martes, 31 de agosto de 2010

I Concerti Ciani a 5 Stelle - Francesca Vidal (pianista), Stresa

Foto: Francesca Vidal

I CONCERTI CIANI A 5 STELLE

Stresa – Regina Palace Hotel – Sala Azalea – 18. agosto. 2010 ore 21,30

FRANCESCA VIDAL - pianista

Renzo Bellardone

Con postura elegante ed attacco deciso, la giovane pianista veneta Francesca Vidal inizia il concerto con il “Preludio e fuga BWV 875 di J.S.Bach senza pennellate descrittive lasciando lo spartito (solo nella mente, ma non sul pianoforte) come all’originale scrittura. Il successivo brano di F.J.Haydn, la Sonata Hob. XVI/34 viene affrontato con la stessa sicura eleganza lasciando però più spazio al sentimento, puntando alla perfezione; il II° movimento vede la concertista più dolce ed ancor più incisiva. Non indulge in espressioni facciali, ma è con il solo misurato movimento del corpo che lascia trasparire la misura della sua fisica partecipazione: apparentemente fredda e distaccata, sa per contro imporre sentimento ad una scrittura complessa ed articolata. Allegro, poi dolce per divenire imponente e virtuosistico l’ “Allegro op. 8” di Schumann viene interpretato con grande sicurezza e sapiente uso della tastiera e della pedaliera. Inevitabilmente il pensiero corre a tutti gli autori contemporanei che a piene mani hanno attinto da Schumann (come dagli altri grandi del passato) e non si fatica a riconoscere motivi portati poi al grande pubblico…
Debussy con “Da Image I: Reflets dans l’eau” assume una dimensione poetica raffinatamente consegnataci dalla timbricità evocatrice dei rimbalzi dell’acqua e delle gocce, come se i riflessi avessero suoni….. Indifferentemente a suo agio con partiture dolci e descrittive che con quelle virtuosistiche affronta poi Chopin “Studio 10 op. 10” e Liszt con “Studio trascendentale n.12” L’ultimo brano in programma è “Nachstuche op.23” di Schumann dove teatralmente si incontrano le marcette con accenti operistici e con il leive motiv che lo rende riconoscibile ai più. Un pensiero corre alle “scale dei pianisti” nel “Carnevale degli animali” di C.Saint Saens ed all’ispirazione che ne hanno tratto alcuni autori del primo ‘900. La rapida fuga lascia spazio alla tenerezza dell’adagio che con accordi dolcissimi conclude il brano in un sussurro: una cantata senza parole. Francesca Vidal ottiene molti e calorosi consensi: il pubblico ha inteso che non usa compromessi od astuzie interpretative accattivanti, ma che si propone esclusivamente con una valida tecnica interpretativa.

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