sábado, 21 de mayo de 2011

Gustavo Dudamel dirige Ein Deutsches Requiem di Brahms

Foto: Mathew Imaging

Ramón Jacques

Gustavo Dudamel è tornato sul podio della Los Angeles per dirigere un progetto denominato “Brahms Unbound” che prevede durante vari concerti l’interpretazione del ciclo completo delle opere sinfoniche di Johannes Brahms alternate a lavori di compositori contemporanei. Così il concerto è iniziato con la prima esecuzione locale di Beautiful Passing del compositore statinutense Steven Mackey (1956) creato nell’ottobre del 2008 dalla violinista Leila Josefowicz (dedicataria del brano) con la BBC Philarmonic. Il pezzo di carattere moderno, atonale ma carente di brillantezzza e suggestione, manifestava un contrasto nel dialogo che si levava fra la densa ed energica orchestrazione e la sottigliezza e soavità del violino, che anche in questa occasione era suonato dalla Josefowicz, violino che prendeva il sopravvento su un’orchestra fuori controllo e lasciata al suo destino. Il momento più alto del concerto è giunto nella seconda parte del programma con una emozionante esecuzione di orchestra, coro e solisti del commovente Ein Deutsches Requiem op. 45 di Brahms  Risaltava la prova di una orchestra mai estatica, caricata di drammaticità ed energia particolarmente nelle sezioni degli ottoni e delle percussioni. Così come fondamentale è stato l’apporto del Coro Los Angeles Master Chorale diretto da Grant Gershon. Come solista Matthias Goerne ha cantato la sua parte con opulenza vocale e calda tonalità baritonale e lo splendido soprano Christine Schäfer ha catturato con la sua commovente ed angelica interpretazione di vocalità cristallina e luminosa. Gustavo Dudamel ha condotto l’orchestra con mano ferma e precisa, però in modo routinario e senza entusiasmo e senza soprattutto la contagiosa energia con la quale dirigeva questa orchestra quando aveva assunto l’incarico di direttore titolare appena un anno e mezzo fa.

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