miércoles, 16 de junio de 2010

Butterfly tradizionale ma di successo - Buenos Aires Lírica

Foto: Liliana Morsia / BsAsLírica

Ramón Jacques
La grande devozione e l’entusiasmo per l’opera che ci sono sempre stati a BA sono stati gli impulsi principali che hanno reso possibile la creazione, nel 2003, dell’Asociación Buenos Aires Lírica, che da quel momento ha guadagnato sempre più spazio e prestigio nell’offerta musicale di questa città. Il Teatro Avenida, edificio secolare e sede tradizionale di ensemble spagnoli di zarzuela, teatro e opera, ospitando questa compagnia è stato il luogo dove si sono svolte stagioni con opere di diversi repertori, poco rappresentate e talvolta con messe in scena moderne e innovatrici.

In questa occasione si è scelto di rappresentare la popolare opera di Puccini Madama Buttefly, con una realizzazione scenica tradizionale proveniente dal Teatro el Circulo de la ciudad de Rosario, il cui stile ha preso spunto dal carattere orientale della vicenda. Sia i costumi che il brillante gioco di luci di riflessi e brillanti colori, bianco, rosso etc., hanno contribuito a creare unaambiente seducente. La regia era della statunitense Crystal Manich, che ha messo in risalto la tensione e la drammaticità dei personaggi in maniera naturale e senza sovraccaricarli di movimenti, soprattutto nella scena finale della morte di Cio-Cio-San.

Il rigoroso ruolo di Cio Cio San è stato interpretato dal soprano Florencia Fabris, convincente per la sua teatralità e con mezzi vocali gradevoli, tra cui abbiamo apprezzato l’ampiezza, il colore e l’uniformità del suono. Il tenore Enrique Folger ha dato vita a un energico e allegro Pinkerton, personaggio che ha cantato con calore e disinvoltura timbrica. Vanesa Mautner ha fatto un lavoro encomiabile nel suo personaggio di Suzuki e il baritono Ernesto Bauer è stato un sicuro Sharpless di qualità vocale indiscutibile. Il resto del cast e il coro se la sono cavata egregiamente in ogni lor intervento. Il direttore Carlos Vieu ha concertato dal golfo mistico con carattere ed energia, traendo dall’orchestra momenti di grande musicalità.

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