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Monday, September 18, 2017

Kathia Buniatishvili - London Symphony, Stresa Festival 2017

Renzo Bellardone

Prima di scrivere dei due concerti diretti da Gianandrea Noseda allo Stresa Festival 2017 mi sono preso una pausa di riflessione. All’ascolto di entrambe le direzioni mi sono sentito molto piccolo di fronte alla monumentale genialità e con doveroso senso di moderazione e conoscenza dei propri limiti mi sono fermato un attimo. Più tardi però ho riflettuto sul fatto che quando scrivo non intendo ‘spacciare’ conoscenze universali che non ho e lungi da me il voler ‘apparire’, pervaso invece dal piacere di condividere le emozioni scaturite e vissute all’ascolto, attraverso quelle che definisco ‘recensioni emozionali’. Armandomi quindi di coraggio ci provo !

STORIE RUSSE e CREAZIONI INNOVATRICI – STRESA FESTIVAL  2017
STORIE RUSSE – Palacongressi Stresa 3 settembre
Khatia Buniatishvili, pianoforte
London Symphony Orchestra
Gianandrea Noseda, direttore

S. RACHMANINOFF, Concerto per pianoforte e orchestra in do min. op. 18
P.I. ČAJKOVSKIJ, Sinfonia n. 4




CREAZIONI INNOVATRICI – Palacongressi 8 settembre
Enrico Dindo, violoncello
Filarmonica Teatro Regio Torino
Gianandrea Noseda, direttoreW.F. BACH, Sinfonia in re min.
D. ŠOSTAKOVIČ, Concerto per violoncello e orchestra n. 1
L. VAN BEETHOVEN, Sinfonia n. 6 in fa magg. op. 68 “Pastorale”


Il sottotitolo che istintivamente avrei dato ad entrambi i concerti è ‘Monumentali Genialità’. Gli autori considerati sono dei veri geni  della scrittura musicale, segnando non solo la loro epoca, ma anche quelle a venire! Gli interpreti sono dei ‘monumenti’ nel panorama musicale internazionale, a partire dalle orchestre: la LSO è a buon diritto ai vertici musicali  ed ad ogni ascolto trasmette forte emozioni e pare diventare sempre più eccellente nello scavo e nella ricerca di meandri di bellezza; la Filarmonica del Teatro Regio di Torino, nata nel 2003 su iniziativa  dei componenti dell’orchestra del TRT con Noseda,  direttore musicale TRT esprime una forte intesa che produce colori raffinati ed eleganti sonorità. Il 3 settembre Khatia Buniatishvili, al pianoforte nel celebre concerto op.18 di S.Rachmaninoff, ha incantato il pubblico per l’elegante vigore ed il suono caldo e pieno, tratto dal virtuosistico ed appassionato tocco della tastiera; è seguita la sinfonia n.4 di P.I. Čajkovskij: l’introduzione è la narrazione del destino ineluttabile che impedisce la felicità per descrivere poi la malinconia che svanisce prima o poi con un po’ di leggerezza, fino all’ardore del finale che il cuore pulsante dell’orchestra ha esaltato in una esplosione di festa. Il concerto di chiusura dell’8 settembre, ha invece visto Enrico Dindo quale solista al violoncello nel concerto n. 1 di   D. Šostakovič, dove fin dall’attacco iniziale è apparso un grande: partitura bellissima che ha interpretato con trasporto e passione esprimendosi nell’intera estensione. La seconda parte è stata protagonista la Filarmonica TRT nella sinfonia n. 6, la ‘Pastorale’  di Beethoven rappresentata in un susseguirsi di quadri variopinti e sonorità silvane ed agresti. Entrambi i concerti sono stati diretti dal Maestro Gianadrea Noseda, direttore artistico del Festival ed ai vertici della piramide dei grandi direttori d’orchestra. Direzione sempre molto leggibile con gesto chiaro ed espressivo; con la Lso è il principale direttore ospite, mentre per la Filarmonica è il direttore musicale del Teatro Regio di Torino. Mantenuto il suo atteggiamento di grande attrattore e coinvolgitore, ringrazia i professori d’orchestra con continui sorrisi e gratificanti espressioni del volto. Questo rapporto di amicizia crea un’intesa che dà poi i migliori frutti sul palcoscenico, come in queste due occasioni di grande soddisfazione per l’ascolto . Un grazie doveroso al Maestro Noseda per il suo coinvolgimento con lo Stresa Festival, per la scelta dei programmi, per la sua professionalità e passione nella direzione. La musica vince sempre.

Thursday, September 8, 2011

CULLATI ED ACCAREZZATI DA INAFFERABILI SUONI - Rachmaninoff soirée, Stresa Festival 2011

Foto: Pavel Berman © D. Vass

Renzo Bellardone

Giovedì 1 settembre – ore 20.30 Salone degli Arazzi – Isola Bella. Rachmaninoff soirée. Rachmaninoff Sonata in re minore per pianoforte n. 1 op.28. Trio Elegiaque in re minore n. 2 op.9 pianoforte, violino, violoncello. Pavel Berman, violino. Enrico Dindo, violoncello. Alexander Romanovsky, pianoforte


Alla fine del concerto resta solo un avvolgente senso di tranquillità e serenità! La carezzevole armonia ha disteso gli animi ponendoli nell’indifesa infantile attesa di gioire solo delle carezze e degli affetti. Nel programma di sala si leggono le considerazioni di Massimo Viazzo: ‘il compositore russo ha saputo restare sempre se stesso forgiando un linguaggio personale….fatto di istinto, visceralità, virtuosismo strabiliante……..possesso dello spazio sonoro con conseguente proiezione dello stesso in una sorta di tridimensionalità armonica da togliere il fiato..’ Ed al salone degli Arazzi all’Isola Bella al Centro del lago Maggiore, se non tolto, il fiato è stato almeno trattenuto, in una bolla di pulviscolo aureo dai contorni indefiniti. Il trio è certamente di gran pregio: A Pavel Berman va riconosciuto il virtuosismo aggraziato ed il suono che sa divenire morbido o trasparente. Il violinista è un gradito ritorno alle Settimane Musicali di Stresa, come pure Enrico Dindo con il violoncello del 1717 della Fondazione Pro Canale. Eclettico e romantico porta sempre un suono caldo ed avvolgente esaltando le potenzialità dello strumento sia nel registro acuto che in quello più scuro. Alexander Romanovsky, è un puro talento ed in quanto tale offre una prestazione di raffinato livello nella Sonata n. 1 op.93. Tocco elegante e deciso o quasi silenziato in pianissimi da brividi ! Nella seconda parte il pianista si ritrova in un perfetto connubio armonico con gli altri musicisti ed insieme creano un’atmosfera di piacevole tepore, anzi in una solo definizione : bella ! La Musica vince sempre.