lunes, 31 de agosto de 2015

Omaggio a Jean Sibelius - Helsinki Philharmonic Orchestra - Palazzo delle Belle Arti di Messico

Fotos: Edmundo López Palomino

Ramón Jacques

Un memorabile omaggio è stato offerto al Palazzo delle Belle Arti di Messico DF per commemorare il 150esimo anniversario della nascita del compositore finlandese Jean Sibelius, che nacque a Hämeenlinna Finlandia l’8 dicembre del 1865, dove viene considerato il compositore più importante e l’ispiratore dell’identità nazionale nella sua lotta indipendenista contro la Russia. Per qusto evento è stata invitata la Helsinki Philharmonic Orchestra che è venuta espressamente in Messico per interpretare in tre concerti le Sette Sinfonie di Sibelius, insieme al Concerto per violino e orchestra, il poema sinfonico Finlandia op. 26 e la sua breve opera orchestrale Valse triste op. 44 n. 1. La presenza d’nn un gruppo musicale molto antico fondato nel paese nordico, con 132 anni di esistenza, non è stata un casualità ma qualcosa di significativo, già che l’Orchestra Filarmonica di Helsinki ha eseguito in prima mondiale tra il 1892 e il 1923 quasi tutte le opere sinfoniche di Sibelius sotto la bacchetta dello stesso compositore. Il primo programma, a cui ha assistito chi scrive, è iniziato con una sentita esecuzione della Sinfonia n. 1 in mi minore op. 39, in cui l’orchestra ha offerto chiarezza e nitidezza con un suono pieno di timbri coloriti, così come omogeneità in ogni sua sezione. Prova di questo è stato il secondo movimento, il più rappresentativo del pezzo, che ha mostrato un intenso e eccitante dialogo tra gli archi e i fiati. Dopo si è ascoltato il Concerto per violino e orchestra in re minore op. 47 che ha avuto come solista il violinista lettone Baiba Skride, di buon disimpegno, e che ha offerto purezza di tono nel suo strumento caricato di malinconia e delicatezza, come pure di animazione e spontaneità nei passaggi nei quali ha dispiegato destrezza, all’interno dell’adeguata struttura di accompagnamento fornita dagli archi. La serata si è conclusa con la Sinfonia n. 5 in mi bemolle maggiore op. 82, il punto più alto del concerto, dove si è apprezzata la notevole affinità e il dominio che questi musicisti tengono per queste pagine, che sono state interpretate con precisione, naturalezza e libertà per delineare immagini entusiaste e melodie commoventi, come la soavità e la sottigliezza con cui venivano accarezzate le corde e il modo con cui siglarono l’opera con l’esuberante finale. Di fronte all’orchestra stava il direttore titolare, John Storgårds che ha diretto con semplicità e dinamismo, mostrando cura e controllo in ogni dettaglio. Tanta aspettativa ha generato l’evento tanto che esaurita la sala si è optato per trasmettere in diretta il concerto su uno schermo situato nella piaza antistante il teatro dove una grande affluenza di pubblico ha potuto essere testimone di un omaggio musicale, che essendo unico, sarà a lungo ricordato.

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