jueves, 16 de agosto de 2012

Trio Mediæval - Stresa Festival 2012

Foto: Wesenberg

Renzo Bellardone

Venerdì 3 agosto – Belgirate, Chiesa Vecchia. A Wocester Ladymass. Anna Maria Friman-Henriksen - voce, Linn Andrea Fuglseth - voce, Catherine King - voce. Canti di Worcester e Bryars (Credo e Benedicamus Domino)
 
Nell’Ecclesia Sanctae Mariae in Belgirate risalente al 1100, il Trio Mediæval propone canti inglesi medievali con le tre voci di Anna Maria Friman , di Catherine King e di Linn Andrea Fuglseth creatrici di variegata timbricità e ariosa polifonia. L’arco di colori è ricco e l’estrema duttilità vocale è sorprendente nella concretizzazione della gradevole linea di canto che si focalizza sull’omogeneità e sull’amalgama dei tre registri: acuto, tenue, grave con escursus gradevoli. L’ascolto di questi canti antichi, peraltro interpretati secondo la sensibilità del Trio stesso, riconferma la consapevolezza che l’uomo modulò la voce dei vari strumenti sulle varie voci delle natura, in primis sulla voce umana. I canti medievali si alternano a due brani appositamente scritti per il Trio Mediæval dal compositore contemporaneo Gavin Bryars che ha utilizzato linee compositive indistinguibili all’ascolto, da quelle medioevali: l’antico ed il nuovo si confondono nella purezza delle contaminazioni. Abituale effetto acustico delle chiese ed in questo caso anche ricerca del Trio è l’eco; qui la soluzione è enfatizzata dall’utilizzo di campane tubolari moderne che diffondono suoni brevi seppur riecheggianti nel soffuso spazio sonoro. Le note di sala a cura di Anne Maria Friman-Henriksen, riportano testualmente: Non possiamo formulare con certezza l’ipotesi che le donne cantassero musica polifonica o quanta polifonia fosse loro accessibile…’ ma questo ha concesso al Trio di avvertire ‘che l’esecuzione moderna di questa musica offre la libertà di sviluppare la nostra immaginazione e le nostre idee’ .In questo particolarissimo caso risulta assolutamente doveroso citare la ricerca e le intenzioni delle interpreti per cogliere ed apprezzare il chiaro fraseggio in latino, la misticità intima delle invocazioni e le intenzioni ed invocazioni dei canti. La Musica vince sempre.



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