viernes, 26 de marzo de 2010

La Selva fiorisce rischiarata dalla Luna

Foto: Copertina Alla luna, Marília Vargas (soprano), La Selva.

Massimo Crispi


Alla luna è il primo progetto discografico dell’ensemble La Selva, frutto di una collaborazione col Centro Parchi Storici e Cultura Scientifica del Comune di Parma. L’occasione è stata la VI edizione della rassegna “Concerti al Casinetto” 2009. La Selva si occupa dal 2008 della direzione artistica del festival.

Il repertorio è ispirato agli “Scherzi e Canzonette a una, due e tre voci” di Biagio Marini, autore bresciano che operò nelle città musicali più prestigiose della sua epoca, da Brescia, a Venezia, a Parma, dove fu compositore di corte dei Duchi Farnese. Quest’opera fu pubblicata a Parma da Anteo Viotti nel 1622 e gli altri brani del CD sono di autori attivi o che hanno avuto a che fare col Ducato di Parma nello stesso periodo storico. L’incisione di questo CD inaugura la collana “Concerti al Casinetto”, coll’intento di collezionare anno per anno il meglio dalle produzioni del ciclo che ha luogo al Palazzetto Sanvitale. La dedica “Alla luna” viene dal titolo di una delle canzonette di Marini presenti nel programma. Dal cd “Alla Luna” è stata realizzata la colonna sonora del film d'arte "Raffaello" di Luciano Emmer.

L’operazione è assai interessante, sia per il repertorio, stupendo, sia per i freschi arrangiamenti scelti dal gruppo. Non c’è noia filologica e basta, come potrebbe facilmente accadere in simili occasioni. La traslitterazione di antichi codici in musica viva offre grande spazio all’improvvisazione, come la poetica barocca esige, e quindi il basso continuo sviluppato dai musicisti de La Selva si sbizzarrisce in effetti e ornamentazioni, nella scelta dei tempi e dei brani, uno più ammaliante dell’altro, tutti di ispirazione arcadica e sentimentale quelli vocali, di grande impegno virtuosistico quelli strumentali.

La Luna, “Madre d’ombre e di timori” (primo verso della canzonetta che dà il titolo al CD), illumina, ispira e protegge dall’alto La Selva, gruppo emergente di musica antica con delle idee davvero accattivanti. Michele Carreca è l’ingegnoso leader dell’ensemble e dirige e coordina tutto dalla sua tiorba: Gianni La Marca, viola da gamba; Francesco Tomasi, chitarra barocca e liuto; Carolina Pace, flauti dolci; Marília Vargas, soprano.

Le musiche di questa deliziosa antologia parmigiana sono principalmente di Biagio Marini, come si è detto, ma comprendono anche: due madrigali di Claudio Monteverdi; la bella “Toccata VI” di Alessandro Piccinini, in una espressiva e virtuosa esecuzione di Carreca; la “Canzona detta la Tromboncina” di Girolamo Frescobaldi, dove La Marca dispiega tutta la sua sapienza strumentale e interpretativa; un sacco di brani, follie, fantasie, spiritilli e suavi melodie, brillantemente partenopei di Andrea Falconieri, oltre a quelli di Marini, naturalmente, dove Carolina Pace ci trascina come il pifferaio magico dei Grimm, come fossimo tutti bimbi ipnotizzati dal suono limpido e dal virtuosismo impeccabile dei suoi flauti.

La magnifica passacaglia di Tarquinio Merula, una delle più affascinanti che io conosca, “Folle è ben che si crede”, è finalmente eseguita da una voce ascoltabile e ricca come quella di Marília Vargas, qui in un armonioso mélange col flauto della Pace. La struggente malinconia del brano ci trascina in una dimensione sospesa, si vorrebbe che non finisse mai, e forse è proprio il fascino delle passacaglie, col basso ostinato che potrebbe continuare all’infinito. Merula è un autore che per fortuna si sta riscoprendo e che meriterebbe molta più attenzione per le sue bizzarrie armoniche e per l’insolito trattamento della linea vocale.


La presenza di Marília Vargas in questo CD è davvero una bella sorpresa, senza nulla togliere agli altri, e i brani di Claudio Monteverdi, Barbara Strozzi, Biagio Marini a lei affidati sono assolutamente degni di nota ed emozionanti. In “Et è pur dunque vero”, di Monteverdi, il dialogo del soprano e del flauto drammatizza efficacemente il madrigale, che narra di un infausto amore non corrisposto dalla bella Lidia, in un testo elegantissimo dal sapore petrarchesco d’anonimo seicentesco. Gli accenti patetici dei versi sono ben resi dalla Vargas, che si abbandona a una variegata tavolozza coloristica d’ottima qualità. “Sì dolce è ‘l tormento”, ancora di Monteverdi, nella povertà minimale della semplice linea vocale e del basso è una delle più difficili da rendere interpretativamente, e la scelta di accoppiare la viola da gamba alla voce in alcune frasi nella linea melodica accentua il languore dell’amante ferito ma compiaciuto dell’amorosa sofferenza, così ben reso dal testo del Milanuzzi. Spiritoso è il risveglio dell’ “Amor dormiglione”, canzonetta di Barbara Strozzi e la vivacità ritmica tutta piena di hemiolie del brano di Marini “Con le stelle in Ciel che mai” è ben assecondata dalla voce e dagli strumenti, anche se, proprio per cercare il pelo nell’uovo, alcune frasi sono forse un po’ troppo centrali per la voce della Vargas che veleggia più a suo agio in tessiture leggermente più acute. “Novello Cupido”, sempre di Biagio Marini, dalla semplice e aerea struttura ternaria, si apre colla voce del flauto che enuncia la melodia che sarà subito dopo ripresa dal soprano, che ne valorizzerà il carattere leggiadro e popolaresco.


La Vargas, soprano brasiliano dal repertorio assai vasto e vario che va dall’antico al moderno, ha studiato alla Schola Cantorum di Basilea, così come Carolina Pace, e collabora anche con gruppi di musica antica come La Capilla Reial de Catalunya di Jordi Savall, con cui ha cantato “L’Orfeo” monteverdiano, Les Flamboyants, l’Orchestra of the Age of Enlightenment e vari altri. Il CD registrato con La Selva sarà una perla preziosa aggiunta al suo collier.

Il lavoro svolto e coordinato da Michele Carreca si è rivelato alla fine vincente, aggiungendo una nota di freschezza e vivacità alle interpretazioni di queste musiche in buona parte già disponibili in registrazioni di altri gruppi e auguriamo a La Selva di proseguire la sua collana con altri eventi ricchi e pregevoli quanto e magari anche più di questo, così come auguriamo longevità alla rassegna del Comune di Parma “Concerti al Casinetto”.

Il CD è disponibile sul sito:


http://www.ensemblelaselva.it/CD_1.htm


Video:


http://www.youtube.com/watch?v=XnoRyrLexrM


http://www.youtube.com/watch?v=G6Wf6FpeBQE

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