jueves, 14 de enero de 2010

G. Verdi - La Traviata (DVD), Opéra Royal de Wallonie, 2009

G.Verdi
La traviata
Forte, Pirgu, Meoni
Direttore Paolo Arrivabeni
Regia Stefano Mazzonis
Liège, Opéra Royal de Wallonie, 2009

2 DVD Dynamic 33642, 2009

Roberta Pedrotti


Dopo aver lasciato la sovrintendenza del Teatro Comunale di Bologna per trasferirsi all’Opéra Royal de Wallonie de Liège, Stefano Mazzonis di Pralafera ha cominciato a dedicarsi assiduamente alla regia lirica. Vediamo ora in DVD la nuova produzione della Traviata curata dal regista romano, che si avvale dei costumi della stilista belga Kaat Tilley. Costumi che vedremmo meglio, francamente, in passerella (anche se magari la moda italiana ci ha abituati a un altro concetto di eleganza), mentre, per tutti, il completo verde di Gastone e la gonna a balze rigide di Flora non riescono a farsi apprezzare troppo in questo contesto. Si adattano perfettamente, però, all’idea di una Traviata contemporanea ma senza precise connotazioni d’epoca. Tutto ruota attorno a una Violetta donna-bambina, che si rifugia nella sua collezione di bambole infantili come per ritrovare un illusorio spazio interiore d’innocenza. Il centro del suo mondo è un lettone sovradimensionato, luogo di lavoro indubbiamente, ma anche simbolo che enfatizza la fragilità della protagonista, costretta ad arrampicarvisi appunto come una bimba, e la ritrovata purezza del rapporto, comunque fisico, con Alfredo. Peccato solo che l’ambizione delle idee talvolta sfoci nel déjà vu (impossibile non avvertire l’ammirazione dichiarata di Mazzonis per Irina Brook, regista della stessa Traviata a Bologna durante la sua amministrazione) senza imporsi subito per personalità e l’eleganza. Molta carne al fuoco, insomma, per una realizzazione che richiede ancora un po’ di maturazione e una maggiore stilizzazione. Spiccano, anche sotto il profilo attoriale gli elementi principali del cast: Cinzia Forte è una Violetta sicura sia nel primo atto, in virtù dell’ascendenza belcantistica, sia nei due seguenti, per l’intelligente musicalità e l’acquisita maggiore rotondità del timbro. Germont padre è un elegantissimo Giovanni Meoni, baritono e artista di classe. Un po’ meno a fuoco Saimir Pirgu, che deve crescere nel peso vocale come nella fantasia d’interprete e per ora si avvantaggia, nel ruolo di Alfredo, della figura giovane e della freschezza del canto. Fra gli altri ricordiamo gli italiani Cristiano Cremonini (Gastone), Federica Carnevale (Annina) e Lorenzo Muzzi (Grenvil), oltre alla Flora di Tineke Van Ingelgem. Senza troppe illuminazioni dirige un non memorabile Paolo Arrivabeni. Molto buona la ripresa audio e video, anche in questo caso contestuale a una trasmissione in diretta nei circuiti cinematografici, nuova e stimolante frontiera per il mercato discografico e, in generale, per la diffusione dello spettacolo lirico.

No hay comentarios:

Publicar un comentario