martes, 31 de agosto de 2010

I Concerti Ciani a 5 stelle - Tomoaki Yoshida (piano), Stresa

Foto: Tomoaki Yoshida

“ I CONCERTI CIANI A 5 STELLE”
Stresa - Regina Palace Hotel - Sala Azalea - 20.agosto.2010 – ore 21,30

TOMOAKI YOSHIDA - Pianista

Renzo Bellardone

Nato a Sapporo –Giappone – nel 1983, Tomoaki Yoshida dopo gli studi a Tokyio si trasferisce a Parigi all’età di 20 anni, dove si laurea al Conservatorio Superiore di Musica di Parigi ottenendo il primo premio. Attualmente vive a Roma e segue gli studi all’Accademia di Santa Cecilia sotto la guida del M° Sergio Perticaroli. La sede del concerto -sala Azalea del Regina Palace Hotel si presenta gremita fin dalle ore 21,00 a testimoniare il successo delle iniziative dell’Associazione Musicale “Dino Ciani” che questa sera presenta il giovane pianista giapponese che inizia il concerto con la “Sonata in La Maggiore K331 (alla Turca) di Mozart insolitamente sofferente alla ricerca dell’anima e Tomoaki Yoshida si rivela un buon conduttore in questo percorso verso una finale ritrovata letizia; sommesso, gioioso, giocoso esegue con piglio deciso come anche le successive Tre Mazurche di Chopin cui non toglie il velo melanconico donando invece un colore triste, ma mai invadente.

I Notturni di Chopin ( op. 9-1, 9.2, 9.3) vengono eseguiti ad occhi chiusi come pure l’ “Eroica” che inevitabilmente fa notevole presa sul pubblico che tributa applausi e standing ovation al raffinato pianista. Con le “Rapsodia n. 10 e n. 9” di F. Liszt abbandona la solitudine e l’inquieto tepore di Chopin cui Liszt era legato da profonda amicizia per scoprire il vigore descrittivo di queste rapsodie che qui rimandano al frenetico “can can” di Hoffenbach; ascoltando ad occhi chiusi l’interpretazione si ha la misura della maturità stilistica interpretativa del pianista, di gran lunga superiore alla sua età anagrafica: non indulge in accordi “d’effetto”, ma esegue con partecipazione e fedelmente la partitura che richiede abilità virtuosistica. I prolungati applausi inducono Yoshida ad offrire qualche bis e ripropone Chopin con un valzer molto dolce, quasi sensuale: un timoroso rincorrersi amoroso forse solo fantasticato: ottimi colori….. Brillante e squillante nello studio in mi maggiore di Rachmaninoff il bravo concertista sa trarre tutte le voci che lo strumento può offrire.

Bravo Tomoaki ! ad maiora !

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