martes, 5 de julio de 2011

Intervista: Pier Luigi Pizzi alla sua sesta stagione come direttore artistico allo Sferisterio Opera Festival di Macerata

Foto: Pierluigi Pizzi durante le prove di Un Ballo in Maschera; Sferisterio-  Sferisterio Opera Festival Macerata.

Renzo Bellardone

Regista, scenografo e creatore di costumi, Pier Luigi Pizzi è nato a Milano, dove ha compiuto i suoi studi di architettura e ricevuto la lezione teatrale di Giorgio Stehler. Come scenografo Pizzi dal 1951 ha partecipato ad oltre 300 spettacoli accanto a diversi registi nei più importanti teatri e festival del mondo.  Nel 2006 Pizzi è stato nominato Direttore Artistico dello "Sferisterio Opera Festival" a Macerata.

Maestro Pizzi,  mi permette di iniziare l’intervista in modo scherzoso? Ripercorrendo la Sua lunga carriera si evidenzia che Lei è regista, scenografo, costumista……poi andando a ricercare la Sua data di nascita si scopre che Lei è nato sotto il segno dei gemelli, che secondo l’astrologia è il segno dominato dall’aria, dalla fantasia e caratterizzato da intelligente dinamismo creativo: non ci si deve quindi stupire, se in libreria si trova il libro dal titolo intrigante ‘La Creazione Impaziente’, presentato proprio il giorno del suo compleanno…ce ne vuole parlare?

E’ un libro che mi è piaciuto perché l’autore Pierfrancesco Giannangeli ha saputo con felice sintesi ripercorrere la mia lunga carriera nel teatro di prosa, meno documentata di quella legata al teatro lirico. Nella gestazione del libro ho potuto, aprendo i cassetti di un archivio sterminato, rivivere dall’esordio a vent’anni tutto il viaggio iniziatico e via via dar corpo alle tante memorie sedimentate: luoghi, episodi, volti, amici, ma con felicità e senza patetismi.

Allo Sferisterio di Macerata quest’anno firma la sua sesta stagione come direttore artistico, mentre come regista, scenografo e costumista firma gli allestimenti di ‘Così fan tutte’ ed ‘Un ballo in maschera’. Sono queste due opere che hanno ispirato il titolo della stagione: ‘Libertà e destino’?

E’ piuttosto il contrario. La scelta delle opere nasce sempre dal tema.

Le Sue realizzazioni scenografiche –funzionali alla regia - sono sempre elegantemente essenziali e con elementi che assurgono a firma; le Sue architetture ricercano sempre ‘la pura bellezza’. Oltre a salda tecnica, quanta parte ha la spiritualità nelle sue realizzazioni?

Quando sostengo da anni il mio impegno per un teatro etico, voglio dire che la spiritualità sta al centro, il che non esclude la ricerca estetica.

Nella regia dei Suoi lavori c’è sempre molto rispetto per gli autori, per i musicisti e per i cantanti; al di là della Sua professione, che parte ha avuto la Musica nella Sua vita?

Sono convinto che il rispetto sia necessario, fondamentale. Quanto alla Musica non so immaginare una vita che ne sia priva.

Le Sue scelte esaltano la raffinatezza dell’insieme anche attraverso la scelta dei colori, grazie al fatto che nel Suo caso è sovente un’unica mente, un’unica anima ed un’unica mano che firmano l’opera. La scelta dei colori la effettua maggiormente sulla base della narrazione oppure privilegia le sensazioni che la partitura Le trasmette?


Non c’è niente di sistematico nell’utilizzazione dei colori in scena. Le scelte cromatiche dipendono da tante motivazioni, non necessariamente le stesse.


Maestro Pizzi, credo che tutti abbiamo un sogno nel cassetto, quindi nonostante tutti le realizzazioni concretizzate, gli apprezzamenti e riconoscimenti ottenuti, credo che anche Lei abbia ne abbia uno: ce lo vuole confessare?

Non ho un sogno nel cassetto, ne ho centomila: per quel che mi resta da vivere spero di realizzarne ancora qualcuno.

Ora siamo alle anticipazioni: ci può raccontare qualcosa, in anteprima, circa la ‘paziente o impaziente’ creazione delle Sue opere in cartellone allo Sferisterio 2011?

La programmazione della sesta edizione dello Sferisterio Opera Festival prevede due opere verdiane all’Arena Sferisterio, Un ballo in maschera e Rigoletto, quest’ultimo in coproduzione con la Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi e Circuito Lirico Lombardo e una serata di balletto in collaborazione con Civitanova Danza, per il progetto Danza all’Opera, che avrà come protagonista Svetlana Zakharova. Al Teatro Lauro Rossi, Così fan tutte in coproduzione con la Fondazione Teatro delle Muse di Ancona e Festa Monteverdiana imperniata su Anna Caterina Antonacci. Il tempo di Mahler al Cineteatro Italia celebra il centenario del grande musicista. L’apertura del festival è affidata il 22 luglio a Massimo Cacciari che spiegherà per noi cosa significano per lui il tema di quest’anno Libertà e destino.

Maestro Pizzi, La ringrazio per la cortesia di aver accettato questa intervista e per la gentilezza delle sue risposte. Salutandola non mi resta che esprimerle tutta l’ammirazione per la Sua attività artistica, con un arrivederci a Macerata, allo Sferisterio 2011 per ‘Libertà e destino’.














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