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Tuesday, September 13, 2011

TMassimo Palermo Tosca 18-25 settembre 2011‏

Foto: Teatro Massimo di Palermo

“Tosca” di Puccini per la Stagione 2011 del Teatro Massimo di Palermo.

Debutto a Palermo di una giovanissima star del podio Omer Meir Wellber. Sfarzoso allestimento tradizionale, protagonisti Norma Fantini, Jorge de León e Giorgio Surian. Palermo, Teatro Massimo 18-25 settembre 2011

Dal 18 al 25 settembre, ritorna a Palermo un'opera amatissima, “Tosca” di Giacomo Puccini. Nel ruolo di protagonista Norma Fantini, interprete cara al pubblico soprattutto per essere stata Aida in occasione della riapertura del Teatro Massimo nel 1998. Al suo fianco, come Cavaradossi, ci sarà l’emergente tenore spagnolo Jorge De León. Il ruolo di Scarpia invece è affidato a Giorgio Surian.

Di assoluto interesse è la presenza sul podio del trentenne direttore d’orchestra israeliano Omer Meir Wellber, straordinario musicista, stella del panorama internazionale, già conteso e richiesto dai più importanti teatri di tutto il mondo: successore di Lorin Maazel alla guida della Orquesta de la Comunitat Valenciana del Palau de les Arts, è stato anche assistente di Daniel Barenboim.

L’allestimento – proveniente dal Regio di Parma – è uno dei più celebri della tradizione teatrale italiana originariamente firmato per la regia da un maestro della scuola italiana come Alberto Fassini, con le scene e i costumi di William Orlandi, è ripreso oggi da Joseph Franconi Lee.

Titolo fra i più amati e rappresentati del repertorio, è forse la prima “nuova” opera ad andare in scena nel 1900, il 14 gennaio al Teatro Costanzi di Roma. Puccini costruisce un immortale affresco di passione amorosa e dramma individuale su un fondo storico reale (la Roma dei tempi di Napoleone): il libretto narra la tormentata storia della cantante Floria Tosca con il pittore Mario Cavaradossi, ostacolata dalle vicende politiche e dalla spregevolezza del capo della polizia, il barone Scarpia. Le melodie immortali e la sapienza drammaturgica fanno di questo titolo uno dei più rappresentati e amati dell'intero repertorio.

Puccini costruisce un immortale affresco di passione amorosa e dramma individuale su un fondo storico reale (la Roma dei tempi di Napoleone): il libretto narra la tormentata storia della cantante Floria Tosca con il pittore Mario Cavaradossi, ostacolata dalle vicende politiche e dalla spregevolezza del capo della polizia, il barone Scarpia.

Le melodie immortali e la sapienza drammaturgica fanno di questo titolo uno dei più rappresentati e amati dell'intero repertorio. Tutta l'opera è un inno alla libertà, libertà da Napoleone, dal potere pontificio, dai soprusi di Scarpia, dall'Amore disperato che porta infelicità e rovina. Tra l'evasione, la tortura, l'assassinio, la fucilazione e il suicidio non c'è molto margine per una riflessione psicologica; accade tutto molto in fretta. La musica ed il canto fanno da padroni, risultando più importanti dei dialoghi all'interno della storia; un linguaggio più diretto e accattivante che dà all'opera il perfetto aggettivo di «dramma». La vena melodica di Puccini ha modo di emergere nei duetti tra Tosca e Mario, nonché nelle tre celebri romanze, una per atto («Recondita armonia», «Vissi d'arte», «E lucean le stelle»), che rallentano in direzione lirica la concitazione della vicenda.

Il 22, 23 e 24, settembre, al mattino, “Tosca” invece sarà proposta agli studenti per la rassegna “La scuola va al Massimo” in un adattamento realizzato dall'attore Bruno Stori, che coinvolge l'intera produzione, con interpreti vocali, orchestra e coro (Le scuole interessate al progetto possono rivolgersi all'Ufficio preposto del Teatro Massimo: tel. 0916053267 – fax 0916053342 scuole@teatromassimo.it)

Costo dei biglietti: da euro 10 a euro 125, in vendita presso il botteghino del Teatro (aperto da martedì a domenica ore 10 - 15, tel. 0916053580 / fax 091322949 / biglietteria@teatromassimo.it), sul sito www.teatromassimo.it o nelle prevendite autorizzate in tutta Italia del circuito Amit-Vivaticket. Informazioni e prevendita 800 907080 (tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 17). Teatro Massimo – piazza Verdi 1 – 90138 Palermo. Segui il Teatro Massimo su Facebook, Twitter e Youtube.



Giacomo Puccini
TOSCA
Melodramma in tre atti su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica dal dramma omonimo di Victorien Sardou

Direttore Omer Meir Wellber
Regia Alberto Fassini ripresa da Joseph Franconi Lee
Scene e costumi William Orlandi
Maestro del Coro Andrea Faidutti
Maestro del coro di voci bianche Salvatore Punturo
Luci Roberto Venturi

Personaggi e interpreti

Floria Tosca Norma Fantini (18, 21, 23, 25 settembre) / María José Siri (20, 24 settembre)
Mario Cavaradossi Jorge De León (18, 21, 23, 25 settembre) / Giuseppe Gipali (20, 24 settembre)
Il barone Scarpia Giorgio Surian (18, 21, 23, 25 settembre) / Sergey Murzaev (20, 24 settembre)
Cesare Angelotti Alessandro Svab
Un sagrestano Roberto Abbondanza
Spoletta Carlo Bosi
Sciarrone Francesco Vultaggio
Un carceriere Vincenzo Raso (18, 21, 25 settembre) / Gianfranco Giordano (20, 23, 24 settembre)
Orchestra, Coro e Coro di voci bianche del Teatro Massimo
Allestimento del Teatro Regio di Parma

domenica 18 settembre ore 20.30 Turno Prime
martedì 20 settembre ore 18.30 Turno S1
mercoledì 21 settembre ore 18.30 Turno B
venerdì 23 settembre ore 18.30 Turno C
sabato 24 settembre ore 20.30 Turno F
domenica 25 settembre ore 17.30 Turno D





Saturday, August 6, 2011

Teatro Massimo: in anteprima la stagione 2012 di opere e balletti

Foto: Teatro Massimo di Palermo

Il Consiglio di Amministrazione del Teatro Massimo ha approvato il programma delle attività artistiche 2012: come sempre otto opere e due balletti, cui si aggiungono una ricca programmazione sinfonico-corale con solisti ospiti di fama internazionale e una rassegna parallela interamente dedicata agli studenti. «I più recenti traguardi pongono indiscutibilmente il Massimo come esempio gestionale per tutti i Teatri italiani – sottolinea il sovrintendente Antonio Cognata –, e ci spingono a continuare anche sulla medesima linea programmatica e artistica che ha già portato risultati di rilievo, grazie al connubio fra titoli di repertorio e rarità. Pur in una non facile congiuntura, è entusiasmante registrare la crescita delle prenotazioni dall'estero e il favore della critica di settore che riconosce l'alto livello delle nostre produzioni, senza contare l'aumento di contatti con i maggiori teatri internazionali, per portare a Palermo spettacoli di primo piano del panorama teatrale e per esportarli da Palermo verso altre platee. Il Teatro Massimo crede che questi risultati possano essere un vanto per l'intera città e dalla città si aspetta un segnale forte di partecipazione non solo sotto forma di presenze in sala ma anche di adesione e sostegno a un progetto culturale moderno e alieno da qualsiasi faziosità».

È frutto di una prestigiosa coproduzione internazionale lo spettacolo per il titolo inaugurale La damnation de Faust di Hector Berlioz (22-29 gennaio): un allestimento realizzato insieme alla English National Opera e alla Vlaamse Opera che porta la firma di una celebrità come Terry Gilliam, geniale innovatore del linguaggio televisivo, cinematografico e teatrale postmoderno – per la prima volta impegnato nell'opera – membro americano dei Monty Phython, fantasioso e irriverente regista di film come “Brazil” (1985), “Le avventure del barone di Münchausen” (1988), “La leggenda del Re pescatore” (1991 - Leone d’Argento a Venezia), “L’esercito delle 12 scimmie” (1995 – con Bruce Willis e Brad Pitt), “Paura e delirio a Las Vegas” (1998), “I fratelli Grimm e l’incantevole strega” (2005), “Parnassus. L’uomo che voleva ingannare il diavolo” (2009). La traviata di Giuseppe Verdi (22-28 febbraio), L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti (10-19 giugno) e Madama Butterfly di Giacomo Puccini (18-25 settembre) costituiscono il nucleo tradizionale della Stagione, cui si aggiunge un altro capolavoro meno frequente di Giuseppe Verdi, I due foscari (27 novembre – 2 dicembre), opera che andrà in scena per la prima volta al Teatro Massimo. A un titolo cardinale del teatro d’opera tardo romantico come l’imponente Boris Godunov di Modest Musorgskij (24 marzo – 1 aprile), affresco corale di forte impatto scenico e rilevante impegno produttivo, si affianca la prima italiana di Der König Kandaules di Alexander Zemlinsky (16-22 maggio), trama mitologica d’amore e tradimento, trasposta da André Gide sull’originale di Erodoto; quindi un raffinato e surreale dittico francese costituito da L’heure espagnole e L’enfant et les sortilèges di Maurice Ravel (16-23 ottobre). La proposta di opere meno note suscita l'attenzione del pubblico più esigente e avvezzo al teatro nonché quella della critica internazionale che da alcuni anni premia l’impegno e lo sforzo produttivo del Teatro Massimo nei confronti di queste scelte artistiche. Inoltre, dall'analisi delle passate Stagioni, è emerso che le proposte contemporanee riscuotono anche una particolare attenzione da parte del pubblico dei più giovani, arricchendo ulteriormente l’offerta che il Teatro dedica loro. Per i due consueti appuntamenti con la danza, il corpo di ballo – già impegnato in alcuni titoli operistici – sarà protagonista di due capolavori come il sontuoso Excelsior (19-22 aprile) su musiche di Romualdo Marenco e coreografia di Luigi Manzotti e il virtuosistico Don Quichotte (20-23 dicembre) con le musiche di Ludwig Minkus e la coreografia di Marius Petipa. Come accade ormai da alcuni anni, i dettagli sulla programmazione 2012 e sulla relativa campagna di rinnovo e acquisto degli abbonamenti, saranno resi noti in autunno, sabato 8 ottobre alle ore 11 nella Sala Grande del Teatro, con una presentazione aperta alla città.

Si delinea così un uno dei cartelloni più ricchi della produzione lirica italiana: un effetto concreto dei risultati gestionali di questi ultimi anni – è di 1.217.707 euro l'attivo di bilancio 2010 – frutto della riorganizzazione del lavoro e della scrupolosa analisi e ottimizzazione delle spese, a fronte di un crescente aumento della produttività individuata nelle serate di spettacolo valide ai fini dell’assegnazione della quota FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo). In questi anni, avendo ottimizzato la produzione secondo i parametri fissati dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Teatro Massimo è fra quelli che hanno più aumentato il punteggio relativo alla produzione. Nonostante tutto, il Teatro deve registrare ancora una volta una drastica riduzione dei contributi pubblici – ben 5 milioni in meno rispetto al 2009: la condotta del Teatro Massimo, seppur rappresenta un modello sostenibile (tanto più se correlato al panorama locale avaro di investimenti privati), non potrà da sola sopportare ulteriori diminuzioni o suddivisioni non premiali se non a discapito della produzione e a forte rischio per la stabilità occupazionale.

La programmazione del Teatro Massimo per la Stagione 2011 riprenderà invece subito dopo le ferie di agosto con alcuni degli spettacoli più attesi dell'anno: “Tosca” di Puccini (18-25 settembre) diretta da una giovane star quale è l’israeliano Omer Meir Wellber. Quindi sarà la volta di un titolo per i 150 anni dell’Unità d’Italia, “Il trovatore” di Verdi (18-26 ottobre) con la direzione di Renato Palumbo. Poi “Carmen” di Bizet (18-25 novembre) in una nuova produzione con la regia di Calixto Bieito, fra i più noti, controversi e stimolanti artisti del momento. Chiuderà la Stagione 2011 il balletto di Čajkovskij “Lo schiaccianoci” (20-23 dicembre). Fitto il calendario dei concerti (fra cui quello dei giovanissimi componenti la Sinfonica “Simon Bolivar”) e delle attività per gli studenti con la ripresa dello spettacolo dedicato a Giuseppe Verdi e all'Unità d'Italia, Bianco Rosso e Verdi che nel 2010 ha ottenuto il prestigioso Premio Abbiati dell'Associazione Nazionale Critici Musicali.

STAGIONE 2012

Hector Berlioz La damnation de Faust (22-29 gennaio)

Giuseppe Verdi La traviata (22-28 febbraio)

Modest Musorgskij Boris Godunov (24 marzo – 1 aprile)

Romualdo Marenco Excelsior (19-22 aprile)

Alexander Zemlinsky Der König Kandaules (16-22 maggio)

Gaetano Donizetti L’elisir d’amore (10-19 giugno)

Giacomo Puccini Madama Butterfly (18-25 settembre)

Maurice Ravel L’heure espagnole e L’enfant et les sortilèges (16-23 ottobre)

Giuseppe Verdi, I due foscari (27 novembre – 2 dicembre)

Ludwig Minkus Don Quichotte (20-23 dicembre)


















Sunday, July 24, 2011

Fondazione Teatro Massimo: sesto bilancio consecutivo in attivo e ulteriore aumento della produzione

Foto: Teatro Massimo di Palermo - Bernhard J. Scheuvens

Il Consiglio di Amministrazione del Teatro Massimo di Palermo ha approvato il bilancio consuntivo 2010 che si chiude con un utile di 1.217.707 euro a fronte di un valore della produzione di 36.155.000 euro. Per il sesto anno consecutivo il bilancio è quindi ancora una volta in attivo: un risultato che ha suscitato gli apprezzamenti dei membri del consiglio stesso, fra cui il rappresentante del socio privato UniCredit, espressi nei confronti del sovrintendente e di tutto il management gestionale e artistico del Teatro. Questi risultati economici pongono chiaramente il Teatro Massimo all'apice di positività fra le Fondazioni liriche italiane. Come già più volte puntualizzato, i risultati sono il frutto della riorganizzazione del lavoro e della scrupolosa analisi e ottimizzazione delle spese, a fronte di un crescente aumento della produttività individuata nelle serate di spettacolo valide ai fini dell’assegnazione della quota FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo). Infatti, in questi anni, il Teatro Massimo avendo ottimizzato la produzione secondo i parametri fissati dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è fra quelli che hanno più aumentato il punteggio relativo alla produzione. In una visione di sintesi, il 2010 del Teatro Massimo si rispecchia nelle seguenti cifre: 109 serate di spettacoli (cui si aggiungo i concerti sinfonico corali), per oltre 125.000 spettatori, un risultato di esercizio di 1.217.707 euro e l'aumento costante del patrimonio netto disponibile (circa 8 milioni di euro) dati che consolidano ulteriormente l'ottima salute della Fondazione. Purtroppo il Teatro deve registrare ancora una volta una drastica riduzione dei contributi pubblici – ben 5 milioni in meno rispetto al 2009 (4 milioni di euro in meno dal FUS, 620 mila euro in meno dalla Regione, 150 mila euro in meno dal Comune). Inoltre la gestione produrrebbe risultati ancora migliori se non ci fosse da saldare il debito verso le banche ereditato dalle passate gestioni ma che in questi anni è stato sensibilmente ridotto: dai 26 milioni di euro iniziali ai circa 17 di oggi. In merito al perdurare di una politica economica fatta di tagli al settore, è evidente che la condotta del Teatro Massimo rappresenta un modello sostenibile (tanto più se correlato al panorama locale avaro di investimenti privati) ma che qualsiasi condotta virtuosa non potrà da sola sopportare ulteriori diminuzioni o suddivisioni non premiali se non a discapito della produzione e a forte rischio per la stabilità occupazionale.

«I più recenti traguardi pongono indiscutibilmente il Massimo come esempio gestionale per tutti i Teatri italiani – sottolinea il sovrintendente Antonio Cognata –, e ci spingono a continuare anche sulla medesima linea programmatica artistica che ha già portato risultati di rilievo, grazie al connubio fra titoli di repertorio e rarità. Pur in una non facile congiuntura, è entusiasmante registrare la crescita delle prenotazioni dall'estero e il favore della critica di settore che riconosce l'alto livello delle nostre produzioni, senza contare l'aumento di contatti con i maggiori teatri internazionali, per portare a Palermo spettacoli di primo piano del panorama teatrale e per esportarli da Palermo verso altre platee. Gli sforzi compiuti in questi anni stanno ricevendo sempre maggiori consensi, da quelli più spontanei dei bambini, che numerosissimi affollano gli spettacoli loro dedicati, a quelli maggiormente ponderati della critica musicale. Abbiamo anche accolto con orgoglio il secondo premio Abbiati consecutivo (mai assegnato al Massimo negli anni passati), conferito a Graham Vick per la regia dell'opera “Die Gezeichneten” andata in scena nel 2010. Il Teatro Massimo crede che questi risultati possano essere un vanto per l'intera città, e dalla città si aspetta un segnale forte di partecipazione non solo sotto forma di presenze in sala ma anche di adesione e sostegno a un progetto culturale moderno e alieno da qualsiasi faziosità». Già la Stagione in corso, quella 2011, porta evidenti segnali di successo e prosecuzione di questo percorso: il primo semestre si è chiuso con dati rilevanti sulle presenze di pubblico e con lo straordinario successo di opere come “The Greek Passion” (per la quale il Teatro ha ricevuto le lodi della stampa internazionale) alla “Lucia di Lammermoor”, o ancora i prossimi appuntamenti autunnali con “Tosca”, “Il trovatore” e “Carmen”, senza tralasciare l'attesissimo “Bianco Rosso e Verdi”, momento conclusivo delle celebrazioni per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia.

Per ulteriori informazioni rivolgersi al seguente indirizzo email: stampa@teatromassimo.it oppure tel. 0916053206 (Floriana Tessitore +39 3387339981).