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Friday, March 9, 2012

El Barbero de Sevilla en el Teatro Regio de Turín

Foto: Ramella&Giannese Fondazione Teatro Regio di Torino

Renzo Bellardone

El éxito del anunciado Barbiere di Siviglia, conocida opera de repertorio,  se confirmó con un caluroso y prolongado aplauso de un publico que cortó antiguas supersticiones teatrales de producciones pasadas como la de color violeta, que en1973 en la reinauguración del teatro tanto inquieto a Maria Callas en la dirección escénica, con Di Stefano, y otras mas en años siguientes. En la del 2012, el maestro Alessandro Galoppini, conocedor del repertorio, después de realizar una obertura de sabor intimo, mantuvo la elegancia en el gesto, y encendió el brío con los buenos músicos en el foso y los intérpretes sobre el escenario. Don Basilio fue el afirmado Nicola Ulivieri quien delineo al personaje con su conocida presencia escénica y sólida técnica vocal.  Con profesional comicidad, Roberto de Candia dio voz a un convincente Fígaro de movimientos astutos, quien no ahorro en la emisión de poderos  y significativas coloraturas.  Don Bartolo con vestido y peluca fue el siempre brillante Paolo Bordogna, quien con naturaleza innata se movió como aquellos que sufren del “reumatismo de la vejez” en una silla de ruedas, ofreciendo una prestación rica en timbre y con una agilidad poco común para un bajo.  Antonino Siragusa que es hoy en día uno de los Almavivas de referencia en el panorama italiano, entre gags y arias difíciles creó un personaje agradable y de segura emisión.  ¡Que buena fue la Rosina! de Marina Comparato que ofreció una prueba muy madura y apreciable bajo cualquier punto de vista, diseñando un personaje con correctos movimientos de traviesa y con agilidad y coloraturas. Claudio Fenoglio dirigió al coro y Luisa Spinatelli firmó los coloridos y tradicionales vestuarios, mientras que la iluminación fue diseñada por Luca Anfossi.

Friday, February 17, 2012

Barbiere di Siviglia?? Ben venga l'opera di repertorio!! Teatro Regio di Torino

Foto: Ramella&Giannese - Fondazione Teatro Regio di Torino

Renzo Bellardone

Quando la qualità va di pari passo con la tranquillità del ‘conosciuto’…ben venga il ‘repertorio’ ed il successo annunciato di ‘Barbiere di Siviglia’, si è conclamato in un calorosissimo ripetuto e  prolungato applauso del pubblico che scardina  antiche superstizioni teatrali: venerdì 17 ed il colore viola che alla re- inaugurazione del teatro nel  1973 tanto aveva inquietato Maria Callas alla regia con Di Stefano. La  ripresa della produzione del 2007 tutta del Regio, vede Vittorio Borrelli –direttore di palcoscenico-  alla regia classica ma vivace e brillante, che ben si attaglia al consolidato cast; le scenografie mobili di Claudia Boasso –normalmente responsabile degli allestimenti- si sposano perfettamente con la narrazione  e con le  esigenze tecniche di uno spettacolo in tour; con il Regio itinerante lo spettacolo aveva debuttato in open space alla Reggia di Venaria Reale ancorchè in località di particolare  fascino paesaggistico   come a Baveno, sul Lago Maggiore. Ma veniamo alla generale del 2012: il Maestro Alessandro Galoppini, da conoscitore del repertorio, dopo un’ouverture di sapore intimo, mantenendo l’eleganza del gesto,  prende brio con i validissimi professori del Golfo Mistico e con i bravissimi interpreti sul palcoscenico oltre che con Giulio Laguzzi al clavicembalo. Vladimir Jurlin e  Claudio Ottino caratterizzano  brillantemente i personaggi loro affidati e Giovanna Donadini incastona la celebre saggia  aria al finale, con ottima interpretazione. Don Basilio è l’affermato ed a  confermata ragione,  Nicola Ulivieri che tratteggia il ruolo con la conosciuta presenza scenica e la solida tecnica  vocale. Roberto De Candia , con professionale comicità, da voce ad un convincentissimo Figaro che tra lo spostamento di un  bancone tutto fare e le movenze da astuto faccendiere, non lesina  emissioni poderose e significative colorature. Don Bartolo affida vesti e parrucca al sempre brillante Paolo Bordogna  che con naturalezza innata si muove con l’andatura di chi soffre ‘i reumatismi della vecchiaia’, si barcamena su una sedia a rotelle, ma contestualmente  offre una prestazione ricca di timbricità e di agilità non comuni per un basso. Antonino Siragusa è oramai uno dei ‘Lindoro/Almaviva di riferimento nel panorama italiano e non solo; anche in questa occasione tra gags ed arie impervie rende il personaggio in modo molto gradevole e con sicura emissione anche nelle situazioni più spinte. Che dire di Rosina !!!!! Brava Marina Comparato (già presente nel cast del 2007) che  offre  una prova molto matura,  apprezzabile sotto ogni punto di vista. Con corrette movenze da furbetta e vocalmente con  agilità e colorature disegna e definisce il personaggio. Claudio Fenoglio dirige il valido coro; Luisa Spinatelli ha firmato i costumi colorati e di tradizione, mentre le luci sono disegnate da Luca Anfossi. Un cenno particolare va a Antonio Sarasso che da mimo esperto fa ridere il pubblico ad ogni sua apparizione e ad ogni sua movenza.  La Musica vince sempre