lunes, 20 de junio de 2011

XXII Festival Internazionale Dino Ciani di Stresa 2011 - Caterina Martina Demetz.

Foto: Caterina Martina Demetz

Renzo Bellardone

Grand Hotel Regina Palace- Sala Azalea – “ I Concerti Ciani a 5 Stelle ”   Violino - pianoforte. Domenica 19 giugno 2011 ore 21,30. Violino solo: J.S.Bach Partita n.2, Paganini Capricci. Pianoforte solo. F. Chopin Ballata n.1, F.Liszt Polacca, M. Ravel Alborada del gracioso. Figlia d’arte, Caterina Martina Demetz, affronta con piglio deciso e tecnica salda entrambi gli strumenti che ha studiato e con cui si propone al pubblico, pur risultando ancor più piacevole all’ascolto l’interpretazione pianistica. Non secondo alcune consuetudini contemporanee che prediligono un Bach romantico, la giovane concertista offre della II° Partita una versione fiolologica con il rispetto di tutte le ‘dissonanze bachiane’ e con virtuosismo e partecipazione fino allo spasimo va alla ricerca di emozioni che si disegnano in ampie volute di colore. Con sobrietà si impegna anche nei Capricci di Paganini: il primo movimento , una marcetta, evoca alcune composizioni di Haendel, ma con il violino solo spiccano le variazioni innovative nello staccato e nel pizzicato, introdotte dal violinista, chitarrista, compositore italiano. Lasciate le corde del violino la concertista si propone alla tastiera del pianoforte e con la conosciutissima ‘Ballata n.1’ di Chopin riconferma il valore delle sue interpretazioni riuscendo a ricreare la perfetta atmosfera chopiniana fatta di romantica mestizia che solo a tratti lascia il passo all’estroversa giocosità, subito però interrotta dal giungere della serena ed intimistica dolcezza, pur essendo ‘La Ballata’ uno dei brani più spensierati di Chopin. Quasi filologicamente per data di nascita degli autori ed a celebrare i 200 anni dalla nascita di F.Liszt, il brano che segue è la celebre ‘Polacca’ interpretata con l’insita sontuosità che pur invita al ballo, tratteggiando visioni di spensierata bellezza. Liszt era diventato amico di Chopin che stimava ed apprezzava ed in questa sua Polacca, pare addirittura di udire una vaga risonanza chopiniana. Il concerto ci conclude con l’ ‘Alborada del gracioso’ di M. Ravel: passione, sofferenza e lotta sono le sensazioni che scaturiscono dalla scrittura mai atonale, con armonie innovative e molto vicine al nostro contemporaneo sentire. La Demetz lo suona con lo stesso coraggio con cui si affronta la vita ed il sangue che pulsa nelle vene scende ad irrorare le veloci e precise dita della sua mano. La Musica vince sempre!



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