sábado, 16 de julio de 2011

WOLFGANG AMADEUS MOZART, LIEDER E SONATE - BAVENO FESTIVAL 2011 – UMBERTO GIORDANO

Foto: L' Astree. Grupo Camerisitico dell'Academia Montis Regalis

Renzo Bellardone

Venerdì, 15 luglio ore 21.15. Feriolo, Chiesa di S. Carlo. WOLFGANG AMADEUS MOZART, LIEDER E SONATE. Sonata in sol maggiore per violino e fortepiano KV 301, An die Freude KV 53, Oiseaux, si tous les ans KV 307, Dans un bois solitaire KV 308, Komm, liebe Zither, komm KV 351, Der Zauberer KV 472, Das Veilchen KV 476, Die Alte KV 517, Sonata in do maggiore per violino e fortepiano KV 303 Die Verschweigung KV 518, Das Lied der Trennung KV 519, Als Luise die Briefe ihres ungetreuen Liebhabers vebrannte KV 520, Abendempfindung an Laura KV 523, Sonata in do maggiore per violino e fortepiano KV 296, An Chloe KV 524, Das Traumbild KV 530, Der Frühling KV 597, Das Kinderspiel KV 598. L’ASTRÉE. GRUPPO CAMERISTICO DELL’ACADEMIA MONTIS REGALIS, HANNA BAYODI HIRT soprano, FRANCESCO D'ORAZIO violino, GIORGIO TABACCO fortepiano

Un vivace dialogo tra i due strumenti protagonisti dell’offerta mozartiana inizia un concerto ricco di piacevolezza e raffinata ricerca. Giorgio Tabacco al fortepiano è la presenza costante, in duo con il violino di Francesco D’Orazio o in accompagnamento della brillante voce del soprano Hanna Bayodi Hirt. Apre la serata la Sonata KV301 che evidenzia la ricerca stilistica di Tabacco che al fortepiano segnerà il passo per tuttu i brani e l’ecletticità interpretativa di D’Orazio con il melodioso e delicato o rapidamente virtuosistico. Trilli e secche sonorità si alternano a dolcezze armoniose come nel penultimo movimento della Sonata KV296 quando pare che i due strumenti, con amore, si cullino vicendevolmente, sussurrandosi dolci sentimenti in un accenno di danza; nell’ultimo movimento il sentimento protettivo si trasformerà in vezzosità stuzzicanti, come messe in atto da due amanti capricciosi. Voce limpida e naturalmente predisposta quella di Bayodi Hirt che con interpretazione attoriale oltre che vocale interpreta i Lieder mozartiani. In ‘Komm, liebe Zither, komm’ a sorpresa inserisce profondi respiri a segnare la gioiosa attesa, mentre in ‘Die Alte’ ha serena passionalità in ‘O gute Zeit’ che trasforma in delusione rassegnata in ‘O Sclimme Zeit’; in ogni interpretazione mantiene dizione chiara ed emissione limpida in contestuale allo ‘spirito’ del Lied. Nel Lied KV520 il fortepiano rimarca la drammaticità della scelta distruttiva, disegnata a tinte forti dalla voce che si fa rotonda ed a calde tinte nel successivo ‘Abendempfindung an Laura’ conquistando gli uditori. Gli attrattivi Lieder diventano visionari, descrittivi ed infantilmente giocosi in un costante oscillare tra gioia e dolore, salda tecnica ed intepretazioni eclettiche. La Musica vince sempre.

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