Renzo Bellardone
Dalla bellezza del paesaggio lacustre del lago Maggiore, alla bellezza stregante del Teatro alla Scala, per lo Stresa Festival è stato un lievitare tra bellezze e suggestioni diverse...tutte vincenti! Veri apprezzamenti all’intera stagione ed alla stupefacente chiusura.
Stresa Festival 2026 – Teatro alla Scala Milano – 9 settembre Mahler Academy Orchestra Philipp von Steinaecker, direttore G. MAHLER, Sinfonia n. 9 in re magg. Esecuzione su strumenti originali.
Il concerto conclusivo della 65ma edizione dello Stresa Festival, viene eseguito nel tempio della Musica, ovvero al Teatro alla Scala di Milano e viene affidato ai giovani strumentisti della Mahler Acadamy Orchestra, diretta da Philipp von Steinaecker. Decisamente innovativo il percorso della Mahler Academy Orchestra, infatti i giovani artisti che la compongono incontrano i migliori professionisti delle più importanti formazioni musicali in Europa e grazie alla Fondazione Centro Culturale Euregio di Dobbiaco suonano strumenti utilizzati dall’Opera di Vienna verso il 1900, creando un suono particolare e dando una luce naturale alle composizioni di G. Malher. Fondata dal Maestro Claudio Abbado l’orchestra è un continuo laboratorio creativo. Il progetto d’incontro tra artisti giovani ed affermati, è l’Originalklang project, pensato e ideato da Philipp von Steinaecker il quale, in qualità prima di violoncellista e poi di direttore, ha collaborato con nomi di grandezza mondiale; ora sta portando l’orchestra Mahler in tour per l’intera Europa ed, approdato alla Scala di Milano, ha dato un tocco di preziosità anche al Festival stresiano. Il Maestro ha diretto con gesto ampio ed elegante in comunicazione affiatata con l’orchestra che fa offerto una Musica accattivante e penetrante. Pur non essendo, la Sinfonia n. 9, la più eseguita delle sinfonie mahleriane si è accattivata il pubblico in un crescendo emotivo e sensorialmente partecipativo; composta tra il 1909 e 1910 e fu l’ultima che il compositore boemo riusci a concludere. Il capolavoro di Mahler è strutturato in quattro movimenti ed inizia con un glorioso andante risoluto, con rabbia e appassionato per terminare con un adagio a tratti molto lento con sussurri ed afflato finale, che inevitabilmente sorprende sempre l’ascoltatore, ancor più se si trova nella sempre stupefacente platea scaligera.La Musica vince sempre!



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