martes, 31 de julio de 2012

Midssumer Jazz Concerts -Stresa Festival 2012


Foto: StresaFestival 2012.

Renzo Bellardone

Lungolago La Palazzola – Stresa

Venerdì 20 luglio Jan Garbarek Group festuring Trilok Gurtu Jan Garbarek-sassofoni. Rainer Brűnighaus-pianoforte tastiere. Yuri Daniel-basso Trilok Gurtu-percussioni

Sabato 21 luglio. Brad Mehldau Trio. Brad Mehldau –pianoforte. Larry Grenadier-contrabbasso. Jeff Ballard-batteria

Domenica 22 luglio. Abdullah Ibrahim-pianoforte

La modernità sta nel momento, ovvero nel presente!!! L’atteso Midsummer Jazz Concerts proposto dallo Stresafestival 2012 alla sua 51ma edizione veste i panni dell’elegante ambientazione lungo le rive del Lago Maggiore in un favoloso parco che assurge a scenografia naturale e dove il movimento creato dal vento pare muovere le fronde ritmicamente con la musica. Questa sensazione è prevalente soprattutto nella prima serata con Jan Garbarek Group featuring Trilok Gurtu, seppur contrastata da incessante pioggia. La grande vela sullo sfondo del palco varia di colori e di intensità con i colori e le intensità della modernissima proposta: fruscii, percussioni inusuali e di ricerca intelligente, tastiere con gamma dinamica straordinaria e virtuosistici sassofoni. Concerto molto emozionante e coinvolgente in un atmosfera surreale tra i suoni del vento, delle profondità marine per poi librarsi nell’etere più impalpabile. La seconda serata il palco ha ospitato Brad Mehldau Trio che indubbiamente di bravura ha proposto un jazz ritmicamente più conosciuto e se vogliamo ‘di consuetudine’; ritmicamente e timbricamente interessanti anche forse in virtù del fatto che Brad Mehldau ha fatto più volte rivedere l’emissione audio. Abdullah Ibrahim piace o non piace !!!! Non esistono vie di mezzo così come è senza via di mezzo la ricerca e la qualità dell’interpretazione. Senza necessità di far scorrere velocemente le mani sulla tastiera o esibizionistica gestualità propone una musica dolce, intima, quasi da camera !!!! Con movimenti che rimandano a Debussy piuttosto che Liszt è consequenziale che si percepiscano voci infantili e narrazioni di vite e di mondi, in una ampia gamma di riflessi di colore che illuminano l’atmosfera sospesa in cui i suoni si espandono. Professionista di altissima qualità, neppure ai ringraziamenti si scosta dall’eleganza del suo essere artista !!!! La Musica vince sempre.

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