jueves, 16 de agosto de 2012

Stresa Festival 2012 - L'Arte della Variazione

Renzo Bellardone

STRESA FESTIVAL 2012 Giovedì 2 agosto - Villadossola, Chiesa di S. Bartolomeo. L’Arte della Variazione. Accademia degli Astrusi. Marco Bianchi - primo violino. Gabriele Raspanti - secondo violino. Giovanni Valgimigli - violon. Stefano Rocco - arciliuto e chitarra barocca. Daniele Proni - clavicembalo. Marco Muzzati - percussioni. Federico Ferri - violoncello e direzione. Arcangelo Corelli, Sonata op v n. 12 La Follia per violino eb.c.. Maurizio Cazzati, dai Trattenimenti per Camera. Domenico Gabrielli, Balletto I op.1. Giovan Battista Martini, 24 variazioni per 2 violini e b.c.. Arcangelo Corelli, Ciaccona op II n.12 per 2 violini e b.c. Domenico Gabrielli, Balletto II op.1. Giovan Battista Martini, 2 balletti e 2 Pastorali, La Gnudi – La Miserelli. Antonio Vivaldi, Trio Sonata in re minore ‘La Follia’ RV 63 per 2 violini e b.c.

Variazioni, Follie, Balletti ed Trattenimenti in un variopinto susseguirsi di colori! Questi gli ingredienti di un brioso concerto riletto ed interpretato con la maestria dell’Accademia degli Astrusi per la direzione del bravo Federico Ferri, che la sta affermando ai più alti livelli negli ambiti della musica antica, avvalendosi di musicisti e collaborazioni di tutto pregio. Venendo al Concerto ‘l’Arte della Variazione’ un plauso va a tutti gli interpreti: Daniele Proni è con Ferri studioso e ricercatore in particolare dell’opera di Padre Martini (che fu maestro di Mozart) ed in qualità di clavicembalista fa emergere sensibilità ed accortezza scevre da protagonismi, come è l’intero gruppo. I violini sono virtuosi protagonisti in più di una occasione, ma da evidenziare levariazioni di G.B. Martini, la Ciaccona di A.Corelli ed il brillante finale di Vivalddove l’estrema perizia di Marco Bianchi (in sostituzione del previsto Luca Giardini), spicca luminosa in uno scintillio luminoso insieme alle corde del violino di Gabriele Raspanti ed alla voce pastosa del violoncello di F.Ferri. Il violone di Giovanni Valgimigli è presenza sicura e di raccordo profondo insieme alla scenografica quanto ottima chitarra barocca tra le mani di Stefano Rocco. Un singolare apprezzamento va alle variopinte percussioni con tamburi, tamburelli ed addirittura nacchere che Marco Muzzati muove con visibile gioia e partecipazione, ancorchè con efficacia. Complice l’ambientazione nella chiesa di S. Bartolomeo risalente quasi certamente al X secolo ed all’ancona lignea del 1596 posta a dossale dell’altare(quindi fondale artistico), ne è risultato un concerto di grande piacevolezza, da gustare nota dopo nota! La Musica vince sempre.

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