lunes, 2 de agosto de 2010

Stresa Festival 2010 - Suite per violoncello solo - Alban Gerhardt

Foto: Alban Gerhardt

Renzo Bellardone

STRESAFESTIVAL 2010
Meditazioni in Musica

Leggiuno –Eremo di Santa Caterina del Sasso – Venerdì 30 – Sabato 31 luglio ore 20,30

Il concerto non sempre è solo ascolto, ma anche atmosfera e nel caso delle Suite di Bach eseguite nella chiesa dell’Eremo di Santa Caterina è difficile stabilire la predominanza di un aspetto sull’altro, ed in questo caso specifico oltre che superfluo, risulterebbe irriverente per uno dei due aspetti, infatti lo straordinario connubio tra location, partitura , interpretazione amplificano la valenza del titolo dell’evento : “Meditazioni in Musica”.
Venerdì 30 luglio, in apertura del ciclo, il grande violoncellista Alban Gerhardt eseguito le suite n. 1 in sol maggiore, la n. 2 in re minore e concludere con la numero 6 in re maggiore che, come anche esposto dall’interprete, andrebbe eseguita su un ‘cello piccolo’, mentre il suo strumento è ‘una vecchia scatola italiana’ da cui ha saputo trarre suoni inusuali per un violoncello; con questo splendido “Matteo Gofriller” , veneziano del 1710 ha poi offerto due bis, in assoluto crescendo, con il 1° movimento della sonata di Ligeti ed a seguire un brano composto da Rostropovich in omaggio al grande maestro scomparso: gli ultimi brani, seppure temporalmente molto distanti da Bach sono stati favorevolmente accolti dal pubblico come la naturale prosecuzione ed evoluzione della scrittura musicale nei secoli.

Sabato 31 luglio lo stesso Gerhardt ha offerto la suite n.3 in do maggiore e poi la n. 5 in do minore - a luci spente -, occhi chiusi ed atmosfera poeticamente sublimata accorciando la distanza fra la terra ed il cielo; buio in sala, note ed emozioni in libertà. Con l’esecuzione della suite n.4 in mi bemolle ha concluso il programma, ma non la serata: ancora due bis ed a continuazione della serata precedente ha eseguito il movimento n. 2 dalla sonata di Ligeti ed il Prelude della suite n.6, molto caro a Gerhardt. Le esecuzioni di Ligeti e Rostropovich (forse eseguite per la prima volta in un eremo, dove per consuetudine si esegue musica sacra o simile) hanno dato la dimensione della inconfutabile abilità tecnico-interpretativa di Alban Gerhardt.
Bach aveva composto questi brani per la didattica, quindi colmi di virtuosismi per abituare gli studenti alla velocità ed alla precisione di movimento; a comprova, nella suite n. 6 il concertista ha utilizzato anche il pollice pur suonando solo sulle 4 corde del suo preziosissimo strumento da cui ha saputo trarre tutte le voci della grande orchestra.

Esecuzione assolutamente virtuosistica, asciutta e scevra da inutili leziosità, senza nulla togliere all’immensa poesia che scaturisce dalle pagine. Pubblico silenzioso, attento e coinvolto ha tributato applausi prolungati.
L’andata ed il ritorno dall’Eremo, scenograficamente realizzati con un battello della Navigazione Lago Maggiore hanno contribuito prima all’attesa e poi all’espansione delle emozioni ricevute dalle mille voci dello strumento ed all’uscita dalla chiesa le candele accese e la luce della luna riflessa nelle acque del Lago, hanno contribuito ad amplificare lo stato di intimo benessere acquisito con l’ascolto. Un’esperienza da vivere almeno nella volta nella vita ed assolutamente da non perdere per chi ama elevare lo spirito attraverso la poesia della musica !

No hay comentarios:

Publicar un comentario