miércoles, 27 de julio de 2011

Per la prima volta la tecnologia 3D prende vita in palcoscenico! 7 Settembre 2011 - Opera di Stato di Budapest! - Il Castello di Barbablù di Béla Bartók e Bolero di Maurice Ravel‏

Foto: Backstage, Ildiko Komlosi
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Budapest. Per la prima volta la tecnologia 3D prende vita in palcoscenico, in uno spettacolo dal vivo, mai realizzato prima d’ora!

Il 7 settembre 2011 all’Opera di Stato di Budapest, avrà luogo la prima mondiale di uno spettacolo in 3D, secondo un concept destinato a stravolgere il modo di concepire e fruire un’opera lirica o uno spettacolo in generale. Si tratta di una co-produzione fra l’Opera di Stato Ungherese, 3DLive Live e il Festival Musicale di Pechino (BMF). Finalmente la tecnologia 3D viene utilizzata in palcoscenico, per una fruizione dal vivo, impiegata in una produzione che ha messo insieme uno balletto ispirato alle celebri musiche del Bolero di Maurice Ravel (con la partecipazione straordinaria di Lola Greco), seguito dal capolavoro ungherese Il castello di Barbablù di Béla Bartók (interpretato da una celebre Judith, Ildikó Komlósi e da István Kovács nel ruolo principale). Un balletto ed un’opera non sono mai stati così coinvolgenti ed intriganti, non solo per la fama degli interpreti, ma per la messa in scena assolutamente unica. Ma cos’ha di speciale questo spettacolo, di diverso da molti altri, già annunciati da altri importanti teatri, come 3D? Innanzitutto le animazioni 3D non sono proiezioni o sequenze già realizzate, ma vere e proprie scene tridimensionali, che prendono vita in tempo reale, oggetti e effetti speciali che possono essere modificati in qualsiasi momento e, per questo, essere sempre diversi e garantire la magia di uno spettacolo dal vivo, emozionante e assolutamente irripetibile. Se uno spettacolo dal vivo è per definizione di per sé unico ed irripetibile, questa tecnica 3D dal vivo offrirà agli spettatori la medesima emozione, poiché diversa da ogni altro evento registrato, pre-montato e post-prodotto (film e proiezioni ad esempio). Infatti, non è necessaria alcuna post-produzione poiché si tratta di una produzione che avviene in tempo reale, dal vivo appunto. Questo procedimento lascia molta libertà al regista di decidere, organizzare, cambiare, migliorare o modificare la scena in ogni momento, di sera in sera. Questo concetto di 3D non solo è pionieristico e all’avanguardia, ma per la prima volta rende estremamente facile cambiare scene e ambientazioni, ed allestire un numero infinito di titoli o spettacoli senza i tradizionali ed onerosi costi di produzione. Libertà ed innovazione fanno la rivoluzione!
Si tratta di una vera e propria rivoluzione, non solo per il pubblico, che è in grado di interagire simultaneamente con quanto accade sulla scena, e ben al di là di questa – infatti l’azione si estende all’intera sala, a prescindere che lo spettatore sieda in platea, in galleria o in palco -, ma, cosa ancora più importante, per i produttori e per i teatri, che possono programmare diversi titoli, con preventivi e budget di gran lunga inferiori rispetto al passato, mitigando così il rischio legato al gradimento del pubblico. Finalmente sarà possibile ampliare il repertorio e abbattere i costi delle produzioni tradizionali (legati al materiale, alla mano d’opera, ai processi di montaggio, di magazzino, di conservazione e riparazione, di trasporto e della logistica in generale), senza però compromettere il colpo d’occhio di una scenografia magnifica e sontuosa. Lo spazio e la dimensione della sala teatrale non costituiranno più un problema: le scene e le ambientazioni possono essere ridotte o ingrandite senza alcuno sforzo o limitazione. Il produttore, Francesco Stochino Weiss, si è avvalso di un cast di fama internazionale e del genio di Andrew Quinn (graphic designer per gli effetti speciali di Tomb Raider e Matrix) e dell’occhio di Alessandro Chiodo per garantire una qualità ad un prodotto tecnologico che non è mai stato testato in palcoscenico e per la prima volta viene applicato al mondo della musica classica. Il futuro è dunque arrivato per fondersi con la tradizione, e traghettare e riproporre alle nuove generazioni quattro secoli di musica, di titoli d’opera, di concerti, di balletti, di pièces teatrali e molto di più! 

SAVE THE DATE, 7 settembre 2011, ore 19.00!

Repliche 9 e 10 settembre, sempre alle 19.00!

Budapest Staatsoper, 1061 Budapest, Andrássy út 22, Ungheria
Biglietteria

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