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Saturday, April 14, 2012

Così fan tutte di Mozart - Washington National Opera

Foto:Elizabeth Futral / Renata Pokupić / Scott Suchman.

Il noto regista inglese Jonathan Miller ha ambientato l’opera Così fan tutte in epoca moderna considerando che la vicenda non è vincolata ad un periodo specifico, ma è legata a situazioni che potrebbero verificarsi anche nell’attualità. E così lo svolgimento dell’opera si è situato a Washington, a mezzogiorno, secondo l’indicazione dei sopratitoli, con personaggi che vestono abiti moderni, bevono caffè, usano l’iPhone e hanno pure tatuaggi. La concezione scenica era quella di creare personaggi ricchi d’umanità che agivano con naturalezza invece di recitare con movimenti fissi, esaltando il carattere satirico e ironico della trama nella quale tutti partecipavano all’inganno, alla menzogna, al tradimento, senza giungere alla fine ad una chiara riconciliazione che d’accordo con la visione di Miller rappresentava la modernizzazione dell’opera. Così in una stanza bianca, con tende bianche, qualche sedia e qualche specchio, ideata dallo stesso Miller, e una viva illuminazione bianca curata da Neil peter Jampollis, si è sviluppata la proposta di questo dramma giocoso mozartiano sulla scena del Kennedy Center di Washington L’orchestra è stata diretta da Phillipe Auguin, direttore titolare della compagnia, che ha mostrato perizia e sicurezza realizzando una lettura carica di musicalità e buona dinamica nella scelta dei tempi, dando una sensazione di leggerezza nella sezione degli archi. Il Coro si è mostrato preparato e sicuro nei suoi interventi, seppur brevi. Nel cast vocale si può evidenziare l’eleganza e il garbo scenico del baritono inglese William Shimell che ha dominato il ruolo di Don Alfonso con un timbro caldo e penetrante. Il tenore spagnolo Joel Prieto ha cantato e recitato il ruolo di Ferrando con grazia, a cui non sono sfuggiti gli acuti, mentre la coloratura risultava molto chiara. Da parte sua Elizabeth Futral ha realizzato una simpatica e vivace Fiordiligi, esuberante in scena mostrando virtuosismo vocale con una dizione nitida. Renata Pojupic è stata una affabile Dorabella che è piaciuta per il suo timbro brunito e duttile. E Teddy Tahu Rhodes voleva strafare come Gugliemo, ma la sua emissione era inficiata da un ingrato timbro nasale. Infine il soprano Christine Brandes si disimpegnava correttamente nell’attuazione del ruolo di Despina. RJ

Tuesday, April 10, 2012

Così fan tutte en la Opera Nacional de Washington

Foto: Scott Suchman / Washington National Opera
El conocido director de escena inglés Jonathan Miller actualizó la opera Così fan tutte a una época moderna por considerar que su tema no esta vinculado a las estructuras sociales de un periodo especifico, si no a situaciones que pueden ocurrir en la vida diaria y en cualquier lugar de la actualidad. Es por ello que el desarrollo de la opera se situó en la ciudad de Washington D.C en un mediodía, según referencias de los supertítulos, con personajes que vestían ropa moderna de diseñador, bebían cafés starbucks, se comunicaban con iphones e incluso tenían tatuajes. En su concepción escénica se enfocó en crear personajes humanos que actuaban con naturalidad en vez de movimientos fijos y buscó exaltar el carácter satírico e irónico de la trama en el que todos participan del engaño, la mentira, la decepción y la traición, sin llegar a final claro o de reconciliación, que de acuerdo a la visión de Miller es lo permite la modernización de la obra.  Así, en una habitación blanca, con cortinas blancas y algunas sillas y espejos, ideada por el propio Miller, y la alegre iluminación blanca de Neil Peter Jampollis, transcurrió la reposición de este drama giocoso mozarteano en el escenario de la opera del Kennedy Center de Washington. La orquesta fue dirigida por Phillipe Auguin, director titular de la compañía, quien mostró pericia y seguridad para realizar una lectura cargada de musicalidad y buena dinámica en los tiempos, con una sensación de ligereza de la sección de cuerdas.  El coro tuvo breves pero seguras intervenciones.  Del elenco vocal se puede destacar la elegancia y el garbo escénico del barítono ingles William Shimell quien dominó el papel de Don Alfonso con un timbre calido y penetrante. El tenor hispano-portorriqueño  Joel Prieto cantó y actuó el papel de Ferrando con gracia, no le huyó a los agudos y sus notas de ornamento fueron muy claras. Por su parte, Elizabeth Futral bordó una simpática y vivaz Fiordiligi, muy movida en escena y mostró virtuosísimo vocal con dicción y nitidez.  Renata Pokupić fue una afable Dorabella que agradó por su timbre oscuro y dúctil, y Teddy Tahu Rhodes sobreactúo el papel de Guglielmo y emitió un destemplado e ingrato timbre nasal. Finalmente, la soprano Christine Brandes tuvo un desempeño correcto cantando y actuando a Despina. RJ