martes, 31 de julio de 2012

BAVENO FESTIVAL 2012 – UMBERTO GIORDANO ‘Come d’Incanto’

Foto: Baveno Festival 2012.

Renzo Bellardone

Baveno –Sala Stendhal di Villa Fedora - Giovedì 12 luglio I Grandi Anniversari: Debussy a casa Giordano. Sabina Macculi - soprano. Baveno Festival Ensemble. Raffaello Negri - violino. Giovanni De Rosa – viola. Marcello Parolini-pianoforte. Rossella Borsoni- violino. Andrea Scacchi-violoncello.

Si racconta che Claude Debussy sia realmente transitato da Baveno, come tanti grandi artisti, uno su tutti Wagner. Idealmente ospitato nella residenza che fu di Umberto Giordano, nei 150 dalla nascita, Debussy si presenta in un salotto ospitale con palme ed atmosfera raccolta. Marcello Parolini al Baveno Festival è presenza conosciuta e ricorrente e non manca mai di essere gradevole sia nelle esecuzioni che nell’accompagnamento come in questo caso di Sabina Macculi. Voce inizialmente trattenuta come un soffio all’interno di un concerto intimo, ma che non mancherà di salire fino a registri più acuti e ampie sonorità con Duparc (su testi di Baudelaire e T.Gautier) e poi ancora con les Cinq Poèmes de Baudelaire non scevri da rimandi romantici seppur in presenza del nuovo musicale che avanza. L’acqua, la luna sono presenze costanti in Debussy che au bord du lac paiono avere trovato la naturale cornice d’ambientazione. Il Baveno Festival Ensemble inizia il celebre Quartetto per archi in sol minore op 10, con un sicuro quanto efficace pizzicato; ben affiatati traggono interessanti visioni e profondità nel terrestre e nell’umano. Sviluppano il grande tema nello spazio senza limiti, affrontandolo con reverenziale rispetto, ma senza sottrarsi alle evidenziazioni delle intimistiche dissonanze. Gli applausi impongono un bis e viene offerto un inconsueto ‘Apres une réve’ di Duparc inizialmente scritto per voce e pianoforte, ma qui riproposto anche con gli archi in un crescere di suggestione e riflessi delicatamente colorati. La Musica vince sempre.

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