in cui si svolge l’azione del capolavoro britteniano vengono così raffigurati all’interno di parallelepipedi ben illuminati (a volte basculanti) e spesso la variopinta folla degli abitanti del borgo marinaresco segue la vicenda facendosi spettatore, e attore in modo interscambiabile, costringendo alla fine in un abbraccio mortale il disperato protagonista. Il regista Richard Jones deliberatamente esclude dalla sua narrazione il mare. A Jones non interessa, infatti, una elaborazione della storia “da cartolina”. E’ la psicologia che emerge potente da questo spettacolo di grande suggestione in cui il regista inglese ha mostrato anche una virtuosistica abilità nel movimento delle masse sul palcoscenico. Anche il giovane direttore d’oltremanica Robin Ticciati ha saputo cogliere al meglio le sottigliezze intime della magnifica partitura, curando gli impasti timbrici e l’atmosfera generale del lavoro. Preciso nel gesto, sicuro nella conduzione dei numerosi pezzi concertati (superba la prova del Coro diretto da Bruno Casoni), drammaticissimo durante i celebri Inteludi; insomma, il direttore ideale per un allestimento molto apprezzato da pubblico e critica.  John Graham-Hall – recente vincitore del Premio Abbiati, il più importante riconoscimento della critica italiana, consegnatogli per la sua interpretazione di Death in Venice nella scorsa stagione sempre al Teatro alla Scala – ha confermato le sue grandi doti d’attore scolpendo un Grimes rude, angosciato, visionario. La sua voce ruvida, timbricamente forse non bellissima, aveva però il giusto accento per sottolineare le asprezze del carattere di Grimes ed il fraseggio è parso rifinito e teatralmente coinvolgente. Lirica, intensa e moralmente credibile la Ellen Orford di Susan Gritton, così come molto efficace e commovente il Capitano Balstrode di Christopher Purves, morbido e comunicativo. Felicity Palmer, una smaliziata e disillusa Auntie, Catherine Wyn-Rogers, una pettegola Sedley, e lo stuolo completo delle parti di contorno hanno dato un notevole contributo alla riuscita di uno spettacolo destinato a rimanere negli annali del teatro milanese.