viernes, 17 de febrero de 2012

Barbiere di Siviglia?? Ben venga l'opera di repertorio!! Teatro Regio di Torino

Foto: Ramella&Giannese - Fondazione Teatro Regio di Torino

Renzo Bellardone

Quando la qualità va di pari passo con la tranquillità del ‘conosciuto’…ben venga il ‘repertorio’ ed il successo annunciato di ‘Barbiere di Siviglia’, si è conclamato in un calorosissimo ripetuto e  prolungato applauso del pubblico che scardina  antiche superstizioni teatrali: venerdì 17 ed il colore viola che alla re- inaugurazione del teatro nel  1973 tanto aveva inquietato Maria Callas alla regia con Di Stefano. La  ripresa della produzione del 2007 tutta del Regio, vede Vittorio Borrelli –direttore di palcoscenico-  alla regia classica ma vivace e brillante, che ben si attaglia al consolidato cast; le scenografie mobili di Claudia Boasso –normalmente responsabile degli allestimenti- si sposano perfettamente con la narrazione  e con le  esigenze tecniche di uno spettacolo in tour; con il Regio itinerante lo spettacolo aveva debuttato in open space alla Reggia di Venaria Reale ancorchè in località di particolare  fascino paesaggistico   come a Baveno, sul Lago Maggiore. Ma veniamo alla generale del 2012: il Maestro Alessandro Galoppini, da conoscitore del repertorio, dopo un’ouverture di sapore intimo, mantenendo l’eleganza del gesto,  prende brio con i validissimi professori del Golfo Mistico e con i bravissimi interpreti sul palcoscenico oltre che con Giulio Laguzzi al clavicembalo. Vladimir Jurlin e  Claudio Ottino caratterizzano  brillantemente i personaggi loro affidati e Giovanna Donadini incastona la celebre saggia  aria al finale, con ottima interpretazione. Don Basilio è l’affermato ed a  confermata ragione,  Nicola Ulivieri che tratteggia il ruolo con la conosciuta presenza scenica e la solida tecnica  vocale. Roberto De Candia , con professionale comicità, da voce ad un convincentissimo Figaro che tra lo spostamento di un  bancone tutto fare e le movenze da astuto faccendiere, non lesina  emissioni poderose e significative colorature. Don Bartolo affida vesti e parrucca al sempre brillante Paolo Bordogna  che con naturalezza innata si muove con l’andatura di chi soffre ‘i reumatismi della vecchiaia’, si barcamena su una sedia a rotelle, ma contestualmente  offre una prestazione ricca di timbricità e di agilità non comuni per un basso. Antonino Siragusa è oramai uno dei ‘Lindoro/Almaviva di riferimento nel panorama italiano e non solo; anche in questa occasione tra gags ed arie impervie rende il personaggio in modo molto gradevole e con sicura emissione anche nelle situazioni più spinte. Che dire di Rosina !!!!! Brava Marina Comparato (già presente nel cast del 2007) che  offre  una prova molto matura,  apprezzabile sotto ogni punto di vista. Con corrette movenze da furbetta e vocalmente con  agilità e colorature disegna e definisce il personaggio. Claudio Fenoglio dirige il valido coro; Luisa Spinatelli ha firmato i costumi colorati e di tradizione, mentre le luci sono disegnate da Luca Anfossi. Un cenno particolare va a Antonio Sarasso che da mimo esperto fa ridere il pubblico ad ogni sua apparizione e ad ogni sua movenza.  La Musica vince sempre

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