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Wednesday, September 2, 2020

Recital de Ian Bostridge en Stresa, Italia.

Renzo Bellardone

27 agosto del 2020. Lieder en Vienna. Stresa Festival edición del 2020.  Centro de Convenciones de Stresa en el Lago Maggiore VB, Italia. 

Obras interpretadas en el recital: Ian Bostridge, tenor Saskia Giorgini, piano L.V. BEETHOVEN, Adelaide op. 46; Sensucht: “Nur wer die Sehnsucht kennt” cuatro versiones WoO 134; Flohlied op. 75 n.3; Ich liebe Dich WoO 123; An die ferne Geliebte op. 98; In questa tomba WoO 133; Mailied op. 52 n.4; Resignation WoO 149; Marmotte op. 52 n. 7 F. SCHUBERT, An den Mond D. 259; Drei Gesänge des Harfners D. 478; Nachtgesang D. 314; Liebhaber in allen Gestalten D. 558; Meeres Stille D. 216; Auf dem See D. 543; An Mignon D. 161; Erster Verlust D. 226; Ganymed D. 544.

Al escuchar la palabra lieder, muchos se alejan porque lo consideran fastidioso, pero los que se perdieron el concierto del 27 de agosto en Stresa, desaprovecharon una oportunidad de cambiar de opinión. Ian Bostridge, un tenor cuyo repertorio abarca desde Bach hasta Britten así como sus propias composiciones, se expresó con una voz muy personal y con un timbre insólito con el pudo convertirse decididamente en un cautivador, gracias también a la fuerte carga interpretativa y teatral que logró exhibir durante el recital. Se trata de un artista de gran estatura y amplia seriedad profesional, que cantó todo sin la ayuda de partituras. Solo para señalar algunos detalles interesantes cito: Flohlied, donde contó de manera irónica la historia de una pulga que se dirigía hacia una corte real; en Meigesang, Bostridge se volvió poético e íntimo; y a la vez se transformó en un intérprete vivaz, alegre y brillante en Meeres Stille y en Marmotte para luego tornarse casi tenebroso y amenazante (a la Britten) en Auf dem See, y en un na autoritario narrador en An Mignon. Por su parte, Saskia Giorgini, la muy joven pianista italo-neerlandesa quien se dio a conocer cuando ganó el Concurso Internacional Mozart de Salzburgo en 2016 que la llevó a debutar en la sala de conciertos Musikverein de Viena, pero que estudió en el Conservatorio Giuseppe Verdi de Turín, donde se graduó con honores gracias a sus particulares y destacados dotes instrumentales y artísticos, que aquí mostró, hizo su aparición en un escenario de casa. En el recital con Bostridge, con el que esta llevando una extensa gira en estas fechas acompañándolo al piano por diversos festivales de Italia y Europa, realzó realmente la escritura con un toque delicado, reservado y al mismo tiempo protagonista, expresando realmente habilidad en su aproximación al teclado. El programa fue rico y satisfactorio tanto por los protagonistas, como por las composiciones musicales y textos, que fueron escritos nada menos que por Goethe. Este concierto formó parte de la temática titulada Beethoven 2.0 de la presente edición del festival de la ciudad junto al gran lago maggiore.



Monday, August 31, 2020

Lieder a Vienna Stresa Festival


Foto: Sim Canetty-Clarke

Renzo Bellardone

Alla parola lieder, molti fuggono perchè li ritengono noiosi, ma chi ha perso il concerto del 27 agosto a Stresa ha perso anche l’occasione di ricredersi

Lieder a Vienna Stresa Festival 27 agosto 2020 Ian Bostridge, tenore Saskia Giorgini, pianoforte

L.V. BEETHOVEN, Adelaide op. 46; Sensucht: “Nur wer die Sehnsucht kennt” quattro versioni WoO 134; Flohlied op. 75 n.3; Ich liebe Dich WoO 123; An die ferne Geliebte op. 98; In questa tomba WoO 133; Mailied op. 52 n.4; Resignation WoO 149; Marmotte op. 52 n. 7 F. SCHUBERT, An den Mond D. 259; Drei Gesänge des Harfners D. 478; Nachtgesang D. 314; Liebhaber in allen Gestalten D. 558; Meeres Stille D. 216; Auf dem See D. 543; An Mignon D. 161; Erster Verlust D. 226; Ganymed D. 544 Questo concerto rientra nell’area tematica Beethoven 2.0

Ian Bostridge, tenore che spazia da Bach a Britten ed a sue stesse composizioni, esprime una vocalità molto particolare, con timbricità insolita, ma sa rendersi decisamente accattivante anche grazie alla forte carica interpretativa ed alla teatralità esposta anche in concerto; artista di grande levatura e grande serietà professionale, ha cantato tutto senza coadiuzione di alcun spartito. Solo per appuntare qualche particolare emozionante cito: Flohlied, dove ironicamente racconta la storia della pulce che avanza alla corte reale; in Meigesang Bostridge diventa poetico ed intimo, mentre si trasforma in vivacemente allegro e brillante in Meeres Stille e  in Marmotte per divenire poi quasi tenebroso e minaccioso (alla Britten) in Auf dem See ed un narratore autorevole in An Mignon. Saskia Giorgini, giovanissima pianista italo olandese sì è fatta conoscere al pbblico quando vinse nel 2016 il Salzburg International Mozart Competition ed al successivo debutto al Musikverein; ha studiato presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino dove si è diplomata con il massimo dei voti ed una menzione speciale per particolari capacità strumentali e straordinarie doti artistiche. Nel Concerto con Bostridge esalta davvero la scrittura con un tocco delicato, riservato ed al tempo stesso protagonista. Esprime realmente doti particolari nell’approcciarsi alla tastiera. Il programma è ricco sia per gli autori musicali che per i testi, sovente scritti nientemeno che da Goethe. La Musica vince sempre

Saskia Giorgini - Foto: Maria Frodl 


Wednesday, August 26, 2020

Asolo - Incontri Asolani dal 1 al 14 settembre 2020 alle 20.45- Edizione numero 42 del Festival internazionale di musica da camera


Nella cornice medievale della Chiesa di S. Gottardo torna Incontri Asolani, il festival internazionale di musica da camera alla sua  quarantaduesima edizione,  che ogni anno porta ad Asolo alcuni dei migliori musicisti dell'Italia e del mondo. Sei concerti distribuiti nella prima metà di settembre (1/14 settembre 2020 alle 20,45) durante i quali, dopo il silenzio degli ultimi mesi, potremo tornare a sentire la vibrazione della musica dal vivo.

Il mio canto, libero è il titolo del primo concerto, che si terrà martedì primo settembre e vedrà il tenore inglese Ian Bostridge e la pianista italiana Saskia Giorgini proporci una scelta di Lieder di Beethoven e di Schubert. Un'incursione nel lato più intimo, lirico e magico del compositore di Bonn e nell'inconfondibile intensità della poesia sonora di Schubert, rintracciata in alcuni capolavori e in altri Lieder meno noti.

Sarà poi la volta di una formazione non molto comune, il sestetto d'archi e di due grandi brani ad essa dedicati: il Sestetto op. 85 di Strauss e il fantasioso Souvenir de Florence di Čajkovskij, che coniuga la cantabilità italiana con il furore ritmico del folklore russo. A suonare, giovedì 3 settembre, sarà una compagine internazionale che comprende Klaidi Sahatçi e Elisa Spremulli ai violini, Vladimir Mendelssohn e Daniel Formentelli alle viole ed Enrico Dindo e Luigi Puxeddu ai violoncelli.

Sabato 5 settembre avremo poi l'opportunità di dare uno sguardo alla storia musicale veneta e a uno dei suoi protagonisti nel '700. Tartini, la morte e il diavolo è un itinerario narrativo a cura di Sergio Durante che ci porta a ripercorrere la vita e il pensiero dello scopritore del «terzo suono». La voce narrante sarà quella di Roberto Citran; ascolteremo Federico Guglielmo al violino solista insieme all'Arte dell'Arco a cui si uniranno Diego Cantalupi al liuto, Francesco Galligioni al violoncello e Roberto Loreggian al clavicembalo.
 
Chiesa di San Gottardo - Asolo 
Un'altra voce, quella di Elio, e un altro viaggio nel tempo, ma questa volta nella Vienna del XIX secolo: questi gli ingredienti del successivo appuntamento di marcoledì 9 settembre. Ci ritroveremo al Teatro di Porta Carinzia, tra l'impresario Barbaja, il vecchio Salieri, l'ormai famoso Beethoven, l'ancora sconosciuto Schubert e il ricordo di Mozart. E ascolteremo alcune delle loro musiche con un quartetto vocale proveniente dall’Accademia di Osimo, il violoncello di Ettore Pagano e il fortepiano di Alessandro Benigni.

Armonie liquide, riflessi d’acqua e chiari di luna sono lo scenario sonoro del concerto di venerdì 11 settembre, che vedrà la pianista veneziana Gloria Campaner dare vita ad alcune delle più suggestive musiche notturne dell'Ottocento e del Novecento. Il programma spazia dal Notturno di Respighi alla sonata Al chiaro di luna di Beethoven, dai preludi di Chopin e di Debussy fino a Wasserklavier dai meravigliosi Six encores di Berio.

Di nuovo un'atmosfera viennese per l'ultimo concerto, lunedì 14 settembre, durante il quale avremo modo di ascoltare una compagine di livello eccezionale: il Philharmonic String Quartet, formato dalla giovane generazione di musicisti dei Berliner Philharmoniker. Un itinerario nella prima scuola di Vienna e nella sua forma più intima e sperimentale, quella del quartetto d'archi. Tre quartetti di Haydn, Mozart e Beethoven per chiudere questa rassegna piena di storia, di voci e di poesia.

Incontri Asolani, XLII Festival Internazionale di Musica da Camera 2020 è realizzato con il sostegno di MIBACT, Regione Veneto, Comune di Asolo e Parrocchia Di Asolo.Asolo Musica ringrazia per il fondamentale sostegno il Gruppo Pro-Gest, Hausbrandt Trieste 1892, Centromarca Banca, Tenuta 2castelli.

Biglietti €10 ridotto giovani under 26 €20 soci Asolo Musica €25 intero Online (www.boxol.it)
  
INCONTRI ASOLANI
XLII Festival Internazionale di Musica da Camera 2020
1 /14 settembre 2020 Asolo, Chiesa di San Gottardo ore 20.45
   
Il calendario

Martedì 1 settembre
IL MIO CANTO, LIBERO
Ian Bostridge, tenore
Saskia Giorgini, pianoforte
Beethoven e Schubert

Giovedì 3 settembre
SOUVENIR DE FLORENCE
Klaidi Sahatci e
Elisa Spremulli, violino
Vladimir Mendelsshon e
Daniel Formentelli, viola
Enrico Dindo e
Luigi Puxeddu, violoncello
Strauss e Tchaikovsky

Sabato 5 settembre
TARTINI, LA MORTE E IL DIAVOLO
Versione per attore ed ensemble da camera
di Sergio Durante
Roberto Citran, voce narrante
Federico Guglielmo, violino
L’arte Dell’arco
Diego Cantalupi, liuto
Francesco Galligioni, violoncello
Roberto Loreggian, cembalo

Mercoledì 9 settembre
NELLA VIENNA DI BEETHOVEN/1
Elio, voce narrante
Zuzanna Klemań́ska, soprano
Nutsa Zakaidze, mezzosoprano
Matteo Torcaso, baritono
Ettore Pagano, violoncello Premio Salieri 2019
Alessandro Benigni, fortepiano
Testo di Vincenzo De Vivo
Mozart, Salieri, Rossini, Beethoven
in collaborazione con l’Accademia d’Arte Lirica di Osimo

Venerdì 11 settembre
AL CHIARO DI LUNA
Gloria Campaner, pianoforte
Beethoven

Lunedì 14 settembre
NELLA VIENNA DI BEETHOVEN/2
Philarmonic String Quartet
dei Berliner Philharmoniker
Dorian Xhoxhi, violino
Helena Madoka Berg, violino
Kyoungmin Park, viola
Christoph Heesch, violoncello
Haydn, Mozart, Beethoven