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Friday, November 18, 2022

Le Convenienze ed Inconvenienze en el Teatro Coccia de Novara, Italia


Foto: Teatro Coccia di Novara (foto Luigi Cerati)

Renzo Bellardone

Sin querer filosofar, creo que la ironía y sobre todo la auto-ironía son una "sal preciosa" para vivir bien nuestro camino. Aquí en la obra de Donizetti no solo transcurre esta ironía, sino que se exalta paso a paso, ¡haciendo que nos divertimos mucho! Ciertamente, es sólo la cultura y el arte de vivir lo que conduce a la sátira y a la ironía propia, y digámoslo francamente con una mirada imparcial: ciertas situaciones operísticas y ciertos comportamientos de algunos artistas se prestan bien para ser ridiculizados con simpatía. En la ópera “Convenienze ed Inconvenienze teatrali”, sobre el escenario de la Coccia en Novara, varios contribuyeron a entretener a través de la sátira y, sin olvidarnos, antes que otra cosa, ¡estuvo Donizetti con su partitura casi rossiniana y un libreto burlón! Alberto Mattioli pareció echar mano de la dramaturgia con el acertado intento de hacerla contemporánea, aprovechando su amplio conocimiento tanto del panorama operístico como del mundo de la ópera, logrando captar los pequeños defectos y caprichos que a veces rondan entre el vestuario. las salas y el escenario. Renato Bonajuto con la mirada de un atento observador de un mundo que conoce bien con un rasgo irónico y brío constructivo, ha creado un espectáculo muy entretenido con una evidente pasión transmitida a los interpretes que diré que, de manera brillante, han dado captado y dado vida a los variados personajes. Con gusto mencionaré a todos los "actores" a partir del arreglo de Vito Frazzi y la apreciada dirección de Giovanni Di Stefano en el podio del teatro Coccia con la Orchestra Sinfonica italiana en el foso. Las escenas, artísticamente originales de Danilo Coppola y el vestuario de Artemio Cabassi han embellecido decididamente todo el espectaculo. El ballet de Romae Capital Ballet fue muy bien recibido con las coreografías de Riccardo Buscarini retomadas por Giuliano De Luca. El Coro del Teatro Coccia dirigido por Yirui Weng fue interesante y compuesto. La caprichosa y voluble prima donna, o Corilla, fue interpretada por Carolina Lippo. Muy brillante, vivaz y ciertamente dentro del papel tanto en lo vocal como en la parte actoral. En el escenario fue apoyada en sus caprichos por su marido Procolo interpretado por Paolo Ingrasciotta que caracterizó al personaje con atención y habilidad vocal. La joven Leonora Tess dio voz y presencia a Luigia a la que infundio de brillo y viveza. Lorrie García estuvo admirable como Dorotea, y Didier Pieri estuvo muy bien en el papel de Guglielmo. Biscroma Strappaviscere encontró su realización en el falsamente serio Vincenzo Bonsignore, quien se expresó con facilidad vocal y hermoso timbre. El animado Prospero Salsapariglia (y sinceramente los nombres de los personajes ya son un programa) fue fácilmente interpretado por Stefano Marchisio quien se adaptó cabalmente al papel. Muy satisfactorios y deslumbrantes estuvieron también Dario Giorgelé como el conocido empresario y Juliusz Loranzi en el papel del Inspector. ¿Hablamos ahora de Simone Albergini en el papel de Mamma Agata? ¡Simplemente estuvo hilarante! ¡Conocido y apreciado por sus variadas y conocidas interpretaciones, sinceramente no esperaba tanta capacidad interpretativa y tan bonachona ironía sarcástica! Cuando la “Signora Coriandoli” entra en escena desde el fondo de la sala, inmediatamente viene a la mente, pero con las actitudes posteriores de gran diva y gran mujer, Alberghini ha exaltado al personaje con perspicacia, gran experiencia y digámoslo como fue, supo involucrarse con mucha profesionalidad: ¡aplausos para él y para todos!



Sunday, November 13, 2022

Le Convenienze ed Inconvenienze Teatrali di Donizetti - Teatro Coccia di Novara

Foto: Teatro Coccia di Novara

Renzo Bellardone

Senza voler filosofeggiare credo che l’ironia e soprattutto l’auto ironia siano un “sale prezioso” per vivere bene il nostro cammino!  Ecco che nell’opera donizettiana quesa ironia non trapela soltanto, ma si esalta passo a passo, divertendo assai !

LE CONVENIENZE ed  INCONVENIENZE TEATRALI – Teatro Coccia Novara 11 novenbre 2022 Farsa in due atti Musica diGaetano Donizetti Libretto diDomenico Gilardoni Arrangiamento di Vito Frazzi Drammaturgia Alberto Mattioli Direttore Giovanni Di Stefano Regia Renato Bonajuto Scene Danilo Coppola Costumi Artemio Cabassi Coreografie Riccardo Buscarini Coreografie riprese da Giuliano De Luca Corpo di Ballo Romae Capital Ballet. Corilla Carolina Lippo Procolo Paolo Ingrasciotta Mamma Agata Simone Alberghini Luigia Leonora Tess Dorotea Lorrie Garcia Guglielmo Didier Pieri Biscroma Strappaviscere Andrea Vincenzo Bonsignore Prospero Salsapariglia Stefano Marchisio L'Impresario Dario Giorgelè L'Ispettore del Teatro Juliusz Loranzi Maestro del Coro Yirui Weng Coro del Teatro Coccia Orchestra Filarmonica Italiana Coproduzione con il Teatro Municipale di Piacenza e Teatro dell'Opera Giocosa di Savona

Certamente è solo la cultura e l’arte di vivere che porta alla satira ed all’autorironia e diciamolo francamente con occhio distaccato: certe situazioni operistiche e certi comportamenti di alcuni artisti ben prestano il fianco ad essere messi simpaticamente alla berlina. Nelle “ Convenienze ed inconvenienze teatrali” sul palco del Coccia di Novara, in diversi hanno contribuito a divertire attraverso la satira e ...non dimentichiamolo...primo fra tutti Donizzetti a cominciare dalla partitura quasi rossiniana e da uno sbeffeggiante libretto! A metter mano alla drammaturgia con l’intento riuscito di contemporaneizzarla, appare Alberto Mattioli che mette a frutto la sua ampia conoscenza sia del panorama operistico che del mondo dell’opera, riuscendo a cogliere i difettucci ed i capricci che a volte aleggiano tra i camerini ed il palco. Renato Bonajuto con occhio da attento osservatore di un mondo che ben conosce con tratto ironico e verve costruttiva, ha realizzato uno spettacolo divertentissimo con evidente passione trasmessa agli interpreti che hanno colto, direi brillantemente vissuto i vari personaggi. Con piacere si vanno a citare tutti gli “attori” a partire dall’arrangiamento di Vito Frazzi e dalla apprezzata direzione di Giovanni Di Stefano sul podio del Coccia con in buca l’Orchestra sinfonica italiana. Le scene artisticamente originali di Danilo Coppola ed i costumi di Artemio Cabassi hanno decisamente impreziosito il tutto. E’ stato simpaticamente accolto il balletto di Romae Capital Ballet con le coreografie di Riccardo Buscarini riprese da Giuliano De LucaInteressante e composito il Coro del Teatro Coccia diretto da Yirui WengLa prima donna capricciosa e volubile, ovvero Corilla è interpretata da Carolina Lippo brillante, vivace e certamente in ruolo sia vocalmente che attorialmente. Sul palco è sostenuta nei suoi capricci dal marito Procolo interpretato da Paolo Ingrasciotta che caratterizza il personaggio con attenzione ed abilità vocale. La giovane Leonora Tess  da voce e presenza a Luigia cui infonde brillantezza e vivacità. Lorrie Garcia è ammirata in Dorotea come  Didier Pieri è molto bravo nel ruolo di Guglielmo. Biscroma Strappaviscere trova realizzazione nel fintamente compassato Vincenzo Bonsignore  che si esprime con facilità vocale e bel timbro. Il movimentato Prospero Salsapariglia (e sinceramente già i nomi dei personaggi sono un programma) è agilmente interpretatso da Stefano Marchisio perfettamente attagliato al ruolo. Molto soddisfacenti e sfolgoranti anche Dario Giorgelé nel ben noto impresario e Juliusz Loranzi nel ruolo dell’Ispettrore. Vogliamo ora parlare di Simone Albergini in Mamma Agata? Semplicemente esilarante! Conosciuto ed apprezzato per le sue varie e ben note interpretazioni non mi aspettavo sinceramente tanta capacità interpretativa e ironia  bonariamente sarcastica! Quando entra in scena da fondo sala viene subito alla mente la “Signora Coriandoli” , ma con gli atteggiamenti successivi da gran diva e gran donna, Alberghini ha esaltato il personaggio con acume, grande esperienza e diciamolo pure… ha saputo mettersi in gioco con grande professionalità: un plauso! La Musica vince sempre.

Friday, January 31, 2020

Il matrimonio segreto –Teatro Regio Torino


Foto: Edoardo Piva
Renzo Bellardone
Per i melomani curiosi come me, è sempre importante, nel totale rispetto del libretto e della partitura, innovare ed attualizzare le ambientazioni di opere che …  triste a dirsi sono ormai un po’ polverose e nella versione originale, non attirerebbero certo un pubblico nuovo, indispensabile per il ricambio, per il bene dei teatri, per il bene della cultura e quindi della società.  L’opera compiuta da Pier Luigi Pizzi per la realizzazione di questo Matrimonio Segreto è per me encomiabile; con l’elegante colore bianco che contraddistingue la raffinatezza di Pizzi, spaccato dal metallo, dal giallo e dal rosso, ha realizzato tre ambienti comunicanti fra di loro che diventano un tutt’uno della scena. Ogni personaggio ha una sua porta da cui entrare, così com’è nelle abitazioni della realtà: ognuno ha la sua camera! Non è la prima volta che il Maestro si cimenta con l’ironico ed il comico, sfruttando appieno la sua vis comica. Imprime notevole movimento e non concede un attimo si tregua nell’azione; i costumi disegnati dallo stesso Pizzi sono vivaci e decisamente improntati a far divertite il pubblico. Caratterizza ogni personaggio dando una vera e propria personalità: Carolina, interpretata da Carolina Lippo con brio e verve non comuni è affettuosa e capricciosa: la sua interpretazione è brillante e dimostra un buon utilizzo dello strumento.
La sorella Elisetta incontra la buona vocalità, facile negli acuti ed una buona interpretazione di Eleonora Bellocci.  Il favoloso personaggio di Fidalma è affidato alla super star Monica Bacelli che avvezza ad ogni ruolo rende meravigliosamente  e comicamente il personaggio: circa la voce ogni commento è superfluo, in quanto anche in questo caso ha fornito una prova eccellente. Venendo alla parte maschile del cast ho ascoltato per la prima volta Alasdair Kent che nel ruolo di Paolino è risultato atletico, prestante, ma soprattutto ha esposto con finezza e chiarezza. Markus Werba ben conosciuto al pubblico torinese, ha ricoperto brillantemente il ruolo del conte Robinson con temperamento, bel colore ed il solito taglio elegante. IL personaggio comico per eccellenza dell’opera è Geronimo, affidato al collaudato Marco Filippo Romano che ha reso con brio, simpatia e vivacità esprimendo il solito tono possente e ben timbrato. L’orchestra del Teatro Regio ha dato il meglio di se sotto la bacchetta del giovane Nicolas Nägele che fin dall’inizio ha tenuto in pugno la partitura infondendo vigore, tempistica e soprattutto colori vivaci e brillanti.Apprezzabile la moderazione nell’utilizzo delle luci ed un plauso a Carlo Caputo, maestro al fortepiano. La Musica vince sempre.