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Wednesday, December 8, 2021

Concerti trasmessi in livestreaming della Houston Symphony

 

Foto: Houston Symphony

Ramón Jacques 

La Houston Symphony Orchestra torna nella sua consueta sede, la sala concerti Jones Hall, e nella stagione 2021-2022 includerà vari programmi sinfonici e vocali che saranno trasmessi in diretta streaming in varie date. Entrando nel sito dell'orchestra http://www.houstonsymphony.org è possibile ottenere informazioni su come accedere per vedere i concerti, il programma e le date designate, con  un costo per concerto di 20 dollari. Per chi potrà assistere dal vivo ai concerti, questi si terranno nella Jones Hall, e i biglietti potranno essere acquistati al botteghino in sala, accedendo al sito dell'orchestra o chiamando il 713-224-7575. A dicembre l'orchestra proporrà il Messiah di Händel sotto la guida del direttore d'orchestra canadese Bernard Labadie e con un cast composto dal controtenore americano Lawrence Zazzo, dal tenore Andrew Haji, dal basso baritono Daniel Okulitch e dal soprano canadese Magali Simard-Galdes. I concerti saranno venerdì 10 dicembre alle 20:00, sabato 11 dicembre alla stessa ora (*quello dell'11 andrà in onda in livestreamg) e domenica 12 alle 14:30. Per il resto del mese di gennaio, i concerti di Very Merry Pops sono in programma il 18 dicembre alle 14:30 (* concerto trasmesso in livestream), nonché domenica 19 alle 14:30 e alle 19:30 con la direzione di Michael Krajewski e i cantanti Rodney Ingram e Peter Theurer (voce bianca). Il 2022 inizierà con Pink Martini il 7, 8 e 9 gennaio 2022, di cui il concerto di sabato 8 alle 20:00 sarà  trasmesso in livestream. In quella che sarà l'ultima stagione del maestro Andrés Orozco Estrada alla guida dell'orchestra, sono previsti altri concerti con solisti vocali, come la 2a Sinfonia di Mahler (29 e 30 aprile e 1 maggio, con trasmissione in diretta il 30 aprile alle 8 :00 pm) con il il soprano Ana María Martínez e il mezzosoprano Kelley O'Connor; così come la Nona Sinfonia di Beethoven, il 20, 21 (giorno di trasmissione alle 20:00) e il 22 maggio 2022. La direzione di questo brano sarà affidata al Maestro Juraj Valčuha che si occuperà della titolarità dell'orchestra a partire dalla prossima stagione.

 

 

Saturday, December 9, 2017

Houston Symphony - Mojca Erdamann

Foto: Mojca Erdamann

Ramón Jacques

Vari concerti di inizio stagione della sinfonica di Houston sono stati cancellati a causa dell’inagibilità della Jones Hall dopo le inondazioni che ha sofferto la zona del teatro della città dopo il passaggio dell’uragano Harvey. Un gala dell’orchestra con il mezzosoprano Susan Graham è stato uno dei concerti cancellati, e finalmente, una settimana dopo, e tenendo come sede alternativa la sala da concerto Stude Concert Hall dell’Università di Rice, è iniziata la stagione con un programma sinfonico vocale molto soddisfacente. L’inizio del programma  è stato affifdato al Te Deum di Dvořák  con l’eccezionale partecipazione del coro della sinfonica di Houston, un pezzo in cui curiosamente decantava la naturalezza, evocando il suono degli uccelli mescolato con la musica popolare ceca, situando lo spettatore in un ampio spazio di aria libera. Forse un esempio di ciò che la naturalezza e la sua forza possono essere antagoniste risvegliando ammirazione o paura per i suoi effetti. La sala da concerto, più piccola della sala abituale, ha creato un effetto di intimità e vicinanza con la musica e il coro in controstante comunicazione con i solisti Profusione di percussioni, archi vibranti e omogenei nel suono, e con un graduale crescendo finale allora regalato un elettrizzante conclusione. Il basso Nicholas Brownlee ha cantato la sua parte con rigidità dando un carattere paternale alla sua interpretazione, profonda e  ferma. Da parte sua il soprano tedesco Mojca Erdmann ha cantato con timbro penetrante e buona proiezione le sue linee espressive e sublimi. Nella seconda parte il pubblico ha potuto assaporare gli appassionati colpi di scena della quarta sinfonia di Gustav Mahler, caricati di soave lirismo, ironia, grazia e impeto nella sua sovreccitata passione. Gli archi e i corni francesi hanno primeggiato in quest’esecuzione.  Il calore e la tranquillità del movimento più lento sono parse essere come un’entrata alla visione finale del cielo. Qui, la Erdmann ha mostrato un tono vibrante, fresco, flessibile e vivace. La direzione di Andres Orozco-Estrada è stata entusiasta e puntuale, salvo qualche imperfezione di sincronizzazione all’inizio il secondo brano, e la sua lettura è stata eloquente e sicura


Sunday, March 26, 2017

Concierto de Tchaikovski y Mendelssonhn con la Sinfónica de Houston

Foto: Ingrid Fliter – crédito: Gary Houlder

Lorena J. Rosas

La pianista argentina Ingrid Fliter fue la solista invitada de este concierto de la Sinfónica de Houston, que se realizó en su sede, la sala de conciertos Jones Hall en Houston Texas. El programa combinó obras de Piotr Ilich Tchaikovski (1840-1893) y de Félix Mendelssohn (1809-1847), del cual, el famoso compositor ruso se declaró admirador de su música e incluso llegó a defender de sus detractores en las reseñas musicales que escribió hacia el año de 1870. El concierto comenzó con una postal musical, el viaje por las islas escocesas que plasmó Mendelssohn en su obertura "Las Hébridas" op. 26, en un sereno y sutil paseo, en el que resaltaron las violas y los chelos, secundados por los seductores fagotes de la orquesta, que exhibió brillantez y conjunción. Un grato preámbulo a una velada que continuó con el Concierto para piano no. 1 en sol menor op. 25 del propio compositor alemán. Aquí, Ingrid Fliter irrumpió con su piano al inicio del primer movimiento, con explosividad, rapidez y energía, que contrastó con la melodía y el lirismo del Andante, el movimiento más apacible del concierto, y donde la pianista mostró que su lado poético puede tan encandilar como su destreza. El marco musical que proporcionó la orquesta fue adecuado, ya que fue musical, colorido y su dosis de pericia. En la segunda parte se escuchó la poderosa Sinfonía no. 6 en si menor op.74, Patética, de Thaikovsky, un tour-de-force de emociones y sentimientos que cinceló el compositor en estas imborrables líneas musicales. El desempeño de la orquesta fue satisfactorio por parte de las diversas secciones de la orquesta, al frente de la cual estuvo el maestro francés Fabien Gabel, de amplia experiencia dirigiendo importantes orquestas, y que en Norteamérica, se le conoce por su gestión al frente de la Orquesta Sinfónica de Quebec. Gabel dirigió con precisión, muy detallado en sus movimientos y entradas en las primeras dos obras, pero al final dejó una sensación de poca convicción y claridad en su elección de tiempos (desde muy lentos hasta excesivamente acelerados) en la orquestación de Tchaikovski, donde privó de emotividad ciertos pasajes de la obra, que sonó por momentos pesada, errática, confusa. Quedan sin embargo, en la memoria, las brillantes pinceladas contenidas en la música y que regaló una compacta y uniforme sección de violines. Mirando hacia el futuro, se espera el regreso del maestro colombiano Andrés Orozco Estrada, titular de la orquesta, con la cual por cierto extendió en estos días su contrato hasta la temporada 2022, con la ejecución de obras de Beethoven, como sus sinfonías 6 y 7, y la ejecución en concierto de la ópera Fidelio.

Houston Symphony and Musical Director Andrés Orozco-Estrada announce contract renewal throught 2022

Andrés Orozco-Estrada

Photo: Julie Soefer

The Houston Symphony and Music Director Andrés Orozco-Estrada announced the extension of Orozco-Estrada’s contract as music director for another three seasons beyond his current five-year contract that began with the 2014-15 season. In the middle of his third season as music director, Orozco-Estrada will now continue to lead one of America’s most dynamic and forward-thinking orchestras through the 2021-22 season.

Orozco-Estrada is the fourth Houston Symphony music director to hold the Roy and Lillie Cullen Chair, a position endowed in perpetuity by The Cullen Foundation. Since assuming the post, Orozco-Estrada has elevated the orchestra’s artistry, engaged new and traditional audiences with his spontaneous approach on and off the podium, reimagined the concert-going experience through unique partnerships and the innovative use of technology, and raised the international profile of the Houston Symphony. Orozco-Estrada's priorities will include dynamic and memorable concerts, a growing catalog of recording projects, the commissioning of new works in collaboration with living composers, and touring activity that is helping to burnish Houston’s reputation as a cultural destination. Orozco-Estrada is the Houston Symphony’s 15th music director and the first Colombian-born conductor to assume this post in the orchestra’s 104-year history.

“I feel extremely honored to continue this journey together with the musicians of this great orchestra,” said Houston Symphony Music Director Andrés Orozco-Estrada. “I’m grateful for the support and the vote of confidence given to me from day one and very much look forward to strengthening my relationships with members of the orchestra. We will continue to explore inspiring new works and projects that allow us to embrace new and loyal audiences as well as further our artistic growth.”

“Andrés’ leadership, artistic vision and ability to interpret music so genuinely that it evokes powerful feelings and emotions from both musicians and audiences alike is both a gift and a driving force that reminds us that music is more than just notes,” said Mark C. Hanson, Executive Director and CEO, Margaret Alkek Williams Chair. “Andrés’ depth of musicianship, extraordinary ability to connect with orchestra members on stage and people in the community, along with his dedication to the art form, have earned him the respect and admiration of so many fans throughout Houston and the rest of the world.”

"My fellow Board members and I are so proud of the successful partnership between Andrés and our talented musicians that produces so many inspiring concerts each season,” said Steven P. Mach, President of the Board. “We look forward to continuing to support our organization's artistic ambition."

The announcement comes just days before Orozco-Estrada leads two programs marking the conclusion of his three-season cycle of all nine Beethoven symphonies, which began in his inaugural season and will conclude with Symphonies No. 6 & 7 this weekend and a new, semi-staged production of Beethoven's Fidelio on March 31 and April 2. This much-anticipated announcement also follows the international release of the Houston Symphony’s and Orozco-Estrada’s most recent recordingof Dvořák’s Symphony No. 9, which is part of a 3-disc series featuring Dvořák’s last four symphonies. The series marks Orozco-Estrada’s first commercial recording project with the orchestra.

Tuesday, February 10, 2015

El Rapto en el Serrallo de Mozart con la Houston Symphony, Houston Tx.

Foto: Houston Symphony

Ramón Jacques

La programación de operas dentro de las temporadas de las orquestas sinfónicas, que es ya una costumbre entre las principales agrupaciones estadounidenses, ha enriquecido la oferta lirica en sus ciudades con títulos desconocidos, poco representados o difíciles de escenificar por los teatros de ópera. Como ejemplo se pueden citar las versiones en concierto que harán este año la Boston Symphony de Król Roger de Karol Szymanowksi; o de Written on Skin de George Benjamin por la New York Philarmonic. Es precisamente en este nicho en el que la Houston Symphony incorporó a su repertorio El Rapto del Serrallo de Mozart (y evidentemente lo hará con más obras liricas en futuras temporadas). En esta ocasión, se optó por una versión semi-escénica con un estrado detrás de la orquesta en el que los cantantes y el coro se desplazaran con facilidad, entraban y salían en los cambios de escena. Se redujeron los diálogos a lo indispensable, lo que ayudó a que prevaleciera la continuidad musical. De la dirección escénica y actoral se ocuparon Lloyd Wood y la dramaturga Gretl Satorious quienes exaltaron con gracia las situaciones cómicas que permite la trama, aunque por momentos se excedió y se exageró innecesariamente en las bromas y la interacción que tuvo el director de orquesta con los solitas y con el público. Musicalmente, una reducida orquesta cumplió satisfactoriamente, con una ejecución puntualmente sinfónica pero con la libertad de transmitir, sorprender y de halagar, bajo la incisiva y entusiasta batuta de su titular, el colombiano Andrés Orozco Estrada quien demostró control e incesante motivación a sus músicos. El elenco de jóvenes cantantes fue encabezado por el tenor Paul Appleby quien prestó al rol de Belmonte calidez y elasticidad con voz de un color sutil que agrada en este repertorio. Sorprendente la prestación de la soprano Lauren Snoufer quien sacó adelante el tour de forcé que es el papel de Constanza con encomiable naturalidad, brillantez y agilidad. Agradó Abigail Dueppen por su esmalte vocal como Blonde y el tenor Rafael Moras por su desenvoltura como Pedrillo. El bajo Aaron Sorensen dio vida al papel de Osmin. Una mención para el coro de la Universidad de Houston por su solido aporte.