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Monday, May 13, 2019

“Racconterò in frammenti le parole di una canzone” Leggenda di Sant’Andrea, “Vercelli book”, vv.2973-76 FANTAZYAS - Vercelli


Renzo Bellardone

800 anni e non li dimostra: la basilica di Sant'Andrea di Vercelli è uno dei monumenti più importanti e conosciuti della città di Vercelli. Si tratta di un esempio precoce di architettura gotica italiana, ispirato a modelli cistercensi. La prima pietra per l'edificazione della nuova basilica fu posta, alla presenza del vescovo Ugone, il 19 febbraio 1219. Il cardinale era da poco tornato dall'Inghilterra. La ricorrenza degli 800 anni ha ispirato la città ad una serie di manifestazioni culturali, tra cui l’arrivo a Vercelli e per la prima volta in Italia, di una delle copie esistenti della Magna Charta Libertatum, il documento scritto in latino che il re d'Inghilterra Giovanni Senzaterra  fu costretto a concedere ai baroni suoi diretti feudatari nel 1215, riconoscendo così per la prima volta che nessuno è al di sopra della legge (sovrano compreso) e che ognuno ha diritto ad un processo equo. La pergamena, proveniente dalla cattedrale di Hereford, è il fulcro della mostra “La Magna Charta - Guala Bicchieri e il suo lascito”, allestita nell'Arca di San Marco a Vercelli fino al 9 giugno.

“Racconterò in frammenti le parole di una canzone” Leggenda di Sant’Andrea, “Vercelli book”, vv.2973-76 FANTAZYAS Roberto Balconi e Carlotta Colombo : voci Donato Sansone e Massimo Sartori : flauti, ance, salterio, arpa, citola, viella, flauto da tamburo, synphonia. Sigerico arcivescovo di Canterbury, in lode di S.Andrea Quando d’aprile… Da Calais a Saint Maurice Verso il San Bernardo Avete del buon vino e del buon pane? Il Cammino di Sant’Orso A te Andrea. Il ‘Vercelli Book’ è un manoscritto su pergamena redatto in uno Scriptorium in Inghilterra verso la fine del X secolo. La lingua del testo è l’anglosassone. Il volume contiene 23 omelie in prosa concernenti importanti solennità della Chiesa e 6 componimenti poetici. Dal ‘Vercelli Book’ , che narra la storia del cammino di Sigerico, ora ben più conosciuto come via Francigena, è stato tratto il programma del concerto, come facilmente si evince anche dai titoli proposti. Nel lontano ed illuminato Medioevo  non esisteva ancora l’opera lirica, ma già si narrava di storie e leggende, di uomini in lotta e di donne pettegole, di avventure ed avventurieri, di cammini, di luoghi e di incontri. Ecco infatti la ricerca del buon vino e del buon pane lungo il cammino da Canterbury a Roma, ma che in questo caso si ferma a Vercelli. Il Salone Dugentesco  fu costruito all'inizio del XIII secolo, per accogliere i pellegrini ed i viandanti che percorrevano la via Francigena ed è situato proprio di fronte alla Basilica di Sant’Andrea e quindi cornice ben adatta ad ospitare la celebrazione in concerto! Le voci sono quella luminosa e cristallina di Carlotta Colombo che molto sicura anche nei registri più acuti calamita l’attenzione del pubblico; l’altra ottima voce è quella di Roberto Balconi in timbricità tenorile, che con la vasta esperienza e tecnica riporta davvero indietro nel tempo e le sfumature verso il baritonale non fanno che aumentare la piacevolezza dell’ascolto. Gli strumenti, copia perfetta di quelli originali, sanno trasmettere i suoni tipici della musica dell’epoca, peraltro sempre ricca di colorazioni ed emozioni. Donato Sansone fa un breve escursus che inquadra i temi del concerto e poi agli strumenti ed anche voce insieme a Massimo Sartori. Il quartetto sa ricreare atmosfere antiche e far assaporare suggestioni visionarie! La Musica vince sempre.


Friday, July 13, 2012

IN DARKNESS LET ME DWELL – LASCIAMI DIMORARE NEL'OMBRA

Renzo Bellardone

Chiesa di Sant'Ambrogio – Arluno -Mi 7 luglio 2012 Roberto Balconi controtenore Giangiacomo Pinardi liuto
Musica nel ricordo di un amico è il concerto di musica antica proposto dall'Associazione Lucrezia Borgia. Canti e ballate, tradizioni orali e fantasie musicali sono gli ingredienti di un piacevole ascolto che rimarrà tra i ricordi. Le songs di John Dowland ed alcune canzoni popolari inglesi sono presentate con la suadentissima voce naturale baritonale di Roberto Balconi che narra di Anna Bolena, di Elisabetta la vergine regina, di amori impossibili e di mercati chiassosi. Nel contrasto tra la calda e morbida voce naturale nella narrazione e l'emissione da controtenore nel canto sta una delle chiavi di volta che imprimono teatralità ed unicità al concerto.  'Come again' con un leit motiv che si ripete in tre daccapo e 'The sally gardens' con variazioni di registro morbide lasciano il passo a 'Galliard' interpretata dal solo liuto. Giangiacomo Pinardi è liutista di provata fama che riconferma un tocco agile e sicuro in virtuosismi al limite delle possibilità dello strumento. Roberto Balconi sa trattare il senso catarchico di 'Come Heavy sleep' portanto un sorriso sulle labbra di chi ascolta, così come propone un celebre canto popolare nella originale versione tramandata. La vivacità delle corde sotto le agili mani di Pinardi trasferiscono alla fiera di Scarborough, dove le urla dei venditori si mischiano a promesse amorose che mai si verificheranno.... Concerto che linearmente si snoda in un racconto d'altri tempi è gradevole all'ascolto e che 'intenerisce il core' con il solo canto senza accompagnamento, ma che sa anche scuotere emotivamente al canto di Anna Bolena verso il patibolo. Entrambi gli interprete vantano salda tecnica che in unione alla percepita sensibilità tratteggiano un sensibilmente poetico paesaggio della nostalgia. La Musica vince sempre.