jueves, 2 de junio de 2011

Moskva, Cheryomushki operetta in tre atti di Dmitri Shostakovich -Long Beach Opera

Fotos:Keith Ian Polakoff / Long Beach Opera

Ramón Jacques

La compagnia Long Beach Opera, il secondo teatro per importanza della città di los Angeles California, ha realizzato il debutto locale della rara e poco conosciuta operetta in tre atti di Dmitri Shostakovich: Moskva, Cheryomushki, su libretto dei celebri umoristi russi dell’epoca Vladimir Mass e Mikhail Chervinsky.Cheryomushki, il titolo si riferisce ad un conosciuto sobborgo di Mosca pieno di abitazioni costruite e sovvenzionate dal governo russo, ebbe la sua prima mondiale nella capitale russa il 24 gennaio 1959. Questa composizione è stata l’unica incursione del prolifico compositore, principalmente conosciuto per le sue sinfonie e quartetti per archi, nel campo della musica leggera e della commedia musicale, dato che la trama affronta in maniera satirica il problema della carenza, della burocrazia, delle difficoltà per ottenere un alloggio in Russia nell’era di Nikita S. Khrushchev. L’attrattiva e la viva orchestrazione contiene influenze di diversi stili musicali, soprattutto della musica romantica e della musica popolare russa, di compositori come Tchaikovsky e Lehár, mescolandola con alcuni passaggi di musica più ombrosa e atonale. Il direttore austriaco Andreas Mitisek, titolare della compagnia, ha diretto in modo corretto mantenendo sempre energia e dinamica come previsto in partitura. La messa in scena, austera e di pochi elementi come una gru meccanica, manifesti in russo e costumi anni ’50, ha permesso libertà di movimenti ai solisti e al coro.
Fortunatamente la regia di Isabel Milenski, che ha proposto situazioni divertenti, non prevedeva forzature. Tra i solisti si possono citare l’abilità attoriale e la timbrica scura del mezzosoprano Peabody Southwell nel ruolo di Masha; la brillante linea di canto del soprano Valerie Vinzant come Lidochka; e la simpatica ed esuberante Vava del soprano Susan Hanson. Infine si deve menzionare che Orango, l’opera satirica incompiuta che Shostakovich cominciò a comporre nel 1932 e la cui partitura per pianoforte del prologo e il libretto furono ritrovati nel 2006 dalla moglie Irina (terza sposa del compositore), è stata ricostruita e orchestrata dal compositore inglese Gerard McBurney (anche Moskva, Cheryomushki, Op. 105). La prima mondiale di quest’opera è prevista a Los Angeles nel dicembre 2011 e vedrà impegnata la Los Angeles Philharmonic diretta da Esa-Pekka Salonen (Premio Abbiati,per la direzione di Da una casa di morti di Leoš Janáčekalla Scala) con messa in scena di Peter Sellars.





No hay comentarios:

Publicar un comentario