lunes, 21 de noviembre de 2011

La Didone di Cavalli - Lussemburgo

Foto: Anna Bonitatibus Pascal Gely / Théâtres de la Ville de Luxembourg

La Didone di Francesco Cavalli, gioiello musicale del primo barocco, su libretto di Giovanni Francesco Busenello basato sul  Libro IV dellEneide di Virgilio, vide la luce a Venezia nel 1641. Didone è la prima incursione di William Christie e Les Arts Florissants nelle opere di Francesco Cavalli, considerato il maestro del genere veneziano, dove la tragedia e la commedia si alternano come in un’opera di Shakespeare. Cavalli ispirò e influenzò molti compositori, come, ad esempio, Lulli, il quale è stato importantissimo nello sviluppo e nei progetti dell’ensemble francese. La serata è stata piena di soddisfazioni in ogni senso, iniciando dal golfo mistico, dove Christie dirigeva dal suo clavicembalo, e da dove giungeva un suono compatto, omogeneo, carico di leggerezza, dinamismo e musicalità. La parte scenica, coproduzione dei teatri di Caen, Lussemburgo e Champs Elysees di Parigi, è stata affidata a Clément Hervieu-Léger, che ha esaltato i contrasti della trama ponendola in un tempo indefinito, separando l’azione in due parti. La prima parte è la notte buia della distruzione di Troia, molto carica di tensioni. La seconda nella soleggiata Cartagine in ricostruzione. Eleganti costumi e un’eccellente l’illuminazione, in un costante gioco di chiaroscuri, hanno creato immagini suggestive che parevano estratte e ispirate ai dipinti del Rinascimento italiano. La parte vocale è stata assolutamente superlativa. Si stagliava su tutti il mezzosoprano Anna Bonitatibus, grande esperta del belcanto e del barocco, che ha offerto una commovente e delicata interpretazione di Didone, con un timbro chiaro, brillante ed espressivo nel suo recitar cantando.  Il tenore Kresimir Spicer è stato un bravo Enea con una voce opulenta e lirica. Di tutto il cast, vastissimo, e tutto all’altezza del grande impegno vocale, si distaccano il controtenore dal grande virtuosismo Xavier Sabata come Iarba, e la luminosità della voce del soprano Claire Debono nel doppio ruolo di Iris e di Venere. R


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