jueves, 8 de septiembre de 2011

SERI, SERIOSI O FACETI, ma sempre vivacemente brillanti - Stresa Festival 2011

Foto: Apollon Musagète Quartett

Renzo Bellardone

Venerdì26 agosto – ore 20.30 Villa Ponti – Arona. Racconti danzanti. Mendelssohn-Bartholdy, Schubert, Puccini, Dvořák, Mifune, Stravinskij, Schröder, Šostakovič. Apollon Musagète Quartett. Pawel Zalejski - violino, Bartosz - violino, Piotr Szumiel - viola, Piotr Skweres - violoncello

In solo quattro anni di esistenza, il Quartetto Apollon Musagète è balzato all’attenzione degli appassionati ed ascoltandoli dal vivo se ne comprende il perché. Aprendo il programma di sala dello Stresafestival, a proposito del concerto di stasera si legge: ‘ Il pianto e il riso: Come il teatro, la musica ha due maschere, tragica e comica. Una Piange e l’altra ride. Trapassano l’una nell’altra; dialogano e si interrogano…..’  Gli Apollon Musagète, serissimi ed abilissimi eseguono il quartetto n. 2 in la minore op. 13 di Mendelsshon e commuovono avvincendo, come nel quartettsatz in do min. op.703 di Schubert: pizzicati e basso continuo accompagnano l’agile voce del violino. Dall’interpretazione di ‘Crisantemi’ di Puccini scaturisce tutto quel sentimento nato da ispirazione pura ed incontaminata, per abbandonarsi poi al volteggiare dei valzer op 54 n. 1 e n.2 di Dvořàk. Ed è proprio a questo punto che il serio diventa serioso e così resta fino al Tango di Stravinskij: con ballabili e brio, gli interpreti stanno portando la platea verso una strada ricca di gioiosità che evolvendosi diventerà pura ilarità. ‘Eine Kleine Lachmusik’ di Wolfgang Shrőder viene interpretata con arguta abilità e senso dello humor con dialoghi serrati fatti di mastellati e pizzicati dei due violini, e discussioni animate tra tutte le corde che raccontano una storia comica con un susseguirsi di aneddoti, ovvero celeberrime citazioni musicali in un logico e quasi atteso, seppur sorprendente susseguirsi…. Chiudono il programma ‘Elegia’ e ‘Polka’ di Šostakovič : poesia ed ispirazione il primo brano, virtuosismo frenetico il secondo. Gli interpreti hanno dato vita ad un piacevolissimo concerto-spettacolo mantenendo un significativo livello qualitativo sotto ogni profilo; giovani coinvolti ed appassionati partecipano con l’anima e con il corpo in un tutt’uno con gli strumenti. Un particolare accenno va al coinvolgimento emotivo ed alla partecipazione interpretativa del primo violino agile e brillante.  La Musica vince sempre.

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