sábado, 13 de febrero de 2010

"Progetto Galileo: Musica delle sfere" - Tafelmusik Baroque Orchestra, San Diego California

Foto: Tafelmusik Baroque Orchestra. Crédito:Cylla von Tiedemann. Fotografía: Christa Cowrie (FIC)

Ramón Jacques
L’associazione musicale La Jolla Music Society di San Diego in California ha invitato l’orchestra canadese Tafelmusik Baroque Orchestra che ha preentato un programma denominato “Progetto Galileo: Musica delle sfere”, un’opera immaginaria composta da un’ampia selezione di lavori e autori che per mezzo di musica, parole e immagini tentavano di esplorare il mondo artistico, culturale e scientifico in cui svolsero la loro attività gli astronomi del XVII° e XIII° secolo.

Il progetto è stato creato nel 2009 con il contributo dell’Anno dell’Astronomia e ha coinciso con i 400 anni dall’invenzione del telescopio da parte di Galileo Galilei, il fisico e matematico italiano che sapeva disimpegnarsi anche nella pratica del liuto.
Il concerto includeva la proiezione continua di immagini di stelle, pianeti, costellazioni, soli e comete, su uno schermo situato sul retro del palcoscenico con la presenza dell’artista canadese Shaun Smyth che narrava aneddoti legati alla musica e intrecciati con il mondo astronomico della stessa epoca. Il concerto è iniziato con un giubilante Concerto per due violini di Antonio Vivaldi seguito da una selezione dall’opera Phaeton di Lully.

La musica che rappresentava perfettamente l’epoca di Galileo includeva il Ritornello e la Moresca dall’Orfeo di Monteverdi e una selezione di opere di autori come Merula, M. Galilei, Marini e Purcell (di cui è stata eseguita “See, even night herself is here” da The Fairy Queen e un delicato Rondeau diAbdelazar.Seguiva poi l’entrata di Jupiter dall’opera Hippolyte et Aricie e quella di Mercurio da Platée di Rameau, l’Allegro del Concerto Grosso No. 6 di Haendel, l’Allegro dal Concerto per quattro violini di Telemann e ancora brani di musicisti come Zelenka e Weiss, come l’Allegro del suo concerto per liuto. Il concerto si è concluso con una brillante selezione dalla Sinfonia “Wie schön leuchtet der Morgenstern” e la Sinfonia BWV 29 di Johann Sebastian Bach.
Musicalmente l’orchestra ha mostrato un suono compatto, omogeneo e molto dinamico, supportata principalmente dalla corposa sezioni degli archi e dall’attenta e dettagliata guida del suo direttore, la violinista Jeanne Lamon.

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