domingo, 12 de agosto de 2012

Lago Maggiore Musica 2012 - Quartetto di Aosta

Renzo Bellardone

Stresa, Isola Pescatori, Chiesa di San Vittore – 6 agosto ore 19,30 QUARTETTO DI AOSTA
Giuliano Rizzotto, Stefano Viola, Rémy Vayr Piova, Francesco Parini


Da Mouret ai Beatles attraverso Verdi e Puccini


Con il lento e sofferto Summertime di Gerschvin è iniziato il concerto del Quartetto di Aosta all’interno della chiesa di San Vittore all’Isola dei Pescatori sul Lago Maggiore. Formazione versatile e duttile che con i quattro tromboni è riuscita a creare momenti di vero divertimento con brio ed allegria sprizzante anche dalle gags e dalle presentazioni che di volta in volta hanno fatto per ciascun brano ! Entusiastici e sicuri della loro tecnica hanno offerto brani di tutta piacevolezza quali il ragtime istrionico e goliardico che Henry Fillmore ha composto traendo ispirazione dall’Alleluia di Haendel, piuttosto che il celebre Rondeau di Mouret cui è stata lasciata la pomposità celebrativa tipica di quei brani, con una interpretazione classica molto probabilmente fedele all’originale. La rivisitazione di Francesco Parini della celeberrima marcia trionfale dell’Aida attraverso lo swing ha contemporaneizzato il brano con liricità, arricchita con dissonanze.La passeggiata attraverso l’opera del repertorio italiano è continuata con ‘Bella figlia dell’amore’ dal Rigoletto di Verdi dove lo stesso Parini si è riservato la partedel basso, mentre la voce soprano è stata affidata al trombone di Stefano Viola. I marcati glissando e variazioni in ‘Torna a Surriento’ hanno ridisegnato la napoletanità con eleganza, lasciandole il tipico phatos. Con gli altri componenti del quartetto, Rémy Vayr Piova e Giuliano Rizzotto hanno sottolineato ogni brano con la spontanea simpatia che hanno riversato anche nella brillante esecuzione del ‘Nessun Dorma’ pucciniano, cui tolta buona parte dell’enfasi operistica, hanno lasciato melodica liricità carica di emozione. Le coloristiche variazioni del ‘Volo del Calabrone’ hanno elettrizzato la platea …… convincendola della comunicatività dell’ensemble e della salda tecnica di studiosi, docenti ed interpreti di vaglia che sanno trarre suoni netti ed agili ancorchè maestosi e possenti. La Musica vince sempre.

Renzo Bellardone

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