lunes, 23 de julio de 2018

GerMANIA Opera di Lione, Francia


Foto: © Stofleth

Ramón Jacques

Al teatro dell’opera di Lione è stata effettuata la prima assoluta di GerMANIA, opera commissionata al compositore russo Alexander Raskatov, basata su due testi dello scrittore tedesco Heiner Mūller: Germania Tod in Berlin (del 1971) e Germania 3 Gespender am toten Mann (del 19995), che narrano episodi storici avvenuti durante la seconda guerra mondiale e la caduta del muro di Berlino. L’adattamento musicale ha dato come risultato un’opera storico drammatica caricata di umor nero, strutturata in una sequenza di 10 scene, cantata in russo e in tedesco che immerge il pubblico in un periodo fondamentale del 20º secolo in cui si scontrarono due distinti regimi totalitari, il nazismo e il comunismo. In scena sono apparsi 37 personaggi, tra i quali si riconoscevano Hitler, Stalin e Goebbels. La tematica dell’opera è di particolare interesse per Raskatov, che soffri in prima persona la barbarie del regime sovietico. Musicalmente l’opera è atonale, intensa, espressiva, con molte parti percussive nei momenti in cui si mostra la crudezza con cui bisogna convivere durante una guerra. Con il prosieguo della vicenda, la musica è andata trasformandosi, incorporando diversi ritmi e melodie, specialmente del jazz. Il direttore d’orchestra argentino Alejo Perez ha fatto un buon lavoro con l’orchestra, conducendo con sicurezza e precisione la complessa partitura, che in alcuni momenti risultava poco accessibile al pubblico. Di grande impatto visivo la messa in scena curata da John Fulljames, che consisteva in una piattaforma girevole sulla quale si mostravano uno scuro campo di battaglia e una montagna coperta di fango con i corpi dei soldati morti; ed esplicite scene di violenza, assassini, stupri, così come pure proiezioni al fondo dello scenario, con l’intenzione di inquietare e urtare lo spettatore. L’immagine più emozionante è stata l’apparizione dell’astronauta Yuri Gagarin, sospeso in aria con brillante illuminazione e video.  I personaggi sono stati interpretati da 16 competenti cantanti, tra i quali si può segnalare il tenore James Kryshak con la sua voce penetrante prestata all’isterico Hitler, i soprani Sophie Desmars e Elena Vassileva, di ampia proiezione vocale e espressività, il contralto Mairam Sokolova,  il controtenore Andrew Watts, e il basso Gennadii Bezzubenkov, che con voce potente e profonda ha impersonato Stalin.

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