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Wednesday, September 6, 2017

Tonhalle-Orchester Zürich - Stresa Festival 2017

Renzo Bellardone

La vita è fatta anche di musica, in ogni suono che udiamo, in ogni rumore in un cinguettio o miagolio! Quando poi questi suoni vengono assemblati da grandi maestri, che dalla vita comune sanno trarre capolavori, allora bisogna considerarsi fortunati, quando si possono  ascoltare e vivere!

PIANOFORTE e TONHALLE, PIANOFORTE e MULTIMEDIALITA’ Luci del Nord Domenica 27 agosto, ore 20.00 - Stresa, Palazzo Congressi  Francesco Piemontesi, pianoforte Tonhalle-Orchester Zürich Lionel Bringuier, direttore J. BRAHMS, Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 E. GRIEG, Peer Gynt Suite n. 1 E. ELGAR, Variazioni Enigma Festa d’immagini Giovedì 31 agosto, ore 20.00 - Stresa, Palazzo dei Congressi Alexander Romanovsky, pianoforte Francesco FrongiaFerdinando Bruni, regia multimediale R. SCHUMANN, Arabeske; Carnaval op. 9 M. MUSORGSKIJ, Quadri di un’esposizione* *Progetto multimediale su commissione Stresa Festival
Un pianoforte suonato da Francesco Piemontesi ed  una grande orchestra come la  Tonhalle-Orchester Zürich hanno costituito l’importane appuntamento  con grande musica e multimedialità, regia ormai di casa presso lo Stresa Festival. Circa la Tonhalle è consolidata la meritata fama ed anche sotto la direzione dell’attento Lionel Bringuier offre belle emozioni. Con gesto ampio e chiaro e partecipato entusiasmo Bringuier ha buona intesa sia con l’orchestra che con Piemontesi, sensibile interprete di Brahms ed appassionato con Grieg ed ancor più con Elgar. L’insieme è risultato molto gradevole: un punto di incontro delle anime  musicali  che qui convergono e da qui diffondono luci ed ombre di varia gradazione di intensità. La seconda serata di pianoforte, sempre al Palacongressi di Stresa ha visto come interprete solista Alexander Romanovsky, già ascoltato nell’ edizione festivaliera  del 2011 all’Isola Bella. Interpretazioni veloci e vigorose, con ampia gamma dinamica,  hanno raggiunto la migliore espressività con i ‘Quadri’: il tocco rapido e deciso   imprime forza descrittiva alla partitura sottolineata dalla regia multimediale di Francesco Frongia e Ferdinando Bruni. Favolistica interpretazione dove compaiono campanili, gufi, gatto e topo, occhi alati, cappelli, ruote, ortaggi e paracaduti: una festa per gli occhi ed un catapultarsi nell’immaginario colorato anche musicalmente La Musica vince sempre.

Thursday, September 8, 2011

CULLATI ED ACCAREZZATI DA INAFFERABILI SUONI - Rachmaninoff soirée, Stresa Festival 2011

Foto: Pavel Berman © D. Vass

Renzo Bellardone

Giovedì 1 settembre – ore 20.30 Salone degli Arazzi – Isola Bella. Rachmaninoff soirée. Rachmaninoff Sonata in re minore per pianoforte n. 1 op.28. Trio Elegiaque in re minore n. 2 op.9 pianoforte, violino, violoncello. Pavel Berman, violino. Enrico Dindo, violoncello. Alexander Romanovsky, pianoforte


Alla fine del concerto resta solo un avvolgente senso di tranquillità e serenità! La carezzevole armonia ha disteso gli animi ponendoli nell’indifesa infantile attesa di gioire solo delle carezze e degli affetti. Nel programma di sala si leggono le considerazioni di Massimo Viazzo: ‘il compositore russo ha saputo restare sempre se stesso forgiando un linguaggio personale….fatto di istinto, visceralità, virtuosismo strabiliante……..possesso dello spazio sonoro con conseguente proiezione dello stesso in una sorta di tridimensionalità armonica da togliere il fiato..’ Ed al salone degli Arazzi all’Isola Bella al Centro del lago Maggiore, se non tolto, il fiato è stato almeno trattenuto, in una bolla di pulviscolo aureo dai contorni indefiniti. Il trio è certamente di gran pregio: A Pavel Berman va riconosciuto il virtuosismo aggraziato ed il suono che sa divenire morbido o trasparente. Il violinista è un gradito ritorno alle Settimane Musicali di Stresa, come pure Enrico Dindo con il violoncello del 1717 della Fondazione Pro Canale. Eclettico e romantico porta sempre un suono caldo ed avvolgente esaltando le potenzialità dello strumento sia nel registro acuto che in quello più scuro. Alexander Romanovsky, è un puro talento ed in quanto tale offre una prestazione di raffinato livello nella Sonata n. 1 op.93. Tocco elegante e deciso o quasi silenziato in pianissimi da brividi ! Nella seconda parte il pianista si ritrova in un perfetto connubio armonico con gli altri musicisti ed insieme creano un’atmosfera di piacevole tepore, anzi in una solo definizione : bella ! La Musica vince sempre.