Sunday, June 14, 2026

Tosca - Teatro Regio di Torino

Credit foto: Daniele Ratti – Mattia Gai

Renzo Bellardone

Questa volta racconto un fatto personale! Tanti, ma proprio tanti anni fa, ai tempi della rivoluzione studentesca culturale del ‘68 non ascoltavo né musica sinfonica, nè lirica … per il solo fatto che era ascoltata dai miei genitori e nonni, quindi per contrapposizione generazionale! Contrapposizione che si è sciolta ascoltando dall’autoradio estraibile  Franco Corellli nel ‘Lucean le stelle’.. dalla Tosca di Puccini e con la musica lirica fu... AMORE A PRIMA VISTA!

 TOSCA – Teatro Regio Torino – 13 giugno 2026 Musica di Giacomo Puccini, Libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, tratto dal dramma La Tosca di Victorien Sardou. Andrea Battistoni direttore d'orchestra. Stefano Poda regia, scene, costumi, coreografia e luci. Paolo Giani Cei regista collaboratore Claudio Fenoglio maestro del coro di voci bianche Gea Garatti Ansini maestro del coro Orchestra, Coro e Coro di voci bianche Teatro Regio Torino Nuovo allestimento Teatro Regio Torino. In coproduzione con Аbау Kazakh National Ореr Ekaterina Sannikova Floria Tosca Vincenzo Costanzo Mario Cavaradossi Claudio Sgura Scarpia Matteo Torcaso Il sagrestano Daniel Umbelino Spoletta Igor Durlovski  Cesare Angelotti Eduardo Martínez Sciarrone Lorenzo Battagion   Un carceriere Roberto Calamo             

Tosca è  un’opera lirica poeticamente feconda di arie divenute celebri ed amate in tutto il mondo! Chi non conosce ed ama «Recondita armonia», «Vissi d’arte», «E lucevan le stelle»? Come racconta lo stesso visionario realizzatore scenico in toto -regia, scene,costumi, luci, coreografia- ovvero il Premio Abbiati 2023 Stefano Poda, Tosca è ambientata tra il dualismo fra il settecento ormai decadente e l’ottocento dalle grandi speranze di rinnovamento civile e sociale in una romanità fatta di marmi e simbolismi. Alla presentazione di questa edizione di Tosca,  il Polo culturale Marengo con l’Unione giornalisti e i Comunicatori europei hanno consegnato a Poda ed al direttore musicale del Regio di Torino Andrea Battistoni, la Medaglia di Marengo a evidenziare il legame storico tra il libretto di Illica e Giacosa  e la vittoria di Napoleone alla Mattaglia di Marengo il 14 giugno 1800. Il capolavoro pucciniano nell’arte di Stefano Poda in collaborazione con Paolo Giami Cei, diviene, se possibile, ancora più capolavoro, riuscendo con essenzialità a creare spettacolarità e visualizzare il dialogo tra un passato recalcitrante a finire   e la contemporaneità che paga cari prezzi per realizzarsi; viene data una chiave di lettura affascinante e coinvolgente che trasporta lo spettatore in un mondo cognitivo ed al tempo stesso pura emozione travolto da una realizzazione spettacolare ed attrattiva sospesa in una costruzione impalpabile seppur definita. La  Roma pontificia con una feroce polizia che reprime e sopprime i seguaci di Bonaparte e i loro sostenitori e collaboratori,  è palcoscenico di un giallo storico ricco di colpi di scena amplificati dalla musica di Puccini che esalta ogni singolo personaggio ed offre ad ogni interprete la possibilità di esprimere vocalità e sentimento in unicum esaltante.Venendo a qualche dettaglio possiamo individuare al primo atto le teche delineate solo dai bordi illuminati con Santi e Madonna sovrastati da ologrammi classici tridimesionali  in continuo avvicendamento, sempre  rigorosamente bianchi  per interrompere con classe e maestria l’uniformità del colore grigio nelle varie tonalità ed il marmo dei palazzi romani. Interessante la sintonizzazione tra i toni più bassi dell’orchestra con il colpo di cannone a fuoco. Nel secondo atto spicca il Papa re che con cenni di direzione d’orchestra e coro, con paludamenti preziosi sovrasta la scena ad imperare su tutto quando gli sottostà. All’ultimo atto interessante l’ologramma della sola ala bianca dell’angelo a simboleggiare l’intero palazzo e...colpo di teatro Tosca non si butta dal Castello, ma è una parete del castello che cade (crollo dell’epoca e del sistema…) lasciando Tosca da sola in piedi: sola, ma vincitrice! Ancora un apprezzamento per i vari piani di scena sapientemente utilizzati per  l’architettura dei vari momenti, la cappella degli Attavanti,  la prigione e la fucilazione che hanno contribuito a circoscrivere con definizione i vari momenti e ambientazioni della narrazione. Una menzione ai costumi di grande cura ed attenzione, come per le guardie pontificie che indossano uniformi replicanti i colori clericali, il nero e il rosso creando una comunicazione filologica che coinvolge anche visivamente lo spettatore.. Ottimi i movimenti coreografici sempre improntati alla eleganza di movimento e all’impreziosimento della realizzazione.Un plauso ai cori di livello superbo e unicum con il tutto. Altro plauso all’orchestra ed al suo direttore musicale Andrea Battistoni che insieme traggono momenti di assoluta liricità e di estrema bellezza: commovente partecipazione e fuoco di emozioni. Venendo al cast: Katerina Sannikova,  elegante ed accorata Floria Tosca, commuove facendo rivivere la passione in tutto l’arco di colori, dal più passionale, al più cupo raggiungendo livelli vocali e scenici di tutto risalto insieme a Vincenzo Costanzo fieramente interprete di Cavaradossi. Scarpia, il potente sconfitto ed ucciso ‘da una donna’ è superbamente reso da Claudio Sgura in eccellente forma. Per semplicità e sintesi possiamo elogiare i vari interpreti ovvero Daniel Umbellino, Igor Durlovski, Eduardo Martinez, Lorenzo Battagion e Roberto Calanno. Tutti in ruolo e ben inseriti nell’azione scenica. In Tosca il coro ha ruolo determinante e non possiamo che applaudire Claudio Fenoglio maestro del coro di voci bianche e Gea Garatti Ansini maestro del coro. La Musica vince sempre!



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