martes, 5 de enero de 2010

Intervista a Micaela Carosi (soprano)

Foto: © Micaela Carosi © Adriana Lecouvreur, Ramella&Giannese - © Fondazione Teatro Regio di Torino

Agatarco (Theatrum Ab esse ad posse)

La tua carriera

Agatarco - Perchè hai scelto di fare la carriera del cantante lirico?Dove e come hai iniziato?Micaela Carosi - Ho sempre saputo di voler cantare sin da bambina, una fortuna enorme di consapevolezza che mi ha guidato negli anni di studio precoci in conservatorio e in accademia polifonica romana.
A- Iniziare nella tua carriera è stato facile oppure un lavoro arduo?
MC- Non e' stato facile l'inizio, come non lo e' adesso, questo mestiere e' una conquista continua di studio e di mantenimento energetico.
A- Che complicazioni e percorso hai avuto per arrivare ad essere riconoscita e valorata? quando è stato il momento in cui la tua carriera è decollata?
MC- Non c'e' un decollo per me e' una continua partenza, non amo pensare di stare seduta su successi.comunque la vittoria dei concorsi internazionali ha delineato il tragitto per iniziare la carriera.
A- Preferisci opere di repertorio classico o lavorare in nuove opere?
MC- Non ho pregiudizi sul repertorio, ma amo molto Verdi, Bellini, Puccini…
A - Come studi? per te i vocalizzi sono fondamentali? lo studio della tecnica ogni giorno?
MC- I vocalizzi sono la mia base tecnica, anche se non studio tutti i giorni, e' fondamentale avere la vita piena di altre cose che ti permettono di avere mentalmente spazio tra te e i personaggi interpretati, con la distanza posso riempire di particolari le mie interpretazioni.

A- Quant'è importante il riposo vocale e mentale?
MC – E’ proprio facendo altro che spesso elaboro decisioni interpretative fondamentali, che so cucinando o facendo giardinaggio, alle volte giocando con mio figlio.

A - Quanti ruoli hai attivi adesso? quanti hai lasciato e perchè?
MC- Non ricordo il numero dei ruoli in repertorio direi tutti quelli da lirico spinto in Verdi e Puccini e Norma del belcanto.

A - Come studi i ruoli nuovi?
MC - I ruoli nuovi cerco di impostarli prima con lei e poi ascolto molto tutte le edizioni discografiche del passato, Tebaldi Callas Olivero Freni Kabaiwanska Scotto Caballe Cerquetti Stella etc. Mi faccio un'idea su come tecnicamente hanno risolto diversamente le parti piu' difficili e poi esamino le mie qualita' vocali in relazione a i vari stimoli.
A - E quando devi rifare un ruolo per l’ennesima volta come lo ristudi?
MC - I ruoli gia' interpretati crescono nel tempo, amo approcciare da zero le partiture trovando nuove soluzioni espressive che magari nel tempo ho maturato.
A - Una cosa è il ruolo vocale e l'altro fisico, come lavori con i registi le tue idee? ti fai guidare?
MC - Amo confrontarmi con i registi e sperimentare nuove idee. Tutto deve avere coerenza libretto alla scelta registica.

A - Vedi opera? ascolti opera? ascolti cantanti di varie epoche? analizzi la voce? ascolti prima di fare un ruolo come hanno fatto altri?

MC - Non ascolto opera fuori dal lavoro e raramente vado a vedere spettacoli preferisco fare altro e arricchirmi con altri stimoli, cinema Prosa concerti di altro genere, lettura.
A - Hai un maestro che ti segue?
MC - Ho una maestra molto brava Marinella Meli che ha seguito tecnicamente il mio cambio vocale da mezzo a soprano, un riferimento costante.

Il Canto
A - La base del canto è nel fiato? e la tecnica del canto per te è palato alto, gola aperta, laringe bassa e l'apoggio? Quanto è importante per te la tecnica per avere una voce sana durante una carriera longeva?
MC - Il canto e' basato su una tecnica salda che si basa sull'uso del fiato e della giusta fonazione in maschera, e il rispetto di una posizione unica di risonanza che e' individuale e che va individuata per non ingrandire i suoni artificialmente d ovviamente palato alto gola aperta.

A - La tua voce ha avuto degli sviluppi che hanno determinato il tuo repertorio? Quanto è importante la scelta del repertorio giusto nella carriera? Cosa è meglio, adattare la voce allo spartito o lo spartito alla voce? Quant'è importante rispettare il compositore, lo stile, ecc?

MC - Nel canto comunque il rispetto della voce e' fondamentale, non dobbiamo forzarci in repertori non opportuni poiche' la cosa fondamentale e' fare quello che il compositori hanno scritto. Se non si riesce non dobbiamo piegare la musica alle nostre esigenze. Per me cantare e' servire quello che i Grandi Compositori ci hanno lasciato. Noi siamo esecutori di talento solo grazie a chi prima di noi ha scritto pagine meravigliose. Poi bisogna aver rispetto del proprio talento e non sentirsi stretti nel rispetto per i Maestri bisogna collaborare e tirar fuori il meglio di se con energia e generosita'
A - è l'opera l'essenza della vita? Dove s'impara a cantare veramente, in palcoscenico?Oggi giorno un cantante deve essere non solo voce ma anche molto attore, quant'è importante l'interpretazione personale di un testo-spartito-attorale in un personaggio?
MC - La vita e' l'essenza della vita, l'opera ne fa solo parte, per cantare bene bisogna essere anche dei bravi attori, tutto e' piu' naturale e plausibile, la voce e' solo una parte del lavoro, sul palco si impara a cantare e si trovano le soluzioni con il gesto ed il movimento.

A - Oggi las maggioranza degli spettacoli sono ambientati fuori tema e luogo dell'originale. Sei d'accdordo quando un regista da idee nuove al di fuori del tema dell'opera? ti senti a tuo agio in regie polemiche?cosa fai se una regia non ti piace e non sei d'accordo con le idee del regista?
MC - Ho avuto la fortuna di lavorare con grandi registi e sempre ho trovato coerenza e rispetto della partitura anche se l'ambientazione era stravolta vuota o minimalista, il problema non e' con i registi ma con i partner. Spesso non si riesce a fare un lavoro di staff e questo si vede e si sente, tutti si deve andare nella stessa direzione per avere un risultato eccellente.
A - In quale produzione hai lavorato che più ricordi come la più bella e interessante e perchè?
MC - Non ho una produzione piu' bella, tutte le ho lavorate con la stessa passione.
L'insegnamento-i giovani cantanti

A - I conservatori sono un buon luogo per imparare a cantare? Bisognerebbe cambiare qualcosa?Cosa consigli ai cantanti giovani perchè abbiano una carriera lunga e sana vocalmente?

MC - Io ho amato il conservatorio, penso che tutti abbiamo storie diverse e individuali, non c'e' una strada prefissata, l'unica cosa da fare e' insistere sempre anche quando si e' arrivati non bisogna mai stancarsi di trovare stimoli nuovi e incominciare nuove giornate di musica.

dischi-pirateria

A - Che ne pensi che si diffondano dischi e dvd di forma illegale, cioè la pirateria?Pensi che questo scambio in internet di musica aiuti chi non ha come comprare dischi e a scambiare edizioni di un certo valore?
MC - Non c'e' una regola, se vaessimo piu' video della Callas e Tebaldi oggi saremmo piu' ricchi quindi ben venga la diffusione amatoriale di video e di musica in generale.
Con agradecimiento al sitio Theatrum Ab esse ad posse http://theatrumpsichotechnicum.blogspot.com/



No hay comentarios:

Publicar un comentario