sábado, 28 de julio de 2018

Rinaldo in Basilea, Svizzera

Sandrine Piau (soprano)

Foto: Sandrine Expilly Naïve

Ramón Jacques

Nella settimana di pausa tra le recite del Rake’s Progress in cui fungeva come orchestra invitata dal teatro dell’opera locale, la Kammerorchester Basel ha realizzato, durante la proprie apparizioni a Parigi e ad Halle in Germania, la versione da concerto del Rinaldo di Handel, il primo lavoro del compositore scritto per la scena londinese e che come altre gemme musicali è caduto nell’oblio per quasi 200 anni fino al suo recupero degli anni 70 del secolo scorso. L’ultimo concerto di questo breve tour è stato effettuato nella antica chiesa Martinskirche di Basilea, un luogo di acustica ottima in cui la prossimità tra pubblico ed artisti ha permesso di apprezzare i dettagli della magia e la drammaturgia contenuta nella deliziosa partitura. Con strumenti antichi e mostrando versatilità nell’affrontare diversi stili, l’orchestra ha offerto una esecuzione colorita della versione del 1731, con suoni rotondi e soavi provenienti principalmente dalla sua omogenea e leggera sezione degli archi. Davanti agli strumentisti e suonando il clavicembalo c’era Christophe Rousset che ha diretto con sicurezza, riuscendo a creare una connessione con i cantanti, i quali trasmettevano sentimento e magia. La valenza del cast vocale si ritrovava nel soprano Sandrine Piau, la cui riuscita carriera le ha forgiato grazia nell’esecuzione della musica di Handel, e qui ha regalato un Almirena sorprendente, con la sua voce raggiante, tecnica impeccabile, constante eleganza e stile. La sua curata e generosa interpretazione di “Lascia ch’io pianga” si deve considerare di riferimento.  Il ruolo di Rinaldo è stato interpretato dal controtenore spagnolo Xavier Sabata, un artista che ha mostrato agilità, timbro brunito  gradevole e buona emissione nella sua aria di bravura, e soavità nell’emozionante “Cara sposa”.Il mezzosoprano Ève-Maud Hubeaux  è piciuta per l’intensità con la quale ha interpretato Armida e per la facilità con la quale ha superato le difficoltà tecniche del suo ruolo, comunicando ed emozionando con la struttura della sua voce. Corretti sono stati il controtenore Christopher Lowrey come Argante, il tenore Jason Bridges come Goffredo e il basso Tomislav Lavoie nel ruolo del mago.

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