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Thursday, January 3, 2013

Rigoletti di Verdi - San Francisco Opera

Foto: San Francisco Opera
 
Ramón Jacques
Rigoletto è stato proposto sulla scena di San Francisco, nella produzione di Michael Yeargan, creata in questo stesso teatro nel 1997, e che è basata su immagini di ambienti sobri e angoscianti pertinenti alla scuola surrealista metafisica fondata dall’artista italiana Giorgio De Chirico. L’opera si è sviluppata nella scura ambientazione di una piazza, con edifici e archi di dimensione sproporzionata, ubicati in ogni lato dello scenario. L’intensa illuminazione in rosso, blu e giallo, disegnata da Chris Maravich creava una costante sensazione di angustia e drammaticità che ben si adattava alla storia I costumi brillanti rilucevano con eleganza e la regia di Harry Silverstein era diretta e concisa. Il ruolo principale è stato affidato al baritono Marco Vratogna, che ha realizzato un personaggio credibile, ironico, burlone, energico e fin commovente quando necessario, e che ha cantato con un timbro baritonale caldo, robusto e omogeneo. Ammirevole è un po’ poco per descrivere il disimpegno vocale di Albina Shagimuratova nel ruolo di Gilda. Il soprano russo ha saputo scuotere il pubblico che l’ha premiata con una grande ovazione, poco usuale, per l’ammirevole nitidezza, l’agilità e la convinzione vocale mostrata. Per parte sua Francesco Demuro come Duca di Mantova dimostrava buone qualità in quanto a timbro e calore però la sua voce in alcuni momenti si mostrava un po’ leggera. Andrea Silvestrelli è stato uno Sparafucile aggressivo di voce potente e profonda e Kendall Gladen una sensuale Maddalena di voce bella e scura. Menzione a parte merita l’Orchestra dell’Opera di San Francisco che come quella del Met realizza una stagione sinfonica che la sta aiutando ad affinare e solidificare ogni sezione strumentale facendola emergere . Sul podio il giovane direttore italiano Giuseppe Finzi, uno dei titolari dell’orchestra, ha diretto con impeto, buona dinamica e conoscenza dello stile.


Thursday, November 15, 2012

Rigoletto en San Francisco

 
Foto: Cory Weaver / San Francisco Opera
 
RJ

Rigoletto fue repuesta en el escenario de San Francisco, con la producción escénica de Michael Yeargan, estrenada en este mismo teatro en 1997, y que esta basada en las pinturas de ambientes sombríos y dolorosos pertenecientes a la surrealista scuola metafísica  fundada por el artista italiano Giorgio de Chirico. La obra se desarrolló en la oscura calle de una plaza, con edificios y arcos de tamaño desproporcionado, ubicados en cada lado del escenario.  La intensa iluminación en brillantes rojos, azules y amarillos, diseñada por Chris Maravich crearon una contante sensación de angustia y dramatismo que se desprende de la historia. Los coloridos vestuarios lucieron elegantes y la dirección escénica de Harry Silverstein fue directa y concisa. El papel principal le fue confiado al barítono Marco Vratogna, quien bordó un creíble personaje, irónico, burlón, enérgico y hasta conmovedor cuando fue necesario, y que cantó con un calido, robusta y homogéneo timbre baritonal. Admirable, suena a muy poco para describir el desempeñó vocal de Albina Shagimuratova en el papel de Gilda, La soprano rusa, cimbró al publico que la premio con una muy larga y poco usual ovación la admirable nitidez, agilidad y convicción vocal que mostró. Por su parte Francesco Demuro, como el Duque de Mantua, demostró buenas cualidades, en cuanto a timbre y calidez,  pero su voz por momentos resultó ser demasiado ligera en algunos pasajes. Andrea Silvestrelli fue un agresivo Sparafucile de voz potente y profunda y Kendall Gladen una sensual Maddalena de canto oscuro y grato. Correcto estuvo el coro. Mención aparte merece la orquesta de la Opera de San Francisco, que  al igual que la del Metropolitan realiza una temporada sinfónica, que le ha ayudado a afinar y solidificar cada una de sus secciones convirtiéndola en una protagonista mas de cada función. En el podio, el joven director italiano Giuseppe Finzi, uno de los titulares de la orquesta, dirigió con ímpetu, conocimiento del estilo y buena dinámica.