Sunday, August 30, 2015

I Colori del Novecento - Stresa Festival 2015

Foto: Stresa Festival

Renzo Bellardone

I COLORI DEL NOVECENTO –Stresa Festival 2015. Palazzo dei Congressi 27 agosto Béla Bartok – John Cage – Igor Stravinskij Patrizia Biccirè-soprano, Elena Belfiore-mezzosoprano, Marcel Beekman-tenore, Nikolay Bikov-basso, Gabriele Sagona-basso. Cristina Biagini, Marco Marzocchi, Francesco Buccarella, Monaldo Braconi – pianoforti Tetraktis Percussioni  e  Ars Antica Choir. Louis Stiens dello Stuttgart Ballett in “Balletto triadico, figura con maniche sferiche” di Oskar Schlemmer, in prima rappresentazione assoluta. Stresa Festival Ensemble direttore Francesco Ivan Ciampa. Multivisione Oskar Schlemmer Renard e Les Noces – regia C.Raman Schlemmer e Dario Betti


Figure del secolo scorso che vanno oltre il nostro presente: così penso si possa definire il complesso lavoro di Oskar Schlemmer presentato in proiezione per ‘Renard’ e ‘Les Noces’ di Stravinskij, in programma nella serata multimediale dello Stresa Festival 2015. C’è stata cosi tanta folla e così variegate performances sul palcoscenico che diventa difficile contenere un commento in poche righe. Con due percussioni e due pianoforti è stata eseguita la sonata BB115 e SZ110 di Bartok, cui è seguita la ‘Third construction for 4 percussionists’ di Cage; in particolare quest’ultimo brano ha coinvolto il pubblico per il fascino ritmico che da sempre le percussioni esercitano sull’ascoltatore. Tra le vocazioni di un festival di qualsivoglia arte, deve per forza esserci la volontà di promuovere i giovani e di presentare proposte inconsuete, diversamente si cade nell’oblio delle repliche e si banalizza il tutto con i soliti commenti salottieri ricchi di raffronti per lo più non perfettamente consoni. Allo Stresa Festival questa vocazione non manca di certo ed infatti nella seconda parte del programma si è assistito nuovamente a delle prime mondiali (dopo La Regina con i capelli d’oro in programma il 25 agosto). Stravinskij l’ha fatta da padrone alla pari con Iskar Schlemmer. L’enslembe dello Stresa Festival è ormai più che consolidato ed affiatato anche in quanto si tratta di professori d’orchestra che d’abitudine già si incontrano in formazione ed infatti la non facile partitura è stata resa con stilizzazioni e dissonanze pregevoli; la direzione è stata affidata al giovane Francesco Ivan Ciampa (qualche anno fa allo Stresa Festival in Master Class con Gianadrea Noseda) e già apprezzato in altre produzioni tra cui si ricorda  ‘Gianni Schicchi’ al Regio di Parma e ‘Traviata’ per Expo 2015 al Regio di Torino. In questa occorrenza ha saputo esaltare la partitura con una direzione sicura e ben definita. Un plauso per le voci, i pianisti, il coro ed i percussionisti: insieme hanno ricreato un momento degno di essere ricordato. La gemma della serata è stata la proiezione delle coloratissime immagini  in movimento per la regia di Raman Schlemmer e Dario Betti; l’opera realizzata da Oskar Schlemmer è molto poetica e sa parlare ai cuori più semplici come alle menti più esigenti; la narrazione è creata con colori vivi assegnati ad animali fantastici o personaggi chiaramente ispirati alla cultura contadina russa. Belle le immagini del gallo spennato in ‘Renard’ o dei lunghi e sinuosi capelli biondi in ‘Les Noces’.  In prima mondiale oltre alle proiezioni per ‘Renard’ anche il balletto triadico proposto da Louis Stiens dello Stuttgart Ballet. Insomma la volontà, l’ingegno e l’impegno fanno sempre la differenza. La Musica vince sempre.

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