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Friday, September 30, 2011

A Turn of Screw di Britten - Città del Messico

Foto: Cortesía Difusión Cultural UNAM

Considerata opera come una vera e propria “ghost story” Il giro di vite è stato rappresentato per la prima volta in questo paese grazie all'iniziativa della Musica UNAM, la rispettata organizzazione musicale appartenente alla Universidad Nacional Autonoma del Messico. In questa produzione, eccelleva soprattutto la parte musicale che è stata affidata al direttore d’orchestra inglese Jan Latham Koenig, il quale ha mostrato la conoscenza del repertorio, e di fronte a un compatto Ensamble Filarmonía ha fornito una lettura sicura, dinamica e fluida estraendo piacevoli sfumature e colori contenuti nella orchestrazione, mettendo in evidenza la tensione che accompagna i sentimenti di paura e di timore latenti nella storia. Dal punto di vista scenico, il regista inglese Michael McCaffery ha giocato con l'aspetto tetro e cupo, in un approccio semplice in cui l'azione ha avuto luogo all'interno di uno spazio definito da una luce su un palco buio in cui apparivano figure di fantasmi e mobili antichi ad ogni cambio di scena riorganizzati. Costumi eleganti sono stati portati per l'occasione dal National Theatre of England. Il soprano gallese Fflur Wyn era una governante ideale per il tono cristallino e brillante con cui ha affrontato la sua parte vocale,  per il suo aspetto delicato e giovanile, e soprattutto per il suo drammatico rapporto con il personaggio. Eccezionale è stato il tenore Samuel Boden, nel doppio ruolo del prologo e Peter Quint, fraseggio elegante e dizione, e molto disinvolto nelle sue azioni. Corretti e la partecipativi nei loro suoi interventi sono stati: il soprano Erin Hughes come Flora, il ragazzo Miles di Leopold Benedict, Encarnación Vázquez come Mrs. Groose e Lourdes Ambriz come Miss Jessel. RJ

Thursday, September 29, 2011

A Turn of the Screw de Britten en México

Foto: Fflur Wyn (soprano) -Cortesía Difusión Cultural UNAM

Considera como una autentica opera de “terror”, A Turn of the Screw fue presentada por primera ocasión en un escenario de este país, gracias a la iniciativa de Música UNAM, la respetable organización musical perteneciente a la Universidad Nacional Autónoma de México. En este montaje, sobresalió particularmente la parte musical, que le fue confiada al director ingles Jan Latham Koening, quien mostró conocimiento del repertorio, y que al frente de un compacto Ensamble Filarmonía ofreció una lectura segura, dinámica y fluida con la que logro extraer gratas tonalidades y colores contenidos en la orquestación, así como la tensión que acompaña las sensaciones de miedo y temor latentes en la historia. Desde el punto de vista escénico, el también director ingles Michael McCaffery jugó con ese aspecto lúgubre y tenebroso, dentro de un planteamiento sencillo en el que la acción se realizó dentro de un espacio delimitado por una luz, en un escenario oscuro en el que  aparecían figuras de fantasmas y muebles antiguos que en cada cambio de escena era reacomodados. Elegantes fueron los vestuarios traídos para la ocasión del National Theatre of England. La soprano galesa Fflur Wyn, fue una Institutriz ideal, por el tono cristalino y  brillante con el que afrontó su parte vocal, por su delicado y juvenil aspecto, pero sobretodo por su compenetración dramática con el personaje. Sobresaliente estuvo el tenor Samuel Boden, en el doble papel del prologo y Peter Quint, elegante en el fraseo y la dicción, y muy desenvuelto en su actuación. Correctos y participativos en sus intervenciones, estuvieron: la soprano Erin Hugues como Flora, el niño soprano Leopold Benedict como Miles, Encarnación Vázquez como la Sra Groose y Lourdes Ambriz como la Srita. Jessel. RJ