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Wednesday, January 4, 2012

Don Giovanni - Teatro alla Scala, Milano

Foto: Marco Brescia & Rudy Amisano

Massimo Viazzo
 Don Giovanni regista dello spettacolo in cui egli stesso è attore principale: ecco l’idea di fondo dell’intelligente ed avvincente messa in scena del capolavoro mozartiano firmata da Robert Carsen per l’apertura scaligera. Così le funzionali scene di Michael Levine riproducono il teatro stesso, con quinte mobili, sipari, prospettive di palchi e la presenza di specchi che riflettono la stessa sala del Piermarini. Don Giovanni entra in scena subito, e questo è un momento drammaticamente efficacissimo, strappando il sipario sugli accordi di re minore dell’Ouverture e lasciando scoperta, e a sala accesa, una parete lucida che proietta l’immagine delle platea. Tutto è teatro, l’esistenza  è teatro e Don Giovanni lo sa, creando personaggi che senza di lui restano inevitabilmente senza vita. Il Finale dell’opera è rivelatore in tal senso, con il protagonista redivivo che fa sparire tutti dalla scena alla fine della rappresentazione da lui guidata, facendoli sprofondare inesorabilmente in quegli abissi che solitamente spettano a lui: un vero coup de théâtre! Molto eleganti gli abiti predisposti da Brigitte Reiffenstuel, soprattutto quelli che Don Giovanni continua a cambiarsi nel corso dello spettacolo (giacche, camicie...), un Don Giovanni interpretato con nonchalance e grande morbidezza vocale da Peter Mattei, un dandy un po’ svagato senza istrionismi nè eccessi. Carismatico il Leporello di Ildebrando D’Arcangelo, un servitore che indossa i panni del tecnico di palcoscenico: la sua voce è importante e la sua dizione scolpita e nitidissima. La  Donna Elvira di Barbara Frittoli è parsa esuberante e sicura, vera dominatrice della scena. Un po’ più anonima la prestazione di Tamar Iveri, una Donna Anna un po’ in difficoltà nel registro superiore e poco comunicativa. Giuseppe Filianoti ha donato a Don Ottavio una voce importante, ma l’emissione a volte forzata e una certa rigidità nel fraseggio ne hanno in parte compromesso i risultati. Timbrato, imponente il Commendatore di Kwangchul Youn, mentre poco attraente dal punto di vista vocale la coppia Zerlina-Masetto interpretata da una flebile Anna Prohaska e da un cavernoso Štefan Kocán. Daniel Barenboim ha trovato buoni equilibri timbrici e una convincente varietà dinamica, ma i tempi, soprattutto nei concertati, erano un po’ troppo lenti e privati di energia teatrale.

Monday, December 5, 2011

Cosi fan tutte - Los Angeles Opera

Foto: Robert Millard / La Opera

La colorita produzione scenica di Nicholas Haytener importata dal Festival di Glyndebourne con un gruppo vocalmente omogeneo  di noti interpreti è stata la chiave per reintrodurre questo repertorio in modo soddisfacente in questo teatro, commedia mozartiana che mancava qui dal 1996.Il punto più debole della rappresentazione è stata la direzione scenica di Ashley Dean che non è stato capace di estrarre in modo convincente la naturale comicità contenuta nell’opera Il cast è stato dominato dal basso Ildebrando D’Arcangelo, un Guglielmo dalla voce di emissione portentosa, colorita musicalità e carismatica in modo molto naturale; e il soprano Aleksandra Kurzak che ha interpretato correttamente il ruolo di Fiordiligi, convincendo soprattutto per la sua nitida ed agile linea di canto. Saimir Pirgu ha dotato di eleganza interpretativa il ruolo di Ferrando, mentre il mezzosoprano Ruxandre Donose dava rilievo a Dorabella grazie ai toni scuri del suo timbro e ad una emissione tecnicamente impeccabile. Corretto vocalmente, ma carente di  autorevolezza scenica, si mostrava Lorenzo Regazzo come Don Alfonso. Raggiante, astuta era la Despina di Roxana Constantinescu, giovane mezzosoprano di notevoli qualità. James Conlon ha maneggiato i tempi e le dinamiche della partitura con entusiasmo ed energia, estraendo suono omogeneo e lucida musicalità. RJ

Monday, October 24, 2011

Così fan tutte en Los Ángeles

Foto: Robert Millard

La colorida producción escénica de Nicholas Haytener importada desde el festival de Glyndebourne y un grupo vocalmente homogéneo de reconocidos cantantes, fueron la llave para reintroducir de manera satisfactoria a este teatro, la comedia mozarteana que no era escenificada localmente desde 1996. El punto más débil de la función se lo atribuyó la estática e impasible dirección escénica de Ashley Dean, quien fue incapaz de extraer de manera convincente la comicidad natural contenida en la obra. El elenco fue encabezado por el bajo Ildebrando D’Arcangelo, un Gugliemo con voz de portentosa emisión y colorida musicalidad, divertido y carismático por naturaleza; y por la soprano Aleksandra Kurzak, que interpretó correctamente el papel de Fiordiligi y convenció, sobretodo por su ágil y nítida línea de canto. Saimir Pirgu, dotó de elegancia interpretativa al papel de Ferrando mientras que la mezzosoprano Ruxandre Donose, dio relieve al personaje de Dorabella gracias a su oscura coloración y a una emisión técnicamente impecable. Correcto en su interpretación vocal, pero carente de autoridad escénica y malicia se mostró Lorenzo Regazzo como Don Alfonso. Radiante, juvenil y astuta fue la Despina de Roxana Constantinescu, joven mezzosoprano de notables cualidades. Con entusiasmo y energía, James Conlon manejó los tiempos y las dinámicas de la partitura de la que extrajo lucidez musical y un sonido uniforme. RJ




Wednesday, August 24, 2011

LA Opera Presents Mozart’s Comic Masterpiece Così fan tutte

Photo: Despina: Roxana Constantinescu / Image Los Angeles Opera

James Conlon to Conduct / September 18 through October 8, 2011

Plácido Domingo, LA Opera’s Eli and Edythe Broad General Director, announced that LA Opera will present Wolfgang Amadeus Mozart’s Così fan tutte, opening at 2pm on Sunday, September 18, 2011, and running for six performances through Saturday, October 8. “Così fan tutte is one of the most popular of all operas, but it has been absent from our repertory since 1996,” said Mr. Domingo. “I am particularly pleased to welcome the long overdue return of Mozart’s delightful comedy to our stage this season, with an exceptional cast hand-picked by James Conlon, who will conduct.” In Così fan tutte’s cleverly constructed plot, two young men go undercover to test the fidelity of their lady loves. What could possibly go wrong? Filled with ravishingly beautiful music, Così fan tutte [“Woman are all alike”] features a clever plot that was bracingly politically incorrect even for Mozart’s day. A period staging by director Nicholas Hytner deftly blends elegance and farce to emphasize the very real human emotions embedded throughout Mozart’s miraculous score.

World-Class Cast Featured in Nicholas Hytner Production

James Conlon, LA Opera’s Richard Seaver Music Director, conducts a brilliant sextet of world-class young performers. Polish soprano Aleksandra Kurzak makes her LA Opera debut as the steadfast Fiordiligi, joined by Romanian mezzo-soprano Ruxandra Donose (The Fly, 2008) returning as her more susceptible sister Dorabella. As their lovers, Albanian tenor Saimir Pirgu (Gianni Schicchi, 2008) returns as Ferrando with Italian bass-baritone Ildebrando D’Arcangelo in his first Company appearance as Guglielmo. Italian bass Lorenzo Regazzo and Romanian mezzo-soprano Roxana Constantinescu round out the ensemble as the scheming Don Alfonso and Despina. The production was originally created by internationally acclaimed director Nicholas Hytner (The History Boys and The Madness of King George on film and in their original stage productions; West End and Broadway productions of Carousel and Miss Saigon) for the Glyndebourne Festival, and will be staged in Los Angeles by Ashley Dean. The scenery and costume designer is Vicki Mortimer and lighting designer Andrew May will recreate the original lighting designs of Tony Award-winner Paule Constable. The Associate Conductor and Chorus Master is Grant Gershon.

Live Broadcast of Opening Night on KUSC

Mr. Domingo also announced that the September 18 performance of Così fan tutte will be broadcast live on Classical KUSC 91.5fm as part of an expanded “LA Opera on Air” radio series. For six consecutive seasons, LA Opera and Classical KUSC have partnered to bring the excitement of live performances to KUSC listeners. The live broadcast of Così fan tutte, co-hosted by Duff Murphy and Kimberlea Daggy, will also be streamed online live at www.kusc.org. This season’s “LA Opera on Air” series begins with a live broadcast of LA Opera’s season-opening performance of Tchaikovsky’s Eugene Onegin on September 17 at 7:30pm.

LA Opera’s performances of Così fan tutte will take place at the Dorothy Chandler Pavilion, 135 N. Grand Avenue, Los Angeles CA 90012, on the following dates:  •Sunday, September 18, at 2pm  •Thursday, September 22, at 7:30pm •Saturday, September 24, at 7:30pm •Sunday, October 2, at 2pm •Wednesday, October 5, at 7:30pm  •Saturday, October 8, at 2pm

Tickets range from $20 to $270 and can be purchased at the LA Opera Box Office at the Dorothy Chandler Pavilion, by phone at (213) 972-8001 or online at www.laopera.com. For disability access, call (213) 972-0777 or email wehelpyou@laopera.com.

Così fan tutte will be sung in Italian with projected English translations. The production originated at the Glyndebourne Festival Opera.









Saturday, July 2, 2011

Temporada 2011-2012 de la Opera de Los Angeles

Foto: Lee Salem

La Opera de los Ángeles ofrecerá una interesante temporada con el estreno local de tres títulos que encabezará: Simon Boccanegra de Verdi cuyo rol estelar será interpretado por Placido Domingo, que estará acompañado por la soprano Ana María Martinez, y el tenor Stefano Secco, bajo la dirección musical de James Conlon; además de Eugenio Onegin de Tchaikovsky con el barítono Dalibor Jenis, la soprano Oksana Dyka como Tatyana y la mezzosoprano Ekaterina Semenchuk en el papel de Olga, y Albert Herring de Britten con Alek Shrader, ambas operas serán dirigidas por el propio Conlon.  Placido Domingo se subirá al podio para dirigir Romeo y Julieta de Charles Gounod con Nino Machaidze y Vittorio Grigolo en los papeles principales,  con dirección musical de Placido Domingo. La producción escénica del festival de Glyndebourne servirá de marco para un Così fan tutte que tendrá un elenco muy atractivo con la presencia de Aleksandra Kurzak, Ruxandra Donose, Roxana Constantineu, el tenor Saimir Pirgu, y los debuts locales de Ildebrando D’Arcangelo como Guglielmo y de Lorenzo Ragazzo como Don Alfonso, bajo la conducción de James Conlon.  No podía faltar la siempre conmovedora opera de Puccini La Boheme, que dirigirá musicalmente Patrick Summers.

http://www.laopera.com/index.aspx

Thursday, September 24, 2009

Don Giovanni - Sferisterio Opera Festival, Macerata

Foto: Ildebrando D´Arcangelo (Don Giovanni), Andrea Concetti (Leporello)
Credito: Foto Alfredo Tabocchini- Sferisterio Opera, Macerata

Giosetta Guerra

La stagione 2009 si è inaugurata al Teatro Lauri Rossi con un nuovo allestimento del Don Giovanni di Mozart, proposto nella versione viennese del 1788. Pier Luigi Pizzi ha costruito una scatola scenica fortemente prospettica, con fondali, pareti e soffitti a specchio che ampliano gli spazi e riflettono l'immagine dei personaggi in ogni loro azione, anche quelle più private come il vestirsi e lo svestirsi, al centro ha posizionato un grande letto bianco quasi onnipresente che era il luogo principe dell’azione ed ha inventato un balletto di sipari rossi che si muovono in varie direzioni per il cambio veloce degli ambienti, dovutamente circostanziati e credibili, anche se non strettamente fedeli al libretto. Gli spazi allargati e approfonditi, le immagini fittizie perché riflesse, il brillio moltiplicato dei colori e delle luci rappresentano le nostre illusioni. Nel mio immaginario ho provato a sostituire i sipari rossi con tutti specchi e il balletto degli specchi mi ha dato maggiormente l’idea dell’illusione e dell’inganno, perché crea un gran tourbillon nella testa. Magnifica l’idea di uno spazio aperto nel sottopalco per celare o far scivolare le persone che non vogliono mostrarsi e per inghiottire Don Giovanni trascinato e dilaniato da fameliche Erinni nude. Spettacolare l’uso del mantello rosso fatto roteare da Leporello. Sul piano musicale è mancata la tinta mozartiana. Il direttore Riccardo Frizza, alla guida dell’Orchestra Regionale delle Marche ha calcato la mano sulle sonorità e sulle scansioni, eludendo il mistero, il brivido, il sarcasmo, la passione, l’ironia, la giocosità, la seriosità, la paura, la leggerezza, la canzonatura, l’istintività, il diabolico, che nel Don Giovanni si intersecano, si inseguono, si alternano, si amalgamano. Sul piano vocale c’è stata una gara di voci che non ha favorito l’attuazione della linea mozartiana di canto. Don Giovanni e Leporello sono due giovani vivaci e spensierati che mostrano spesso le loro nudità, fin dove è possibile ovviamente, ed essendo interpretati da due bei ragazzi come Ildebrando D’Arcangelo e Andrea Concetti, la visione è proprio gradevole. D’Arcangelo presenta un Don Giovanni goliardico, che sprigiona eros da tutti i pori, appiccica tutte le donne al muro inondandole di effusioni amorose e oltre, circuisce l’una e in attesa che quella si riprenda sbaciucchia l’altra, a Zerlina infila una mano su su sotto la gonna per farla capitolare, insomma è un gran pomicione che si vuole divertir, il classico tipo che “dove non arriva ci butta il cappello” e, “bello e impossibile con quello sguardo e quella bocca da baciare” come canta Gianna Nannini, nessuna gli resiste. Ma anche Leporello si dà da fare e così tutte le coppie invitate alle nozze di Zerlina, che, anche lei, non è uno stinco di santo e sa come prendere Masetto. Scene stuzzicanti sul grande letto ci sono anche per loro e sul letto si svolgono anche molti dialoghi tra il Don e Leporello Intelligente scegliere il modo più naturale per l’ingresso del Commendatore che viene a cena: camminare. D’Arcangelo, scattante ed elastico sulla scena, è un bravo artista e un bravo interprete. Ha una valanga voce, densa, scura, possente, ampia, estesa, rotonda, bellissima, che sa anche ammorbidire (“Deh, vieni alla finestra”), ma che a volte usa in modo irruento (“Fin ch’han del vino”). D’Arcangelo ha detto di essere stato fregato dall’acustica del teatro che non conosceva e poi lui è ai primi Don Giovanni e avrà modo di perfezionarsi. La pasta c’è in ogni senso. Andrea Concetti veste alla perfezione i panni di Leporello: mobilissimo nell’azione, incisivo nell’interpretazione, bravissimo nel canto, è un artista provetto, dotato di voce poderosa, grande e maestosa, di una mimica facciale e di un’agilità gestuale sorprendenti. il soprano greco Myrtò Papatanasiu (Donna Anna) e il tenore americano Marlin Miller (Don Ottavio) sono troppo rabbiosi nel canto, la voce c’è ed è di bel timbro, ma è quasi sempre usata sul forte e sul gridato, lei usa ogni tanto la messa di voce e i filati, lui prova con le mezze voci ma esce il singhiozzo e la tinta mozartiana resta dietro le quinte, perché non c’è neanche in orchestra. Donna Elvira entra con valigia, borsa e cappello e, mentre lei inveisce contro Don Giovanni, lui e Leporello si rotolano nello spazio segreto del sottopalco. In questo ruolo Carmela Remigio si esprime con voce vibrante, estesa, ricca di armonici e con accento pungente e aggressivo, è agile ma più spessore avrebbe dato più energia al canto. La vocalità più mozartiana ce l’ha Manuela Bisceglie (Zerlina), un soprano pulito e melodioso con bei trilli e giusta linea di canto William Corrò è un bravo e agile Masetto, Enrico Iori (il Commendatore) non è un basso profondo, ma canta bene. Molto belli i costumi, rossi poi neri per Don Giovanni, bianchi per Leporello ed Elvira, bianchi poi neri per Anna e Ottavio, colori pastello per gli altri, nero e giallo per le maschere, nero per i servitoriI movimenti coreografici sono di Roberto Pizzuto, le luci sono di Sergio Rossi. Lo spettacolo ha riscosso il gradimento del pubblico.
VERSIÓN EN ESPAÑOL
La temporada 2009 se inauguró en el Teatro Lauro Rossi con una nueva producción de Don Giovanni de Mozart, ofrecida en la versión vienesa de 1788. Pier Luigi Pizzi construyó una caja escénica con visión perspectiva, con cortina al fondo, paredes y cielos de espejos que ampliaron los espacios y reflejaron las imágenes de los personajes en cada acción, también las más privadas como el vestirse y desvestirse. En el centro colocó una gran cama blanca casi omnipresente que fue el lugar principal de la acción, e inventó un ballet de cortinas rojas que se movían en varias direcciones con el cambio veloz de los ambientes, debidamente circunstanciados y creíbles, aunque no estrictamente fieles al libreto. Los espacios alargados y profundos, las imágenes ficticias de los reflejos, el brillo multiplicado de los colores y las luces representaron las ilusiones para el espectador. En el plano musical faltó la tinta mozarteana. El director Riccardo Frizza a la cabeza de la Orchestra Regionale delle Marche trasladó la mano hacia la sonoridad y la enunciación, eludiendo el misterio, el escalofrio, el sarcasmo, la pasión, la ironía, la jocosidad, la seriedad, el miedo, la ligereza, la burla, la instintiva, y la maldad, que en Don Giovanni se encuentran, se persiguen, se alternan y se amalgaman. El plano vocal se dio una competencia de voces que no favoreció la actuación de la linea mozarteana de canto. Don Giovanni y Leporello fueron dos jóvenes vivaces y desconsiderados que mostraron frecuentemente su desnudez, donde fue posible obviamente, siendo interpretados por dos apuestos jóvenes como Ildebrando D’Arcangelo y Andrea Concetti, que a la vista fueron agradables. D’Arcangelo presentó un Don Giovanni goliardesco, que emitió eros de todos los poros, pegando a todas las mujeres a los muros e inundándolas de efusión amorosa. Es un buen artista e interprete. Posee una voz densa, oscura, potente, amplia, pareja, rotonda, bella, que sabe suavizar (“Deh, vieni alla finestra”), pero que en ocasiones utiliza de modo impetuoso (“Fin ch’han del vino”). Andrea Concetti viste a la perfección el papel de Leporello: móvil en la acción, incisivo en la interpretación, audaz en el canto, es un artista dotado de una voz poderosa, grande y majestosa, de una mímica facial y una agilidad gestual sorprendente. La soprano griega Myrtò Papatanasiu (Donna Anna) y el tenor americano Marlin Miller (Don Ottavio) estuvieron muy violentos en el canto, sus voces tienen buenos timbres, pero casi siempre utilizadas en canto fuerte o gritado. Ella utiliza por momentos la media voz y los filados, el intentó cantar con la media voz que salió sollozada y la tinta mozarteana quedo atrás. En el papel de Donna Elvira, Carmela Remigio se expresó con voz brillante, pareja, rica en armónicos con acento punzante y agresivo, es ágil pero mayor espesor habría dado más energía al canto. La vocalidad mozarteana la tuvo Manuela Bisceglie (Zerlina), una afinada y melodiosa soprano con bellos trinos y justa línea de canto. William Corrò fue un buen y agil Masetto, Enrico Iori (Commendatore) que sin ser un bajo profundo cantó bien. Muy bellos los vestuarios, rojos después negros para Don Giovanni, blancos para Leporello y Elvira, blancos y negros para Anna y Ottavio, y colores pastel para los otros. Los movimientos coreográficos fueron de Roberto Pizzuto, y la iluminación de Sergio Rossi.