jueves, 15 de septiembre de 2011

XIV Festival Musicale della Via Francigena Canavesana - Dal Cabaret berlinese al musical newyorkese, via Mahler

Foto: Manuela Custer, mezzosoprano; Massimo Viazzo, pianoforte

Renzo Bellardone

biMUSICA IN ITINERE Castello di Montalto Dora – Domenica 11 settembre, ore 17,oo. Manuela Custer mezzosoprano, Massimo Viazzo pianoforte

Manuela Custer e Massimo Viazzo, la via italiana al Lied tedesco: dramma ed emozione!

A quota 405 metri in cima al Monte Crovero, nei pressi di Ivrea, in Piemonte, si erge con tutta la sua possanza il Castello medievale di Montalto Dora che in questo intemperante pomeriggio estivo ospita un raffinatissimo concerto di livello e di ricerca culturale. Dopo una salita a piedi, di oltre venti minuti, si accede al cortile del Castello preziosamente conservato ed in questo salotto in pietra un foltissimo pubblico resta più che ripagato della fatica della salita, grazie alla inconsueta offerta musicale. Eisler, Mahler, Weill sono gli autori proposti in questo viaggio dal cabaret berlinese al musical newyorkese, arricchito da quattro Lieder mahleriani, gli emozionanti Lieder eines fahrenden Gesellen. Dopo la ‘prima’ alla Vecchia Fortezza di Livorno in Toscana, un paio di giorni fa, si presentano al pubblico, in duo affiatatissimo, il celebre mezzosoprano Manuela Custer, nota per il suo ecclettismo e versatilità, accompagnata al pianoforte dal concertista Massimo Viazzo; due talenti naturali che per un’alchimia del destino si ritrovano insieme a... creare! Si perché le loro interpretazioni sono molto vicine alla creazione in virtù dello loro forza interpretativa che scaturisce da uno straordinario miscuglio tra dono naturale, sensibilità e dedizione. Massimo Viazzo ha un tocco riconoscibile, comunicativo, che non punta al solo virtuosismo d’effetto, ma privilegia l’espressione e l’emozione. Con le mani ben distese sulla tastiera interpreta Mahler con una timbrica soffusa ed intimistica, alternando colori cupi che dipingono lo strazio a colori pastello per ritmare e dipingere quadri bucolici (‘Ging heut’ morgen ửber’s Feld’). In questo stesso Lied, Manuela Custer affascina con le carezzevoli morbidezze descrittive che da grande interprete qual è sa sfumare in colori più tristi.  Parafrasando un film dei tempi passati si potrebbe pensare a ‘Sussurri e grida’: sussurri dell’anima e grida di rivolta soprattutto nei primi Lieder di Eisler. Imperiosa o dolce, sguardo tenero o minaccioso, sorriso luminoso o spento, Manuela Custer sa toccare tutti i registri e tutti i colori: ‘Surabaya Johnny’, ‘The Saga of Jenny’ riprendono nuovi contorni rinascendo a nuova vita! Un programma non scontato, di estrema piacevolezza e fruibilità. Viazzo interpreta con spiccata definizione ritmica e mobilità dinamica; ricercato nel fraseggio, è capace di fondere il suono del suo pianoforte col canto creando un cuscino sonoro prelibato sul quale la voce di Manuela Custer si può suggestivamente adagiare per librarsi poi in una caleidoscopica tavolozza di colori. Bravi! Ovazioni a non finire del foltissimo pubblico, ripagate da un finissimo Summertime di vago sapore improvvisativo. La Musica vince sempre.

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