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Sunday, June 14, 2015

Hänsel e Gretel - Teatro Regio di Torino

Foto: Ramella&Giannese - Teatro Regio di Torino

Ramón Jacques

Dalla sua prima rappresentazione avvenuta a Weimar nel 1893 e diretta da Richard Strauss, al giorno d’oggi, Hänsel e Gretel è rimasta ininterrottamente nel repertorio dei teatri di tutto il mondo, e anche se l’opera è stata rappresentata in varie occasioni al Regio di Torino, solo questa volta la si è potuta ascoltare nella versione originale in tedesco. Quest’opera non è solo per ragazzi dato che in essa si incontrano sentimenti, pensieri e attitudini da adulti. Questo mondo fantastico del racconto di fate è stato captato abilmente dalla produzione del 1991 di Emanuele Luzzati con i simpatici costumi di Santuzza Calì. Il regista Vittorio Borrelli voleva trasmettere questa magia contenuta nel libretto lavorando dettagliatamente sulla memoria e sui gesti dei protagonisti, che giocavano, ballavano come bimbi, ma con lo spessore vocale necessario per cantare la loro parte. Le scene del bosco incantato hanno apportato la cosa di maggiore attrattiva con ballerini del balletto, come angeli che coprivano il sonno dei loro bimbi con una enorme tessuto trasparente. Divertente la scena della strega sexy che cantava e ballava, e che cadendo in una fornace si convertiva in un biscotto. Una maggiore brillantezza nell’illuminazione di un ambinete tanto scuro avrebbe giovato a mettere in miglior risalto lo scenario. Vocalmente il cast si è ben disimpegnato, come il mezzosoprano Annalisa Stroppa considarata una voce nuova del canto in Italia, che ha apportato una voce chiara di timbro pulito, raggiante e fresco, buona tecnica e agilità come Haensel. Come Gretel, il soprano Regula Mühlemann  vantava la sua base balcantistica con una tecnica raffinata e un timbro pieno di armonici che si illuminava negli acuti. Come la strega Natascha Petrinsky che ha cantato con la sua profonda e brunita voce di mezzosoprano, e ha saputo mettere in evidenza la sua carismatica presenza con grazie e ironia. Hanno completato correttamente il cast Tommi Hakala nel ruolo del padre Peter, Atala Schoeck come Gertrud la madre, Bernadette Müller nei suoi interventi come fata così come nel coro dei ragazzi. Un aspetto da considerare è la ricca orchestrazione dell’opera che è stata la cosa migliore della recita sotto la bacchetta di Pinchas Steinberg che ha mostrato abilità e cura nella sua direzione, con la quale ha estratto lo spirito e il gradevole incanto della colorita partitura, così come la semplicità della melodia e lo ha fatto con dolcezza in un clima quasi liederistico



Sunday, June 7, 2015

Hänsel y Gretel en Turín - Teatro Regio

Foto: Ramella&Giannese - Teatro Regio Torino

Ramón Jacques

Desde la primera representación de Hänsel e Gretel, en Weimar en 1893 conducida por Richard Strauss, al día de hoy, la ópera ha permanecido de manera interrumpida en el repertorio de los teatros en el mundo, y aunque la ópera había sido representada en varias ocasiones en el Teatro Regio de Turín, apenas hasta ahora se escuchó por primera ocasión en su versión original en alemán. Esta obra no es solo para niños ya que en ella se encuentran proyectados sentimientos, pensamientos y actitudes de adultos. Ese mundo fantasioso del cuento de hadas fue captado cabalmente con la producción de 1991, de Emanuele Luzzati con simpáticos vestuarios de Santuzza Calì. El director Vittorio Borrelli, quiso transmitir esa magia contenida en el libreto, trabajando detalladamente en la memoria y actitudes de los protagonistas, que jugaron y bailaran como niños, pero con el espesor vocal necesario para cantar sus partes. Las escenas del bosque encantado aportaron el mayor atractivo visual con bailarinas de ballet, como ángeles cubriendo el sueño de los niños con una enorme y delga tela transparente. Divertida fue la escena de la bruja sexy que bailaba y cantaba, y que al caer dentro un horno se convirtió en una enorme galleta. Mayor brillantez de la iluminación  a una puesta un tanto oscura hubiera resaltado aun más el escenario. Vocalmente el elenco se desempeño bien, como la mezzosoprano Annalisa Stroppa, considerada la nueva figura del canto en Italia, quien aportó una voz clara de timbre pulido, radiante y fresco, buena técnica y agilidad a Hänsel. Como Gretel, la soprano Regula Mühlemann presumió su fondo belcantista con una técnic refinada y un timbre pleno de harmónicos que se iluminaba en los agudos. Como la bruja, Natascha Petrinsky cantó con su profunda y oscura voz de mezzosoprano, y resaltó su carismática presencia con gracia e ironía. Cumplieron correctamente Tommi Hakala como el padre Peter, Atala Schöck como Gertrud la madre, Bernadette Müller en sus intervenciones como hada, así como el coro de niños del teatro.  Un aspecto a considerar es la rica orquestación de la obra, que fue el punto más alto de la función bajo la conducción de Pinchas Steinberg, quien demostró habilidad y cuidado en su conducción, con la que extrajo el espíritu y agradable encanto de la colorida partitura, así como la simplicidad en la melodía, y lo hizo con dulzura y en un clima casi liederistico.