Showing posts with label Danilo Coppola. Show all posts
Showing posts with label Danilo Coppola. Show all posts

Sunday, November 13, 2022

Le Convenienze ed Inconvenienze Teatrali di Donizetti - Teatro Coccia di Novara

Foto: Teatro Coccia di Novara

Renzo Bellardone

Senza voler filosofeggiare credo che l’ironia e soprattutto l’auto ironia siano un “sale prezioso” per vivere bene il nostro cammino!  Ecco che nell’opera donizettiana quesa ironia non trapela soltanto, ma si esalta passo a passo, divertendo assai !

LE CONVENIENZE ed  INCONVENIENZE TEATRALI – Teatro Coccia Novara 11 novenbre 2022 Farsa in due atti Musica diGaetano Donizetti Libretto diDomenico Gilardoni Arrangiamento di Vito Frazzi Drammaturgia Alberto Mattioli Direttore Giovanni Di Stefano Regia Renato Bonajuto Scene Danilo Coppola Costumi Artemio Cabassi Coreografie Riccardo Buscarini Coreografie riprese da Giuliano De Luca Corpo di Ballo Romae Capital Ballet. Corilla Carolina Lippo Procolo Paolo Ingrasciotta Mamma Agata Simone Alberghini Luigia Leonora Tess Dorotea Lorrie Garcia Guglielmo Didier Pieri Biscroma Strappaviscere Andrea Vincenzo Bonsignore Prospero Salsapariglia Stefano Marchisio L'Impresario Dario Giorgelè L'Ispettore del Teatro Juliusz Loranzi Maestro del Coro Yirui Weng Coro del Teatro Coccia Orchestra Filarmonica Italiana Coproduzione con il Teatro Municipale di Piacenza e Teatro dell'Opera Giocosa di Savona

Certamente è solo la cultura e l’arte di vivere che porta alla satira ed all’autorironia e diciamolo francamente con occhio distaccato: certe situazioni operistiche e certi comportamenti di alcuni artisti ben prestano il fianco ad essere messi simpaticamente alla berlina. Nelle “ Convenienze ed inconvenienze teatrali” sul palco del Coccia di Novara, in diversi hanno contribuito a divertire attraverso la satira e ...non dimentichiamolo...primo fra tutti Donizzetti a cominciare dalla partitura quasi rossiniana e da uno sbeffeggiante libretto! A metter mano alla drammaturgia con l’intento riuscito di contemporaneizzarla, appare Alberto Mattioli che mette a frutto la sua ampia conoscenza sia del panorama operistico che del mondo dell’opera, riuscendo a cogliere i difettucci ed i capricci che a volte aleggiano tra i camerini ed il palco. Renato Bonajuto con occhio da attento osservatore di un mondo che ben conosce con tratto ironico e verve costruttiva, ha realizzato uno spettacolo divertentissimo con evidente passione trasmessa agli interpreti che hanno colto, direi brillantemente vissuto i vari personaggi. Con piacere si vanno a citare tutti gli “attori” a partire dall’arrangiamento di Vito Frazzi e dalla apprezzata direzione di Giovanni Di Stefano sul podio del Coccia con in buca l’Orchestra sinfonica italiana. Le scene artisticamente originali di Danilo Coppola ed i costumi di Artemio Cabassi hanno decisamente impreziosito il tutto. E’ stato simpaticamente accolto il balletto di Romae Capital Ballet con le coreografie di Riccardo Buscarini riprese da Giuliano De LucaInteressante e composito il Coro del Teatro Coccia diretto da Yirui WengLa prima donna capricciosa e volubile, ovvero Corilla è interpretata da Carolina Lippo brillante, vivace e certamente in ruolo sia vocalmente che attorialmente. Sul palco è sostenuta nei suoi capricci dal marito Procolo interpretato da Paolo Ingrasciotta che caratterizza il personaggio con attenzione ed abilità vocale. La giovane Leonora Tess  da voce e presenza a Luigia cui infonde brillantezza e vivacità. Lorrie Garcia è ammirata in Dorotea come  Didier Pieri è molto bravo nel ruolo di Guglielmo. Biscroma Strappaviscere trova realizzazione nel fintamente compassato Vincenzo Bonsignore  che si esprime con facilità vocale e bel timbro. Il movimentato Prospero Salsapariglia (e sinceramente già i nomi dei personaggi sono un programma) è agilmente interpretatso da Stefano Marchisio perfettamente attagliato al ruolo. Molto soddisfacenti e sfolgoranti anche Dario Giorgelé nel ben noto impresario e Juliusz Loranzi nel ruolo dell’Ispettrore. Vogliamo ora parlare di Simone Albergini in Mamma Agata? Semplicemente esilarante! Conosciuto ed apprezzato per le sue varie e ben note interpretazioni non mi aspettavo sinceramente tanta capacità interpretativa e ironia  bonariamente sarcastica! Quando entra in scena da fondo sala viene subito alla mente la “Signora Coriandoli” , ma con gli atteggiamenti successivi da gran diva e gran donna, Alberghini ha esaltato il personaggio con acume, grande esperienza e diciamolo pure… ha saputo mettersi in gioco con grande professionalità: un plauso! La Musica vince sempre.

Thursday, June 2, 2022

Tosca en Novara, Italia

Fotos: Teatro Coccia di Novara

Renzo Bellardone

Floria Tosca es sin duda uno de los personajes más conocidos y queridos por el público de todo el mundo y la música es de un italiano, nada menos que de Giacomo Puccini, con toda la sensible poesía y el lirismo que agrada ¡Y el Teatro Coccia di Novara no ha perdido esta gran oportunidad!  Cuando se hace referencia a una ópera se suele decir de manera inapropiada, por ejemplo, "Tosca" de... y se menciona al director de escena, es decir, que se ha elegido toda una producción para unas representaciones. Pero antes que todo, Tosca es de Puccini, de Illica y Giacosa, y si en el teatro uno se emociona y participa con lo que sucede sobre el escenario, más allá de los compositores, de la orquesta y de los cantantes, hay que darle  mucho mérito al director de escena que en el caso de esta función en el Coccia di Novara fue Renato Bonajuto, quien ha optado por un diseño clásico con los elementos y detalles que aportan los diseños originales del montaje de la ópera, impregnando su dirección con elegancia y refinamiento, teniendo los escenarios creados por Giovanni Gasparro y Danilo Coppola, por el distinción en los vestuarios de Artemisio Cabassi, y por los armoniosos movimientos que permitieron al espectador vivir y participar de la narración y actuación; y las suntuosas y espectaculares escenas, desde el primer acto en la Iglesia. Fabrizio Maria Carminati fue el director experto y establecido que supo cómo dirigir a la Orquesta Filarmónica Italiana en el foso, y lo hizo con claridad y participación. El Coro San Gregorio Magno, estuvo, como siempre a la altura, incluso el coro de niños, tan importante en Tosca, simplemente agradó. Los coros estuvieron dirigidos por Mauro Trombetta, y por Paolo Beretta y Alberto Veggiotti respectivamente. Las luces sabiamente concebidas por Ivan Pastrovicchio estuvieron “silenciosas”, pero atentas a los detalles como en el segundo acto cuando la luz penetraba por la ventana abierta por Scarpia a la galería de cuadros; o cuando en el tercer acto, la reja de la prisión también se reflejaba sobre la pared lateral. Llegando a lo que fueron voces Saverio Pugliese como Spoletta consiguió perfilar las características del personaje al igual que Graziano Dallavalle en el doble papel de Angelotti y el carcelero a los que dotó de un agradable y profundo tono. Stefano Marchisio fue un vivaz y genial sacristán primero y luego Sciarrone, y su tarea la expresó con hermoso color y carga interpretativa. El barítono Francesco Landolfi interpretó el papel de un Scarpia que no fue tan malo, si no que fue un personaje generosamente astuto y lascivo, cantando con una voz tonalmente interesante. Por su parte, el tenor Ragaa Eldin resultó ser un apasionado Cavaradossi interpretado con pasión y una grata y conmovedora voz. Finalmente, dejamos al papel de Tosca que en el escenario del Coccia fue interpretada por la soprano Alessandra Adorno: quien mostró una voz estridente y al mismo tiempo rica en colores y matices, y que hizo fluir con cualidad aterciopelada entre las arias, infundiéndole a la personalidad de Tosca, y delineando sus celos, pasión, dignidad, bondad, hasta su ineludible destino. Fue una placentera tarde de lirica en este teatro piamontés.



Wednesday, June 1, 2022

Tosca in Novara

Foto: Teatro Coccia di Novara

Renzo Bellardone 

Tosca...Floria Tosca è certamente  uno dei personaggi più conosciuti ed amati dal pubblico di tutto il mondo e la musica è di un italiano, nientemeno che Giacomo Puccini con tutta la sensibile poesia e la liricità che gli era congeniale!   Ed il Coccia di Novara non si lascia sfuggire così ghiotta occasione!

TOSCA Teatro Coccia Novara 28 Maggio 2022 Musica diGIACOMO PUCCINI Libretto di Giuseppe Giacosa eLuigi Illica Tosca Alessandra Adorno Cavaradossi  Ragaa Eldin Scarpia Francesco Landolfi Sagrestano e Sciarrone Stefano Marchisio Angelotti/Un carceriere Graziano Dallavalle Spoletta Saverio Pugliese Direttore d'orchestra Fabrizio Maria Carminati Regia Renato Bonajuto Scene Giovanni Gasparro e Danilo Coppola Costumi Artemio Cabassi Luci Ivan Pastrovicchio Orchestra Filarmonica Italiana Coro San Gregorio Magno Maestro del Coro Mauro Trombetta Coro delle voci bianche del Teatro Coccia Maestri del Coro Paolo Beretta e Alberto Veggiotti Coproduzione Fondazione Teatro Coccia e Ente Luglio Musicale Trapanese

Impropriamente quando si parla di opera si dice ad esempio “Tosca” di...e si cita il regista, ovvero chi ha scelto l’allestimento e l’insieme per una rappresentazione! Tosca è di Puccini, Illica e Giacosa, ma se in teatro ci si emoziona e si partecipa con quanto avviene sul palco, oltre che degli autori,  dell’orchestra e dei cantanti, va proprio riconosciuto una grande merito  al regista che nel caso di questa rappresentazione al Coccia di Novara è Renato BonajutoQuesti ha scelto una ideazione classica con gli elementi e dettagli che l’originale prevede, permeando la regia di eleganza e raffinatezza per le scene realizzate da Giovanni Gasparro e Danilo Coppola, per gli eleganti abiti di Artemisio Cabassi e per i movimenti armoniosi che permettono al pubblico di vivere e condividere partecipatamente la narrazione. Scene sontuose e spettacolari, fin dal primo atto in Chiesa. Fabrizio Maria Carminati è l’esperto ed affermato direttore che sa condurre con chiarezza e coinvolgimento l’Orchestra Filarmonica italiana, in buca! Il Coro San Greegorio Magno è sempre all’altezza della situazione ed anche il coro delle voci bianche, importantissimo in Tosca, semplicemente piace! I cori sono diretti rispettivamente da Mauro Trombetta e da Paolo Beretta e Alberto Veggiotti. Le luci sapientemente disegnate da Ivan Pastrovicchio sono “tranquille”, ma attente ai particolari come nel secondo atto quando la luce entra dalla finestra aperta da Scarpia nella quadreria o quando al terzo atto la grata della prigione si riflette anche sulla parete laterale. Venendo alle voci  Saverio Pugliese in Spoletta riesce a delineare le caratteristiche del personaggio così come Graziano Dallavalle nel doppio ruolo di Angelotti e Carceriere ai quali offre un bel tono profondo. Stefano Marchisio vivace e brillante sagrestano prima e compito Sciarrone poi si esprime con bel colore e carica interpretativa. Francesco Landolfi  veste i panni di uno Scarpia non cattivissimo, ma generosamente subdolo e lascivo con voce timbricamente interessante. Ragaa Eldin risulta un appassionato Cavaradossi  interpretato con passione e buona voce ricca di sentimento. Veniamo al ruolo ovvero Tosca che sul palco del Coccia è interpretata da Alessandra Adorno : voce squillante ed al tempo stesso ricca di colori e sfumature che scorre vellutatamente tra le arie, infondendo personalità a Tosca tratteggiandone la gelosia, la passione, la dignità, l’amorevolezza, l’ineluttabile destino! Gradevole serata. La Musica vince sempre!

Monday, January 6, 2020

Cendrillon de Pauline Viardot - Teatro Coccia di Novara


Credito fotografico: Finotti.

Renzo Bellardone

Crescita e progresso per esistere nella vera essenza del significato,devono fondarsi sulla preservazione del ricordo delle buone pratiche, anche a dispetto di chi (per fortuna pochi sciocchi) ridono e deridono sbeffeggianti tali comportamenti.

CENDRILLON – Teatro Coccia Novara – 22 dicembre 2019 Opérette de salon in tre atti Musica di Pauline Viardot Elaborazione musicale e orchestrazione Paola Magnanini Coro dell’Accademia AMO del Teatro Coccia Direttore Michelangelo Rossi Regia Teresa Gargano Costumi e scene Danilo Coppola Luci Ivan Pastrovicchio Elementi dell’Orchestra del Luglio Musicale Trapanese Personaggi e intepreti Le Baron de Pictordu Pasquale Greco Marie, detta Cendrillon Francesca Martini Armelinde Simona Di Capua Maguelonne Ilaria Alida Quilico La Fée Raffaella Di Caprio Le Prince Charmant Gianluca Moro Le Comte Barigoule Dario Sebastiano Pometti Coproduzione Fondazione Teatro Coccia con Ente Luglio Musicale Trapanese

A mio pensare è lodevole l’azione intrapresa dal Coccia di Novara, con un plauso alla direttrice Corinne Baroni ed a tutto lo staff, per la realizzazione dell’Accademia Amo del Teatro Coccia e per le varie opere di sensibilizzazione ed acculturamento del pubblico con la presentazione allo stesso (prima della rappresentazione) del lavoro compiuto attraverso la parola di regista, direttore d’orchestra e quanti hanno avuto un ruolo decisivo nella realizzazione. Cendrillon  è la rara opera scritta da Pauline Viardot, mezzosoprano, pianista, compositrice e maestra di canto che pur eclettica musicista non ebbe la fortuna della ben più celebre sorella Maria Malibran, pur vivendo a lungo ed anticipando i tempi influenzando parecchio negli ambienti musicali del XIX secolo. 
Cendrillon è una perla rilucente nel panorama del teatro musicale  scritta originalmente per sette cantanti e pianoforte, liberamente ispirata alla celebre fiaba di Cenerentola che alterna, secondo la struttura dell’opéra-comique, parti cantate e dialoghi parlati. I personaggi ed i ruoli ed anche certe arie …una volta c’era un re…, seppur qui diviene un principe, tradiscono lo stretto connubio con la Cenerentola rossiniana. In buca solo 9 strumenti diretti dal giovane Michelangelo Rossi che sa interagire avvedutamente con partitura ed il piccolo ensemble a disposizione dall’orchestra del Luglio Musicale trapanese  e fa ben emergere la gavotta, la barcarola come fosse musica facile e non apparentemente facile! La scrittura ha tutto il profumo ed il sapore francese e Paola Magnanini ha giocato con la scrittura iniziale ricreando sensibilmente un esempio di teatro da camera dando valore ad una partitura mai scritta, ottenendo un risultato gradevole e facile all’ascolto. Rispettosa la regia di Teresa Gargano in un allestimento classico con atteggiamenti contemporanei; i personaggi si muovono con agilità e freschezza pur in abiti di qualche secolo fa. Ho trovato divertente il gettare dalla finestra oggetti vari, dalla zucca ai topolini, che toccato il suolo e per la magia della Fée interpretata amabilmente da Raffaella di Caprio, diventano la carrozza, il cocchiere e così via. Le scene dell’attento Danilo Coppola sono molto semplici, ma curate ed apprezzate, come i costumi realizzati dallo stesso Coppola. Bravi Gianluca Moro nel Prince Charmant e Dario Sebastiano Pometti nel Comte Barigoule: buone voci e buone interpretazioni. Le due sorellastre Armenilde e Maguelonne sono rispettivamente interpretate da Simona di Capua e Ilaria Alida Quilico, abili caratteriste che nulla sacrificano al canto che viene reso divertente ed accattivante. Interessante Pasquale Greco in Le Baron de Pictordu. Bene per Francesca Martini in Marie detta Cendrillon che ha brillato nel ruolo del titolo. Le luci di Ivan Pastrovicchio sono misurate e quindi gradevoli: Veramente un’altra nota positiva per questo importante teatro di tradizione che è il Coccia di Novara; i cantanti giovani hanno dato il meglio ed anche tutto quanto sta intorno all’opera è apprezzabile! La Musica vince sempre.