martes, 27 de marzo de 2012

Franz Liszt: Sinfonia Dante - Teatro Civico Vercelli, Italia


Teatro Civico Vercelli Sabato 24 marzo  ore 21
«Dante - Liszt - Guggenheim»

Franz Liszt: Sinfonia Dante per 2 pianoforti e coro

con voce recitante e videoproiezioni

Una “Sinfonia multimediale”
 ideazione ed elaborazione drammaturgica
 Massimiliano Génot e Massimo Viazzo

Massimiliano Génot, Massimo Viazzo pianoforti

Mario Brusa voce recitante

Venceslao Cembalo immagini e video

Michele Canosa aiuto regia e montaggio

Marinella Pensotti maestro collaboratore

Coro di Voci Bianche e Coro femminile della Scuola Comunale di Musica “F. A. Vallotti” di Vercelli

Marco Roncaglia direttore del coro
 

Renzo Bellardone
La Sinfonia Dante di Franz Liszt, nella sua prima esecuzione a  Vercelli, si tinge di multimedialità.

Franz Liszt, fin dal 1837 durante il suo soggiorno sul lago di Como sogna   di ‘sonorizzare ‘la Divina Commedia’ attraverso  un progetto ambizioso, ovvero  una grande pagina sinfonica che avrebbe dovuto rappresentare la base sulla quale realizzare uno spettacolo, diremmo oggi  multimediale, con musica, poesia e proiezioni, ma  l’ambizioso progetto non trovò  mai una sua concreta e soddisfacente realizzazione e la Sinfonia Dante , opera invero mai completamente popolare, rientrò negli ambiti delle normali stagioni concertistiche. Il progetto vercellese  Dante-Liszt-Guggenheim ha ripreso il sogno interrotto di Liszt  con l’elaborazione drammaturgica  ideata e realizzata da  Massimiliano Génot e Massimo Viazzo: in un curato momento  teatrale si aprono  nuovi spazi di lettura grazie  alle proiezioni curate da Venceslao Cembalo –schegge cinematografiche dal repertorio del film muto dei primi ‘900- con la collaborazione di Donato Canosa e Marinella Pensotti. Le proiezione in bianco e nero evocano i passi danteschi letti dalla  voce ricca di sfumature  di Mario Brusa in simbiosi perfetta con la musica ed il canto del Coro Vallotti diretto con sobrietà e tenace cura  da Marco Roncaglia. Concerto spettacolo molto raffinato che si è avvalso di diverse professionali sinergie per culminare in un  ‘UNICUM’. Al pianoforte Massimiliano  Genot e Massimo Viazzo, professionisti di ampia e consolidata esperienza  hanno offerto una interpretazione di pregevole livello  con perfetto sincrono tra i due pianoforti, che anche scenicamente hanno valorizzato l’insieme. La rispettosa lettura e la evidente  salda tecnica interpretativa, hanno creato momenti di estasi intimistica che si trasfigura in un innalzamento mistico attraverso   l’emotiva eleganza  del ‘Magnificat’ in un crescendo di dissonante e polifonica  contemporaneità, suggellata al finale dalle proiezioni delle preziosità pittoriche che firmano la collezione Guggenheim in esposizione all’ -Arca- di Vercelli. Franz Liszt, per la grandiosa Sinfonia  compose due Finali ed entrambi sono stati eseguiti, ed è  proprio durante il Finale II, punto d'arrivo spirituale del poderoso trittico lisztiano (Inferno-Purgatorio-Magnificat) -qui inteso come vero e proprio “Paradiso dell’arte”- che lo spettatore è stato  proiettato nel contesto del contemporaneo, del colore e della modernità: ‘I Giganti dell’avanguardia  Mirò, Mondrian, Calder’. Dante-Liszt-Guggenheim, costituiscono l’altro Trittico ed al tempo stesso il fil rouge  che lega le differenti epoche  e le differenti ispirazioni, decretando  la contemporaneità quale elemento aggregante e lasciando gli animi aperti ad accogliere la poetica spiritualità che  innalzandosi dalla partitura e  scaturendo dagli strumenti  fluisce fino al cuore della ‘platea’.  Trattasi della prima assoluta esecuzione della Sinfonia Dante in Vercelli, ma è plausibile credere che resterà nella storia del Teatro Civico quale dipinto eclettico che attraverso l’impareggiabile ispirata interpretazione e la raffinata ambientazione ha contribuito a consolidare l’immagine di ‘Vercelli Città d’arte’. La Musica vince sempre.

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