martes, 20 de agosto de 2013

L’occasione fa il ladro - Rossini Opera Festival, 2013

Foto: Amati Bacciardi
 
Massimo Viazzo
 
La terza proposta del Rof 2013 era la riedizione dello storico allestimento della farsa giovanile L’occasione fa il ladro firmato da Jean-Pierre Ponnelle, creato proprio qui a Pesaro dal regista francese nel 1987, un anno prima della sua morte. Ponnelle (qui ripreso da Sonja Frisell) esibisce una consanguineità pressoché totale con la musica di Gioacchino Rossini. Tutto è sincronizzato come in un perfetto meccanismo ad orologeria, senza esagerazioni né invenzioni in ambienti supermoderni. Quando si hanno idee può essere sufficiente anche solamente una valigia per fare teatro! Ed è proprio da una valigia (il sottotitolo dell’opera è, appunto, Il cambio della valigia) che, durante la sinfonia introduttiva, fuoriescono le svolazzanti scenografie, gli attrezzi scenici e… i personaggi in carne e d’ossa! Esilarante. E tutto senza forzature, con somma grazia e naturalezza. E alla fine della farsa tutto torna miracolosamente in ordine come all’inizio, inghiottita ogni cosa dalla ormai famosa valigia. Il cast è stato dominato dal Don Parmenione dell’esperto Roberto de Candia e dal simpaticissimo Martino di Paolo Bordogna, vero deus ex-machina della vicenda, quasi un precursore del Poeta nel Turco in Italia: è lui che tira le fila della trama costruendola e scomponendola a proprio piacimento. La Berenice di Elena Tsagallova ha mostrato le sue migliori doti nel canto più lirico e intimo, mentre Enea Scala ha interpretato un Conte Alberto volitivo e appassionato. Qualche problema di intonazione, invece, per l’Ernestina di Viktoria Yarovaya, mentre preciso e pertinente il Don Eusebio di Giorgio Misseri. Un po’ monocorde, infine, è parsa la direzione della cinese Yi Chen-Lin a capo dell’Orchestra G. Rossini.

 

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